Alla lunga tutti i nodi vengono al pettine. Sono anni che il Comitato Anna Menghi punta il dito sulla disastrosa situazione della viabilità maceratese e oggi ascoltiamo un intervento del Sindaco che afferma che per evitare il passaggio dei mezzi nel Rione S. Lucia pensa di deviare il traffico su via Roma. Una domanda a questo punto sorge spontanea: "perché l'amministrazione comunale ha speso circa 23 milioni di euro per realizzare la galleria sotto P.zza della Vittoria"? La responsabilità della gestione dei 63 miliardi delle vecchie lire per realizzare i piani di ricostruzione è esclusivamente dell'Amministrazione di centro sinistra che dal 2000 guida la Città. Il risultato è allucinante: si manda in appalto una galleria dal costo iniziale di 14 milioni di Euro, progetto validato dal Comune, il che significa che ha certificato la fattibilità del progetto e i costi preventivati, per poi accordare all'impresa variati che fanno lievitare i costi sino a circa 23 milioni di Euro. Il risultato è stato che ci troveremo l'ennesima incompiuta. Infatti non risultano collegati Villa Potenza con Piediripa, ma c'è di più, chi esce dalla galleria in direzione Villa Potenza va a finire su un muretto di una villa al bivio di Montanello e chi percorre la strada in senso inveso si troverà impatanatao nel traffico in prossimità di Fonte Scodella. E' evidente che non c'è stata la capacità e la dovuta attenzione verso la viabilità maceratese, nodo cruciale per poter rompere l'isolamento della Città e garantirgli così un adeguato sviluppo. Si è prestata invece attenzione sulle innumerevoli lottizzazioni che stanno per cementificare, in maniera disordinata e inorganica, il nostro territorio: sono stati infatti previsti circa 1.400.000 metri cubi di nuove costruzioni, che, vista la congiuntura attuale, non si sa quando e come vedranno la luce mettendo in forse anche la realizzabilità del tanto sbadierato "piano casa". Si è amministrato senza un vero progetto per la Città, navigando a vista, e spesso senza nemmeno avere chiari gli obiettivi da raggingere.
Anna Menghi