Comune di Macerata


Ultimo Aggiornamento: 25/05/09

Intenti educativi

a cura di M.Letizia Capparucci - Coordinatore Pedagogico degli asili nido comunali di Macerata

 
  FILASTROCCA DEL BAMBINO FUTURO


Sono un bambino, sono il tuo dono
Prima non c'ero e adesso ci sono
Sono il domani, dalle tue mani
Devi difendermi con le tue mani
Sono il futuro, sono arrivato
E sono qui perché tu mi hai chiamato
Come sarà l'orizzonte che tracci
Dipende da come mi abbracci.



Per la giornata nazionale dei Diritti dell'infanzia e dell'adolescenza. Roma, 20 novembre 2006


 
       I Nidi d'infanzia comunali di Macerata, Arcobaleno, Aquilone, Gianburrasca e Topolino, insieme all'asilo Mi e Ma, privato e convenzionato col Comune, sono Servizi educativi e sociali che, nel quadro della politica educativa della prima infanzia, intendono favorire lo sviluppo e l'integrazione sociale dei bambini nei primi tre anni di vita, nel rispetto della loro identità culturale religiosa ed in collaborazione con la famiglia, prima agenzia educativa. Le educatrici che operano nei nidi concordano intenti educativi e linee progettuali organizzandoli annualmente in un Progetto di rete che, pur nel rispetto delle specificità di ogni singolo nido e del team educativo che in esso opera, rende omogenea la qualità dell'offerta formativa perché basata sulla condivisione di alcune idee di fondo.
 

L'idea di Nido

 
       Il Nido è un luogo educativo basato sulla progettazione consapevole dell'offerta, del contesto e delle relazioni al fine di garantire una soddisfazione fondata sulla partecipazione delle famiglie e sulla crescita professionale degli operatori. Il personale educativo opera in un clima di collaborazione e investe se stesso nella costruzione di un rapporto di fiducia e complicità nei confronti del bambino e dei genitori.
Il Nido si ispira al totale rispetto dei diritti del bambino così come sono espressi nella convenzione sui diritti dell'Infanzia approvato dall'ONU il 20 Dicembre 1989.


L'idea di bambino

 
      Il progetto educativo del Nido si fonda su un'idea di bambino unico, competente, dotato di capacità proprie, Caleidoscopico e Viandante.
Il Bambino Caleidoscopico è immerso in un mondo di policromie contrassegnate da linguaggi, costumi, comportamenti, valori diversi che rimandano a tante «infanzie» che vivono qui ed ora la cultura di un territorio. La cura educativa del Bambino si volge a cogliere questa interazione di frammenti mobili, per mettere in atto azioni sinergiche di accompagnamento e supporto per un'infanzia che vuole imparare a conoscersi e a sentirsi riconosciuta nella sua unicità anche sperimentando « diversi ruoli e diverse forme di identità: figlio, alunno, compagno, maschio o femmina, abitante di un territorio, appartenente a una comunità», per intraprendere « una ricerca di senso che li sollecita a indagare la realtà».
Il Bambino Viandante autenticamente sa, per dirla con A.Machado, che «la via si fa camminando», per conoscere e creare attraverso la corporeità i pae­saggi esistenziali del proprio tempo, per vivere l'avventura della scoperta che fa volare la fantasia e marciare la mente, imparando a dare nome a pensieri, emozioni e sentimenti e forma alle intenzioni.


L'idea di educazione

 
       Ogni adulto, in asilo nido e in famiglia, è chiamato ad accompagnare il piccolo Viandante svolgendo un ruolo di educatore-chaperon pedagogico che rispetti e nutra il suo naturale appetito cognitivo.
Il progetto educativo viene costruito intorno al movimento, all'esplorazione, alla costruzione, alla fantasia, alla comunicazione , alla socializzazione, al "far da solo", cioè a quelle azioni cognitive fondamentali che permettono al bambino di organizzare e gestire per via pratica quelle conoscenze che nei gradi successivi di scuola saranno oggetto di più elaborate teorie e astrazioni.


L'idea di relazione educativa

 
     E' all'interno della relazione che si instaura tra educatore e bambino che può crescere il seme della socialità attraverso un confronto arricchente e sempre unico che porta il piccolo ad una maggiore sicurezza in se stesso e lo aiuta ad aprirsi alla relazione con gli altri, bambini e adulti. E' nella relazione educativa che il bambino trova risposta ai suoi bisogni di appartenenza, benessere, esplorazione, comunicazione, socializzazione.
Di qui una serie di tratti distintivi dell'agire professionale:
  • l'attenzione all'inserimento graduale del bambino;
  • la riflessione sulla delicatezza della condivisione delle cure fra famiglia e nido, nel rispetto della centralità della famiglia e della storia personale di ogni bambino;
  • l'osservazione occasionale e sistematicadel bambino finalizzata a proporre attività che ne assecondino lo sviluppo sociale e cognitivo, nel rispetto dei diversi ritmi e livelli di apprendimento individuali;
  • la tensione verso un'articolazione del lavoro capace di tenere conto dei bisogni del bambino, ma anche di sostenere i genitori, accettando le emozioni spesso contraddittorie che accompagnano il processo di autonomia e distacco dai loro figli;
  • la capacità di progettare l'ambiente per favorire percorsi di formazione volti a promuovere e consolidare l'espressione delle diverse dimensioni della personalità del bambino attraverso la strutturazione ludica dei diversi campi di esperienza.

Le finalità

 
      La finalità principale del servizio è quella di offrire ai bambini e alle bambine un luogo di formazione giocosa, di cura e di socializzazione e di stimolo per lo sviluppo delle loro potenzialità cognitive, affettive e sociali nella prospettiva del loro benessere psico-fisico. Un ambiente educativo piacevole, colorato e affascinante che regala al bambino la possibilità di arricchire e sviluppare la sua personalità attraverso esperienze significative pensate su bisogni ed interessi individuali. Il Nido, inoltre, si fonda sulla cultura del dialogo e del rapporto collaborativo con i genitori: uno degli scopi fondamentali è ravvisato nella necessità di far condividere ai genitori la vita dei loro figli al nido coinvolgendoli direttamente nel vissuto quotidiano dei bambini che, spesso, rimane poco conosciuto a molti genitori.
Il confronto e lo scambio di esperienze tra genitori e tra genitori ed educatori connota i nidi quale spazi di espressione dei vissuti personali, dei singoli, dei nuclei familiari, perciò un altro elemento di intenzionalità pedagogica è la costante disponibilità al sostegno educativo alle famiglie da parte del personale e del coordinatore pedagogico.


Il progetto

 
      Il progetto educativo è finalizzato allo sviluppo globale del bambino ed è incentrato sulla qualità delle relazioni che si instaurano quotidianamente: le educatrici affiancano e sostengono emotivamente i bambini nel loro "muoversi" e "fare" consolidando la loro "sicurezza di base" che è fondamentale affinché essi si aprano progressivamente a ciò che li circonda. L'ideazione, la stesura e la realizzazione del progetto Educativo, nelle sue linee generali, nella progettazione e monitoraggio delle attività educativo-didattiche in itinere,organizzate in campi di esperienza( Il Sé e l'altro,il Corpo e il movimento,Fruizione e produzione di messaggi , E splorare, conoscere, progettare) fino alla valutazione complessiva di fine anno scolastico dell'intero percorso/processo progettuale, sono basate sui principi della significatività, della collegialità, del contesto,della flessibilità
 

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