Le elezioni comunali del 2010 si avvicinano e saranno precedute, nella primavera del 2009, da quelle provinciali che si giocheranno anche intorno al ruolo del capoluogo e del rapporto con gli altri territori della provincia. Intanto, l'amministrazione di centrosinistra e il sindaco Meschini continuano a dimostrare l'incapacità di assicurare a Macerata buon governo e sviluppo. L'episodio dello scontro con la Fondazione Carima ha evidenziato poi gli imbarazzi e le divisioni di sindaco, giunta e maggioranza. La tendenza al trionfalismo e alla propaganda è il biglietto da visita dell'attuale amministrazione. Ma la realtà è più forte di tutto e i maceratesi di ogni simpatia politica riconoscono gli spot riusciti male. Si può lasciare per anni una città senza una piscina o accumulare errori su errori nei lavori pubblici che fanno ritardare le opere e lievitarne i costi? Ancora, la Galleria via Velini-Fontescodella, con tutti i travagli della sua costruzione, sposterà i problemi di traffico da una parte all'altra senza risolvere le esigenze di grande viabilità. E quanto allo Sferisterio, la stagione lirica ha cambiato nome ma sul fronte di un legame vero con il tessuto cittadino, delle ricadute economiche positive sul territorio e della qualità artistica è cambiato poco. Il centro storico, inoltre, attende invano interventi efficaci per la sua immagine, la sua vivibilità e le sue vocazioni culturali, commerciali, turistiche. E si potrebbe continuare. Il centrodestra ha sempre segnalato problemi e rischi di Macerata in una logica costruttiva. Ad esempio, Forza Italia ha indicato e sostenuto gli obiettivi della riqualificazione del centro fiere di Villa Potenza e della realizzazione del Palas, naturalmente con tutte le critiche e riserve su modalità e contenuti proposti dal comune. L'esperienza negativa dell'amministrazione uscente sono per il Popolo della Libertà un motivo in più per lavorare in alleanza con partiti, liste civiche, gruppi, personalità e cittadini che si riconoscono in un progetto politico-amministrativo di rilancio della città-capoluogo.
Deborah Pantana