Con la delibera n. 38 del 5 Maggio 2008 il Consiglio Comunale di Macerata, all'unanimità, ha deciso di riacquisire in gestione diretta del servizio mensa che in alcune scuole maceratesi risultava essere stato esternalizzato e conferito in appalto a società-private, con un lamentato peggioramento del livello di qualità. La decisione, concordata con le Istituzioni scolastiche e con i genitori, muove da una riflessione condivisa da parte di tutti gli interlocutori interessati e cioè che per garantire qualità del servizio mensa, la gestione deve necessariamente tornare ad essere diretta. I benefici immediati della decisione possono essere così sintetizzati: a) aumento della qualità del servizio, b) gestione diretta da parte degli interessati c) assunzione di personale con regolare contratto di lavoro subordinato. La questione, tuttavia, porta a fare una riflessione più generale. Dai primi anni novanta nelle varie classi dirigenti dei partiti che si sono succeduti nel governo del paese è prevalsa l'idea che la privatizzazione dei servizi locali fosse la soluzione per aumentarne la qualità e diminuirne il costo. In verità è all'evidenza di tutti che i buoni propositi di cui sopra sono rimasti una pura utopia e quanto è accaduto nella nostra realtà locale ne è un tipico esempio. Vorrei fare un semplicissimo esempio. Il Comune di Macerata per il servizio di mensa nelle scuole fa spendere una cifra "x" dando, allo stesso tempo, una qualità nell'erogazione dello stesso servizio di "y". Nell'addebitare il costo al singolo studente il Comune considera tutte le proprie spese (personale, acquisto merci, costi fissi ecc.) trasferendole, pro-quota, all'utente finale. Nel momento in cui l'Ente locale decide di esternalizzare un proprio servizio procede ad inserire nel rapporto originario un terzo soggetto e cioè l'imprenditore che, in virtù del servizio reso, pretende giustamente un proprio guadagno (lucro d'impresa). Orbene, è proprio la rinuncia a quest'ultimo importo che rende possibile sostenere i maggiori costi necessari per aumentare il livello qualitativo del servizio. Inoltre, la gestione diretta permette un intervento immediato laddove si dovessero riscontrare dei disservizi. L'auspicio è che questa decisione del Consiglio Comunale permetta una riflessione più generale e permetta decisioni analoghe anche in merito ad altri servizi un tempo erogati direttamente dall'Ente.
Luciano Pantanetti