Comune di Macerata


Ultimo Aggiornamento: 02/04/04

Bilancio

Introduzione del sindaco

IL BILANCIO DI PREVISIONE 2003

Il Bilancio 2003 del Comune di Macerata, quale documento caratterizzante l'attività programmatica dell'Amministrazione, non può prescindere dal contesto socio-economico e dal quadro normativo nazionale nel quale agisce.

Le notevoli difficoltà e incertezze che hanno caratterizzato le fasi di discussione e di approvazione della Legge Finanziaria sul versante degli Enti Locali hanno determinato il ritardo di approvazione del bilancio comunale che in passato è stato adottato prima dell'inizio dell'esercizio finanziario. Le pesanti previsioni iniziali inserite nella proposta di legge finanziaria approvata dal Governo non ci hanno consentito, come negli anni precedenti di anticipare l'approvazione del Bilancio comunale per poi apportare le eventuali variazioni non significative perché si operava in un quadro comunque abbastanza equilibrato, ma ci hanno costretto ad attendere l'approvazione definitiva parlamentare che ha leggermente attenuato la portata negativa dei provvedimenti anche se sono ancora molto influenti soprattutto da un punto di vista normativo, oltre che finanziario.

E' utile riportare una riflessione formulata dalle associazioni delle autonomie locali: "questa Finanziaria rischia di produrre un grave colpo alle comunità locali; non è coerente con le disposizioni del titolo V della Costituzione ed in particolare con l'art.119, riduce l'autonomia dei Comuni negando loro il diritto di scegliere gli strumenti più idonei per garantire le risorse adeguate per il mantenimento dei servizi e la programmazione degli investimenti, contraddice lo spirito di sussidiarietà che è fondamento della vera storia del nostro Paese."

Il nostro Comune ha rappresentato in sede ANCI la forte preoccupazione per il testo della Finanziaria che prefigura, attraverso i vincoli posti ai Comuni sulle spese e la mancata attuazione del federalismo fiscale, un vero e proprio attacco al welfare locale e una forte contraddizione rispetto ai proclami federalisti del Governo.

Non può essere dunque condiviso il criterio fortemente centralistico contenuto nei provvedimenti della Finanziaria: dal freno alla completa attuazione dell'autonomia finanziario, fino alla previsione di sistema di condoni anche su materie di competenza comunale, ignorando che il sistema delle autonomie, e in particolare il nostro Comune, ha da tempo provveduto ad esercitare il proprio dovere verso il progetto di equità fiscale, rendendo il condono inutile e comunque non equo e non praticabile almeno nel nostro Comune.

La Finanziaria, quindi, ha posto in essere non poche difficoltà nella formulazione del Bilancio comunale soprattutto a causa delle minori assegnazioni di risorse attribuite ai comuni. Difficoltà tali da costringere l'Amministrazione cittadina ad una attenta riflessione sulle ripercussioni a livello locale e sulle conseguenti scelte da attivare.

La Finanziaria 2003 del Governo nella sostanza continua nell'azione avviata già nello scorso anno tagliando i fondi ai comuni sempre più impegnati, d'altra parte, in un processo di decentramento amministrativo consistente nel trasferimento di un numero sempre maggiore di funzioni dallo Stato alle amministrazioni locali.

Da qui la severa critica dell'Amministrazione comunale verso un impianto normativo nazionale che, a fronte di un crescente fabbisogno locale di risorse finanziarie, reagisce con una serie di tagli alla spesa invocando la stabilità dei conti pubblici.

Tagli che, nel caso del nostro Comune, hanno comportato un riassetto generale delle risorse all'interno del Bilancio tale da metterne in discussione gli stessi equilibri. In particolare, ci si riferisce al blocco dell'applicazione dell'addizionale irpef (peraltro già prevista allo 0,5% nel Bilancio Pluriennale 2002/2004), che ha avuto l'effetto di una mancata risorsa per oltre 500 mila euro. Inoltre, finanziando soltanto in parte i fondi per il rimborso dell'iva sui servizi esternalizzati e trasporto pubblico locale e per l'integrazione dei fitti agli indigenti, la finanziaria ha di fatto ridotto ulteriori risorse per circa 400 mila euro. Infine altre decurtazioni, stando alle stime dello stesso Governo, dovrebbero provenire dall'applicazione del pacchetto "no tax" contenuto nella stessa legge finanziaria 2003. Si prevede infatti che l'auspicata riduzione del gettito nazionale irpef (-5,5 miliardi di euro) comporti una contrazione della compartecipazione a favore di tutti i Comuni, stimabile nel caso di Macerata a 150.000 euro

Da parte sua, l'Amministrazione comunale è già da tempo impegnata nel migliorare i servizi erogati e nel soddisfare una crescente domanda di servizi sociali da parte dei cittadini, segno questo per un verso di un contesto socio-economico complessivo sicuramente problematico che si riverbera anche localmente e peraltro verso di una crescente sofisticazione di bisogni e necessità da soddisfare che comporta, pertanto, una sempre maggiore esigenza di intervento da parte dell'Ente locale più vicino alle esigenze dei cittadini.

Ciò premesso, il Comune ha ritenuto responsabilmente di sopperire a tale consistente riduzione di risorse mediante azioni politiche volte innanzitutto ad evitare l'inasprimento della pressione tributaria ossia non chiedendo ulteriori sacrifici ai cittadini maceratesi, ma piuttosto attraverso il contenimento e la razionalizzazione della spesa, pur nella consapevolezza di dover fronteggiare le accresciute necessità della comunità amministrata.
A fronte di ciò forte resta l'impegno dell'Amministrazione nel garantire un adeguato numero e una elevata qualità dei servizi da erogare soprattutto alla parte più debole e bisognosa della cittadinanza.

La difesa del livello dei servizi è l'obiettivo principale di questo bilancio, nonostante le decurtazioni già menzionate, e allo stesso tempo presenta un consistente pacchetto di investimenti per continuare la realizzazione del programma amministrativo approvato dagli elettori.
L'Amministrazione Comunale rimarca la propria scelta politica di grande responsabilità procedendo soltanto a marginali adeguamenti tributari e tariffari pur dovendo fronteggiare a partire da questo bilancio 2003, oltre la ricordata riduzione delle risorse, anche l'avvio dell'ammortamento di una quantità di mutui per investimenti pari a circa 7 milioni di euro: cifra mai raggiunta almeno negli ultimi 6 anni!

Minori risorse dallo Stato, maggiori responsabilità verso la comunità cittadina, sostanziale blocco degli aumenti dei tributi comunali, investimenti rilevanti, razionalizzazione della spesa per garantire il livello dei servizi essenziali costituiscono la parte essenziale e basilare di questo bilancio, che si ispira alla continuità dell'azione amministrativa, avviata nel 2000 con l'insediamento di questa amministrazione.
In questo contesto è doveroso registrare la più che soddisfacente condizione generale della città e della provincia, di cui rappresentiamo parte significativa, in termini di qualità della vita, che emerge in una serie di indagini - dall'esito sostanzialmente univoco - svolte da qualificati soggetti di livello nazionale, in particolare:

- Macerata è la città con la minore pressione fiscale della Regione. Sulla base di una indagine svolta dal "Sole 24 Ore Centro Nord", precede, infatti, Pesaro, Ascoli Piceno e Ancona (aprile del 2002).

- La città di Macerata figura al terzo posto (dopo Ancona e Siena), in una classifica sulla qualità della vita nei capoluoghi italiani, basata su 25 indicatori diversi, pubblicata nel marzo 2002 dal settimanale "Oggi".

- Macerata è al primo posto, unica a guadagnare posizioni, tra le province marchigiane nell' annuale classifica del "Sole 24 ore" sulla qualità della vita. Tra 103 province italiane Macerata figura al trentacinquesimo posto: più nove posizioni (dicembre del 2002).

- La Provincia di Macerata è anche al vertice - prima tra le province marchigiane e ventiquattresima tra cento città italiane - in una classifica, messa a punto da Legambiente e pubblicata dal mensile "Lab Italia", dedicata ad ambiente e salute pubblica (gennaio del 2003).

- La Provincia di Macerata compie un balzo in avanti nella classifica pubblicata da "Italia Oggi" e riferita alla qualità della vita: dal quarantaseiesimo posto del 2001 al trentesimo dell'anno scorso (gennaio del 2003).

- Il 2002 un anno record per il turismo nella Provincia maceratese e nella città di Macerata anche grazie al "volano" rappresentato da prestigiosi appuntamenti culturali (uno per tutti: la mostra "Tutta per ordine dipinta")

Sulla base degli indirizzi generali di governo contenuti nella deliberazione del Consiglio Comunale n. 4 del 24-maggio 2000 e derivanti dal programma elettorale del Sindaco e dell'attuale maggioranza di centrosinistra sono state costruite le principali scelte annuali e pluriennali.

Contenimento della spesa di funzionamento del Comune senza abbassare il livello dei servizi essenziali alla persona, specialmente nei servizi sociali, nella scuola, nella cultura, nelle attività giovanili e dell'infanzia, nello sport, nelle attività economiche e commerciali, nella prevenzione della tutela del territorio e dell'ambiente, nella comunicazione, nel miglioramento del sistema della viabilità e delle infrastrutture della città, nella protezione del territorio da fenomeni di degrado sociale per carenza di sicurezza: tutti punti fondanti delle scelte di bilancio.

Gli investimenti presentano un quadro assai impegnativo che, oltre a puntare prioritariamente sulla chiusura dei cantieri aperti, aggiunge nuove previsioni di rilevanti e necessarie opere per un importo di oltre 18 milioni di Euro. Tra questi spiccano: gli attracchi meccanizzati per il centro storico, la strada via Mattei - la Pieve e strade comunali ex consortili, interventi su alcune scuole, aree per insediamenti produttivi, riqualificazione funzionale dell'Arena Sferisterio, centro sportivo di Piediripa, centro Fiere di Villa Potenza, risanamento idrogeologico del territorio comunale.

Il bilancio si rapporta con il complesso sistema degli enti e delle aziende collegati e costituisce riferimento primario anche per i rappresentanti del Comune in tali organismi, principalmente APM, SMEA, Sferisterio, IRCER, CEMACO, Centro Agroalimentare, Consorzio del Nera, CONSMARI, Osservatorio Geofisico, ATO, CODEMAC, Consorzio idrico Macerata Pollenza-Corridonia al fine di rendere servizi sempre più efficaci e di qualità al minor costo possibile ai nostri cittadini.

Il bilancio è frutto del lavoro collegiale della Giunta Comunale, che ha ricevuto la preziosa collaborazione della dirigenza e degli uffici, tentando di rappresentare in questo principale documento la più ampia rappresentazione delle realtà cittadine, senza farsi attrarre da logiche particolari, avendo dinanzi agli occhi il solo interesse complessivo della Città.

Giorgio Meschini
Sindaco di Macerata


Relazione programmatica


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