Comune di Macerata


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Ultimo Aggiornamento: 22/11/07

Indirizzi e linee programmatiche

 
PREMESSA Per una Amministrazione che ha ottenuto dai cittadini la riconferma del mandato amministrativo, sembra ovvio soffermarsi, nel momento di affrontare un ulteriore impegno quinquennale, sullo stato di avanzamento delle iniziative di maggior rilievo avviate ed in corso, alle quali naturalmente si aggancia il programma amministrativo, costituente parte integrante di quello elettorale, del nuovo mandato nell'ottica di continuità che costituisce una sorta di valore aggiunto da valorizzare a favore della città con un impegno amministrativo comune e costante di una squadra Giunta già collaudata Interessa pertanto compiere questo richiamo all'attività precedente per consentire al nuovo consesso consiliare di rendersi conto non tanto dello stadio di avanzamento della serie di operazioni in corso, quanto della entità complessiva dell'impegno dispiegato nella relativa impostazione ed attuazione, talora avendo già conseguito esiti concretamente tangibili, tal'altra essendo prossimi alla maturazione di risultati, in altri casi restandosi ancora allo stadio di elaborazione di idee o di progetti.
Vanno sottolineati in particolare alcuni interventi la cui entità spesso non è correttamente percepita:
- il pregevole e funzionale parcheggio dell'Ospedale, che qualifica non solo la struttura sanitaria, ma la città stessa
- i nuovi stralci di viabilità costituiti dalla via Tucci e dalla via Issy le Moulineaux
- i nuovi spazi di parcheggio attivati in via Roma, in via Cioci e nella stessa via Issy le Moulineaux
- la nuova autostazione del servizio di mobilità extraurbana che ha cominciato a cambiare volto all'ex foro boario. 
Altrettanto può dirsi in riferimento ad opere entrate in funzione in data recentissima, come il parcheggio Paladini con il diretto collegamento a Corso Cairoli e il potenziamento del parcheggio Garibaldi con l'attivazione degli ascensori, tralasciando la serie di interventi a carattere manutentivo di rilievo, quali la pavimentazione del Corso della Repubblica o il rifacimento del corpo stradale in corso Cairoli, nonché l'intervento sul Viale Puccinotti che, proprio in rapporto al clamore suscitato per l'eccessiva pendenza, godrà magari, una volta emendato del relativo difetto, di un apprezzamento meno volatile.
 
LO SCENARIO Questo lo scenario delle iniziative in stato di attuazione o di preparazione su cui si inserisce l'azione amministrativa nel prossimo quinquennio:

Il Piano Casa, del quale ha avuto concreto e positivo avvio:
  • la costola rappresentata dal progetto pilota di Villa Potenza sia sotto il profilo
    delle opere di urbanizzazione, sia della edificazione, sia del successo di mercato,
    tradottosi nella stipulazione dal maggio 2004 ad oggi di 34 preliminari di acquisto di alloggi a prezzo convenzionato 
  • l'asse principale per effetto della recente delibera di adozione di una variante dalle caratteristiche originali, riferite sia alla interazione pubblico/privata nella formazione della variante stessa, sia alla cessazione di gratuità del beneficio urbanistico, conseguendo con ciò una efficace forma di perequazione, dovendo corrispondere al vantaggio privato una vantaggiosità collettiva.
PIP Piediripa Il perfezionamento della variante urbanistica relativa all'ampliamento della zona produttiva di Piediripa con l'attivazione del relativo ed innovativo Consorzio di imprenditori e proprietari, cui si tratta ora di dar seguito operativo, a cominciare dalla stipula della convenzione di lottizzazione intesa a disciplinare l'attuazione dell'intervento, il quale pone peraltro le basi per la realizzazione dell'asse viabile di collegamento alla superstrada mediante un nuovo svincolo all'altezza di S. Claudio in attuazione del protocollo di intesa stipulato fra i Comuni di Macerata e Corridonia
e la Provincia.
 
Zona produttiva artigianale L'attivazione, sempre a Piediripa, della zona produttiva artigianale in prossimità del mercato ortofrutticolo, nella quale sono in corso di completamento le opere di urbanizzazione, essendo stati assegnati tutti i lotti.

Casermette L'iniziativa intrapresa per una valorizzazione guidata delle Casermette in funzione di
un riassetto urbano di rilevante e delicata portata, sviluppata positivamente con la firma di un protocollo d'intesa con l'Agenzia Centrale del Demanio in funzione della valorizzazione dell'ex compendio militare, in base al quale al Comune resterà riservata una quota del 15% del valore degli immobili che l'Agenzia destinerà alla vendita a privati.

Riqualidficazione urbana La politica di riqualificazione urbana promossa nella prospettiva di collaborazione pubblico/privata, nell'ambito della quale spicca l'avviato intervento di recupero della via Trento che sta già dando, con la mole dei lavori eseguiti e con l'interesse suscitato in termini commerciali, un significativo segnale in direzione del rinnovamento qualitativo della città, al quale si andrà a collegare, per effetto del Piano di recupero recentemente approvato, l'intervento di demolizione e ricostruzione del complesso immobiliare di Piazza Garibaldi.
 
Altri interventi di riqualificazione Altri interventi di riqualificazione successivamente promossi, dei quali si individuano, in quanto particolarmente significativi, quelli attinenti alla
riqualificazione:

  • della zona dell'ex mattatoio (ove sono in corso gli interventi previsti relativi allo stesso mattatoio, al comparto di via Panfilo e alla edificazione IACP)
  • della via Valenti facenti capo alla ditta ICOC, dalla quale è stata anticipata la realizzazione dell'utilissimo marciapiede sopraelevato che collega la via Valenti alla piazza della Vittoria e alle IRCR, consentendo anche il sospirato avvio del recupero immobiliare di piazza Mazzini, a sua volta riqualificatorio
  • della convenuta riconversione alberghiera del monastero delle "monachette", per la quale è in corso avanzato la costruzione del nuovo monastero a margine della lottizzazione delle Vergini.
  • dell'area dell'ex foro boario di Piazza Pizzarello, completando, secondo il progetto allo scopo approvato, il riassetto estetico e funzionale del sito mediante una edificazione perimetrale leggera, una sistemazione a verde centrale e una utilizzazione del sottosuolo in funzione di rimessaggio per i residenti della zona
  • dell'area di Vallebona per la realizzazione dello studentato universitario in avanzato corso di realizzazione e della rotatoria già da tempo entrata in esercizio, funzionale anche al nuovo insediamento edilizio delle Vergini
 
Programma Urbano dei Parcheggi Una significativa concretizzazione del Programma Urbano dei Parcheggi (PUP) attraverso l'ideazione di possibili nuovi interventi, prodotta dal concorso "Idee per la città" che ha costituito di per sé una esperienza interessante, da ripetere auspicabilmente anche su altri temi, nonché la realizzazione di nuove strutture di rimessaggio, da quella a margine della via Paladini a quella, in via di ultimazione, di via Vanvitelli, a quelle prossime all'avvio a margine del viale Leopardi, in via Cassiano da Fabriano e nell'ambito del quartiere Colleverde

Programma di Riqualificazione Urbana La revisione del Programma di Riqualificazione Urbana(PRU) dell'area direzionale, prossimo al completamento per quanto attiene alle opere pubbliche, deliberata recentemente in accoglimento della auspicata conservazione dello spazio alberato dell'ex Distretto militare e finalizzata ad avvalersi del prescritto intervento privato per riqualificare funzionalmente l'area del palazzo di giustizia, a supporto della sede giudiziaria che presenta carenze di spazi funzionali.

Ex Distretto militare L'effettuato consolidamento strutturale, nell'ambito del predetto PRU, della
cosiddetta "casermetta" dell' ex Distretto militare con la conseguente parziale riconfigurazione interna e la messa in funzione dell'ultimo piano quale sede del Servizio LL.PP., nonché l'apertura e sistemazione della contigua nuova via pedonale di cui è prevista una ulteriore sistemazione in termini di arredo urbano.

Piano di ricostruzione Le ulteriori opere previste dal Piano di ricostruzione, riferite:

  • alla imminente messa in funzione della tratta di collegamento via dei Velini-Montanello, con l'importante conseguimento dell'allaccio diretto al parcheggio  Garibaldi da parte della utenza da e per Villa Potenza, che abbatte quindi sensibilmente la congestione su via dei Velini
  • all'impegnativo tunnel sotto piazza della Vittoria, in corso di positiva realizzazione secondo una organizzazione dell'intervento che ha reso sostanzialmente inavvertito il disagio derivante dallo smaltimento di milioni di quintali di terra
  • alla eseguita progettazione di massima della congiunzione della ricordata tratta funzionante Velini-Montanello alla bretella di Villa Potenza, secondo il nuovo tracciato approvato in variante al PRG e al Piano di Ricostruzione
  • alla approvazione dello studio di fattibilità relativo al prolungamento della Via Mattei (in galleria a margine dei Cappuccini) fino alla provinciale per Piediripa, lasciando al Rione di S. Lucia il solo traffico di quartiere
Area fieristica di Villa Potenza L'iniziativa di valorizzazione dell' area fieristica di Villa Potenza nell'ambito di riequilibrio vallivo e dello sviluppo dell'area del medio Potenza, in ordine alla quale è stata deliberata l'emanazione di un bando (di prossima pubblicazione) a carattere esplorativo inteso ad ottenere proposte progettuali/gestionali orientative.

Fermata ferroviaria di Fontescodella L'avvenuta realizzazione in accordo trilaterale Macerata-Provincia-R.F.I. della fermata ferroviaria di Fontescodella, di cui si tratta di incrementare la potenzialità con la realizzazione del previsto parcheggio a servizio diretto della struttura. 

Edilizia residenziale l'adozione fra il dicembre e il gennaio scorsi di provvedimenti in materia di edilizia residenziale, quali le varianti ai PEEP di Collevario, Piediripa e Sforzacosta, intese a rendere disponibili ulteriori lotti di edilizia convenzionata, il Piano di recupero generale e il nuovo Piano di recupero del Centro storico, finalizzati a favorire interventi sull'esistente tessuto edilizio secondo criteri di qualificazione e di semplificazione operativa

Percorsi meccanizzati L'acquisita dotazione di uno studio progettuale di percorsi meccanizzati atti a favorire, da sud e da nord, l'accessibilità al centro storico.


 
GLI OBIETTIVI Alla luce degli elementi forniti per consentire al Consiglio una presa di cognizione
essenziale della situazione dalla quale si tratta di ripartire subito per l'azione amministrativa del nuovo quinquennio, può meglio procedersi da parte dei Consiglieri alla valutazione degli indirizzi programmatici oggetto della presente deliberazione.
Al riguardo, il programma elettorale  ha già tracciato i principi e i valori di base cui ispirare il programma e l'azione amministrativa, nonché indicato il metodo di lavoro per uno sviluppo sostenibile della città, specificando una serie di opzioni di fondo proprie di una impostazione etica ed ideale che si tratta di tradurre in atto in sede operativa all'interno di uno sviluppo complessivo della città su tutti i fronti, a cominciare da quello culturale, con relativo accento sulla formazione e sulle relative strutture, per passare all'ambiente e alle diversificate attività sociali (spazianti dal turismo culturale, ai servizi innovativi), capaci di promuovere opportunità occupazionali per i cittadini e di stimolare la crescita economica complessiva della comunità.
 
PATRIMONIO CULTURALE E POLITICHE PER LA CULTURA In tal senso il programma che questa Amministrazione intende realizzare si dispiega anzitutto sul versante della valorizzazione del patrimonio culturale della città, puntando sulla creazione di un organismo di coordinamento che veda presenti, accanto al Comune, le Istituzioni di studi superiori(Università ed Accademia), le Istituzioni scolastiche, altri soggetti pubblici (quali la nuovaIstituzione Macerata Cultura e la Biblioteca Statale), nonché soggetti privati a carattere associativo, con l'apporto delle categorie produttive, per svolgere una funzione di rinvigorimento in fatto di elaborazione e gestione delle potenzialità che in ambito culturale la città si è già dimostrata in grado di sviluppare. Si tratta di orientarle opportunamente sotto il profilo della acquisizione di risorse, come pure degli obiettivi conseguibili in termini di ricadute non solo di crescita culturale, ma anche di sviluppo dell'occupazione giovanile e del territorio. Competerà pertanto al Consiglio di valutare la proposta che sarà allo scopo studiata ed elaborata dai competenti Servizi nell'ottica di cui sopra, badando peraltro a mettere in piedi un organismo operativamente snello, quanto tecnicamente qualificato e capace di aprire prospettive anche a livello nazionale e sovranazionale.
 
FORMAZIONE E EDILIZIA SCOLASTICA Sempre in fatto di cultura, l'attenzione va posta anche alle condizioni della istruzione e segnatamente al settore della edilizia nella sua varia articolazione ed in rapporto alle diverse competenze istituzionali.
Per quanto riguarda gli edifici scolastici di diretta competenza comunale si tratta in primis di dar corso a realizzazioni già programmate (nuova scuola materna delle Vergini) e di attivare ampliamenti (scuole di Villa Potenza e Piediripa, in relazione alle rispettive espansioni edilizie già in atto o previste) e nuove costruzioni (scuola materna nel rione Marche secondo la localizzazione di PRG ed in rapporto alla espansione residenziale in corso nella zona di Corneto)
Nell'esercizio della competenza urbanistica, va posto in rilievo come il Comune si sia già ampiamente e tempestivamente adoperato per l'edilizia studentesca universitaria:

  • legittimando dapprima il mutamento di destinazione dei padiglioni ex ONP, consentendone quindi alcuni anni fa la compravendita fra Asl e Università
  • mettendo poi in condizione l'Università di avviare la realizzazione degli studentati di Vallebona e di viale Martiri della Libertà (del quale ultimo è stato di recente inaugurato il primo corpo dedicato a Costantino Mortati), nonché quello di via Ghino Valenti, al quale ultimo ha poi rinunciato, lasciando alla attuale Amministrazione il problema di rideterminare urbanisticamente l'intervento in funzione sia della riqualificazione complessiva della via Valenti in coerenza con l'intervento IRCR, sia anche dell'anticipata realizzazione del richiamato percorso di collegamento alla piazza della Vittoria da parte della Società ICOC, nonché di un contenzioso da evitare a carico della stessa Università.

Analogamente il Comune ha operato nei confronti delle esigenze dell'Accademia di belle arti:
  • cedendo addirittura a titolo gratuito alla Provincia l'immobile già in parte ristrutturato di via Berardi, consentendo finalmente all'Accademia di disporre di una sede stabile e funzionale (seppure divenuta nel frattempo insufficiente in rapporto all'espansione degli iscritti)
  • dando tuttora ospitalità, assolvendo a funzioni di competenza della Provincia, in propri locali corsi ed attività dell'Accademia.

Nella logica di cui sopra, alla quale l'Amministrazione deve continuare ad ispirarsi, potranno ulteriormente svilupparsi rapporti di collaborazione (peraltro parzialmente già formalizzati) con l'Università per quanto riguarda l'utilizzazione dei parchi di Villa Lauri e dell'ex ONP e per la realizzazione e gestione di strutture per lo sport giovanile di cui una città universitaria non può non dotarsi. In tal senso l'impegno del Comune per il complesso natatorio di Fontescodella dovrà essere sviluppato ulteriormente, costituendo tale struttura elemento di indubbia valorizzazione della città, anche in termini di rilancio del relativo ruolo di capoluogo.
Nella prospettiva di rifunzionalizzazione di contenitori dismessi nell'ambito del centro storico, nel programma amministrativo è stata evocata la possibilità di rendere disponibile uno spazio di socializzazione per l'universo studentesco. Si tratta di ipotesi da coltivare in rapporto a situazioni ancora non predeterminabili, ma passibili di maturazione, delle quali pertanto si dovrà tener conto al momento opportuno, valutandone in concreto la realizzabilità ovviamente nell'ambito dell'organismo di programmazione e coordinamento di cui si è fatto cenno, avendo altresì presente che dovranno avere comunque priorità le esigenze di sviluppo dell'Accademia di belle arti.
 
CENTRO STORICO E TURISMO In stretta relazione con la prospettiva di cui sopra si pone la valorizzazione del Centro storico che, nel caso di Macerata, pone problemi di non facile soluzione, venendo accentuata dalla relativa configurazione la discrasia fra le esigenze dei residenti e quelle di una fruibilità generale che del centro storico medesimo riconosce la naturale funzione attrattiva, identificandosi tuttora la città con il nucleo storico originario. Peraltro quello della convivenza auto/centri storici, è un problema comune che affligge tutte le città, anche quelle più favorite sotto il profilo orografico e della disponibilità di spazi. Al riguardo il programma amministrativo si ponequindi realisticamente nella prospettiva non certo di soddisfare tutte le contrastanti esigenze, ma di muoversi sperimentalmente per individuare la praticabilità di alcune iniziative. 

  • A breve termine di apporti migliorativi alla disciplina in vigore, in termini:
    - di aree da riservare ai residenti
    - di revisione e sorveglianza dell'accesso
    - di revisione di orari e modalità di consegna delle merci
    - di soluzioni collegate ad una fruibilità agevolata per i residenti dei parcheggi in struttura che contornano il Centro storico
    - di potenziamento del trasporto pubblico
  • A medio o lungo termine, di interventi di recupero edilizio ed infrastrutturali, consistenti:
    1. Nella attuazione di una politica di promozione e sostegno della residenza, sviluppabile direttamente dal Comune mediante acquisizione e ristrutturazione di edifici a finalità residenziale, ovvero con l'incentivazione alla ristrutturazione secondo forme già sperimentate in passato, avvalendosi anche della recente adozione del nuovo Piano di recupero del Centro storico
    2. Nella realizzazione di strutture di rimessaggio analogamente riservate ai
    residenti, delle quali è in avvio di attuazione quella convenzionata con la ditta Avvenire srl (capace di circa 80 box) posizionata a margine del viale Leopardi ed a fianco del parcheggio Garibaldi
    3. Nella inclusione nel Programma Urbano dei Parcheggio (PUP) di una ulteriore struttura a valle del viale Leopardi, secondo la prospettiva indicata dal programma elettorale.
 
In riferimento alla valorizzazione del Centro storico altra componente importante è quella commerciale, rispetto alla quale, come per il binomio cultura/turismo, risulta essenziale una appetibile e costante frequentazione, la quale postula da un lato motivi di richiamo e da altro lato facilità di accesso pedonale.

Strategici in tal senso appaiono:
  • un arredo urbano che qualifichi ulteriormente il pregio del cuore della città, rendendolo naturalmente invitante
  • l'attivazione di un percorso meccanizzato che colleghi l'area direzionale dell'ex Distretto con il Corso della Repubblica (per la sola salita) e quindi senza deprimere il ruolo di Piaggia della Torre, né alterarne le caratteristiche.

In ordine al primo aspetto l'operazione richiede un concorso di idee, mentre per il secondo aspetto si tratta di avvalersi dello studio di fattibilità già reso disponibile. Appropriato quindi potrà risultare che si indica il predetto concorso includendovi anche la soluzione sia dei problemi indotti da tale nuova risalita meccanizzata, sia delle opportunità che ne possano derivare. Non va peraltro trascurato che nella linea della valorizzazione del tessuto urbano l'Amministrazione si è già mossa con la adozione del rinnovato Piano di recupero.

Turismo Nel settore turismo va senz'altro dato vigore alla partecipazione del Comune alle diverse realtà associative cui partecipa, dal Sistema Turistico Locale all'Associazione "Marche Lirica nel Mondo", oltre al compimento del percorso già avviato che porterà alla realizzazione di una nuova enoteca comunale.

L'attenzione dovrà essere quindi costantemente rivolta: 
  • al miglior coordinamento con gli altri servizi, dall'urbanistica alla cultura, per un reale ed effettivo miglioramento qualitativo del prodotto "Macerata" da promuovere e pubblicizzare con strumenti adeguati alle nuove possibilità comunicative ed alle attuali strategie di market
  • al ruolo dello Sferisterio e della stagione lirica, curando che venga mantenuto il livello di qualità, sorvegliando altresì i conti.


 
SVILUPPO URBANISTICO Se interesse primario della città è avere un Centro storico vitale e attraente, analoga importanza riveste un coerente sviluppo urbanistico che a sua volta punti non soltanto su una espansione ordinata ma anche sulla riqualificazione di parti della città, secondo la prospettiva già ampiamente intrapresa, nonché su un riassetto infrastrutturale le cui risorse dovranno per gran parte venire dall'attuazione del Piano casa e dall'ulteriore riassetto urbanistico derivante dal futuro rinnovo del PRG, di cui si è in qualche misura avviata una anticipazione sia con l'adozione della variante relativa alla decadenza dei vincoli, sia con lo stesso Piano casa.
 
Piano Casa e Variante al PRG Ovviamente si tratta quindi di portare anzitutto a frutto l'intensa attività - oggetto di critica da chi pensa ancora il PRG in una visuale statica - sviluppata sul piano urbanistico nell'arco dello scorso mandato, avendo peraltro come obiettivo una variante generale del PRG che, secondo la nuova impostazione in via di traduzione legislativa, tenderà ad accentuare la dinamicità che ha caratterizzato la recente stagione urbanistica maceratese. Il Consiglio sarà comunque ampiamente impegnato sul fronte della traduzione operativa del Piano casa, trattandosi di portare avanti, nell'ambito ed in connessione con la variante complessiva, le numerose procedure di adozione ed approvazione dei singoli Piani di attuazione. In ordine al nuovo PRG, di cui nel corso del mandato si tratterà presumibilmente di riuscire soltanto a metabolizzare le novità di impostazione che la legislazione regionale sta predisponendo e ad avviare l'attività preparatoria.
 
Attività preparatoria del nuovo PRG nell'ambito della quale dovrà peraltro anche provvedersi tempestivamente ad individuare le modalità per:
  • conservare l'eredità del Piano casa attinente alla cessazione di gratuità del beneficio urbanistico;
  • dare attuazione alla cosiddetta variante minitematica, deputata a porre rimedio ad incongruenze ed errori, nonché a risolvere problematiche puntuali, particolarmente riferite ai settori produttivi;
  • sviluppare in concreto le aperture di prospettiva deliberate in sede di presa in esame delle osservazioni attinenti alla variante relativa alla decadenza dei vincoli;
  • dare corso alla prospettiva, indicata già in sede di approvazione del Piano di recupero generale, di prendere in considerazione ulteriori realtà edilizie (riferite anche ad elementi puntuali caratterizzati da eventi traumatici) che presentano ragioni di recupero o di sostituzione, attraverso la formulazione di apposita disciplina volta a rendere praticabili interventi appropriati e tempestivi, nonché di individuare ulteriori aree o categorie di beni meritevoli di recupero, come nel caso di vuoti urbani da funzionalizzare, delle antiche fonti e di percorsi in abbandono da restaurare;
  • approfondire ulteriormente, in sede di commissione consiliare urbanistica, la valutazione delle numerose domande di variante al PRG giacenti, la cui presa in considerazione, in quanto prive dei requisiti previsti per la minitematica, rientrerà nell'ambito della richiamata attività preparatoria del nuovo PRG.
Lettura dinamica della pianificazione urbanistica In riferimento a quest'ultima, competerà quindi al Consiglio, oltre che al Servizio Gestione del Territorio, di predisporsi a leggere in termini non tradizionali una pianificazione urbanistica che è già venuta abbandonando negli ultimi anni rigidità inadeguate alla rapidità di mutamento della società, ma che sta ulteriormente evolvendosi nella direzione di un'ampia flessibilità sostanziale e procedurale, nonché di una interazione costante con i privati (operatori e cittadini in genere) all'interno di una predisposizione mentale a considerare fisiologicamente mutevole lo scenario del territorio e di preminente importanza la qualità (pregio architettonico, decoro, inserimento ambientale e così via) e la funzionalità (in rapporto ad esigenze emergenti e talora passibili di svanire se non colte tempestivamente) degli interventi.
 
Obiettivi Particolarmente gravoso nel quinquennio risulterà quindi l'impegno del Servizio Gestione del Territorio, avuto riguardo al completamento di una ampia serie di attività che deriveranno:
  • a breve termine, oltre che dalla approvazione del Piano casa, dalla prossima entrata in vigore delle varianti ai PEEP, del Piano di Recupero Generale, del Piano di Recupero del Centro Storico, del Piano di recupero di Ficana, nonché dalla definizione della cosiddetta variante minitematica e dal prossimo varo del Piano Particolareggiato relativo alle Casermette.
  • a lungo termine, dalla predisposizione della variante per la individuazione di zone per l'artigianato di servizio, della variante di adeguamento del PRG alle previsioni del PTC provinciale, nonché dalla messa in cantiere degli studi propedeutici alla Variante Generale al P.R.G.
Grandi spazi urbani Nel frattempo, però, si tratta anche di affrontare la tematica della valorizzazione di specifici spazi urbani che a vario titolo costituiscono potenzialità di cui la città si trova in condizione di avvalersi.

Casermette e Ambito fieristico di Villa Potenza Al riguardo vengono in evidenza anzitutto, per le relative dimensioni e le problematiche indotte, le Casermette e l'ambito fieristico di Villa Potenza: due realtà passibili di incidere significativamente sullo sviluppo e sul ruolo della città, partendo peraltro dalla constatazione che mentre per l'area di Villa Potenza risulta già affermata una vocazione da sviluppare e far evolvere valorizzando anche la presenza fluviale, per l'area delle Casermette la prospettiva di trasformazione in senso direzionale resta ampiamente da definire e deve peraltro tener conto di una incisiva limitazione che è quella di un Ente proprietario orientato ad una operazione immobiliare da attuarsi con una rapida immissione dell'area sul mercato.
Come si è accennato, su ambedue i fronti si è già lavorato e si sta passando a fasi concretamente operative, con l'emissione di un bando esplorativo per l'ambito di Villa Potenza e con l'affidamento del Piano particolareggiato per le Casermette.

Case di terra di Ficana Altro spazio urbano diversamente meritevole di valorizzazione è quello di Ficana, sul quale già dalla Amministrazione Maulo era stata posta attenzione favorendo anche, mediante convenzione con una parte dei proprietari, una loro diretta iniziativa di formazione di un Piano di recupero, dalla cui base si sta attualmente provvedendo ad avviare lo specifico intervento di recupero approvato con la deliberazione consiliare n. 2/2005, dopo aver convenuto con alcuni proprietari la cessione al Comune delle rispettive case.
Al Consiglio competerà quindi di seguire l'attuazione del suddetto recupero ammesso a finanziamento comunitario gestito dalla Regione e di individuare le modalità specifiche da attivare per l'utilizzazione a carattere (quanto meno temporalmente) museale che delle case di terra dovrà essere fatta.

Parchi  pubblici Analogamente da seguire e favorire sarà la valorizzazione che l'Università è impegnata a fare del
patrimonio ex ONP ed ex sanatoriale, in funzione sia di una valida operazione di recupero degli immobili (padiglioni ex manicomio, villa Lauri), sia anche di una fruibilità pubblica dei relativi parchi, ai quali più in generale si collega il tema del verde urbano che ha i principali riferimenti, oltre che nei Giardini Diaz e nei numerosi spazi attrezzati di quartiere, nel parco di Fontescodella, attualmente interessato da lavori di sistemazione e ampliamento e nel bosco urbano del Sasso d'Italia dotato ormai da tempo di parcheggio, nonché nel realizzando Parco delle Fonti, del quale è stato delineato l'ambito a valle del Viale Leopardi in sede di adozione della variante al PRG relativa alla decadenza dei vincoli, senza dimenticare:

  • l'ampia estensione del verde e del verde attrezzato che si è previsto e si sta realizzando a Villa Potenza nell'ambito dell'intervento pilota del Piano casa.
  • il verde sportivo che, sempre a Villa Potenza, la variante approvata con la deliberazione n. 12/2005, ha inteso rendere disponibile per il trasferimento del campo di calcio dalla zona archeologica.

In merito emerge ovviamente - stante la dimensione raggiunta dagli spazi di cui si tratta - il problema di una manutenzione divenuta particolarmente impegnativa e dispendiosa e quindi l'esigenza di porre rimedio alla carenza di risorse in termini finanziari, di mezzi e di personale, a fronte di una utenza che tende peraltro a non accontentarsi facilmente.
Problema di risorse comportano anche iniziative naturalistiche riferibili in particolare agli ambiti fluviali, difficilmente risolvibili con risorse ordinarie e con interventi settoriali. Della complessiva problematica dovrà pertanto occuparsi responsabilmente il Consiglio in sede di programmazione triennale, come pure delle problematiche più generali di carattere ambientale, nell'ambito delle quali si intende sviluppare il processo avviato con l'Agenda 21 inteso a sensibilizzare i cittadini e a individuare i comportamenti da modificare per migliorare le condizioni dell'ambiente. Al riguardo vengono in rilievo - oltre alle iniziative promozionali delle "Domeniche senz'auto" e alla avvenuta adozione delle Linee guida per il risparmio energetico - altre possibili azioni positive in direzione, di incentivazioni riferibili, ad esempio, al rinnovo di impianti di riscaldamento obsoleti o alla attivazione di fonti energetiche non inquinanti.
Dovrà procedersi peraltro all'applicazione della normativa prevedente la zonizzazione acustica della città, affidando l'incarico del relativo piano e controllando che nella realizzazione delle nuove abitazioni trovino applicazione i nuovi criteri di isolamento acustico già in vigore, senza trascurare gli inquinamenti, da quello elettromagnetico a quelli dell'aria e dell'acqua.

 
VIABILITA' Collegati o meno alla vicenda urbanistica, grande rilievo continueranno ad avere per la città i problemi di viabilità, in ordine ai quali sono per lo più già definiti tracciati e trafile procedurali, ma ancora da avviare concretamente talune fasi operative.

Bretella di Villa Potenza E' il caso della bretella di Villa Potenza, per la quale l'ANAS sembra aver completato, per via di esproprio o in via bonaria, l'acquisizione delle aree e mantenuto in vita il contratto di appalto, rendendo quindi possibile un prossimo avvio dei lavori.
Dal concreto realizzarsi della grande viabilità intervalliva si apriranno le prospettive vere di sviluppo urbanistico della città e quindi del nuovo Piano regolatore.
Rotatoria di Montanello Fisicamente legata alla suddetta bretella, risulta da progettare esecutivamente la tratta viaria da realizzarsi dal Comune per raggiungere dalla prevista rotatoria di Montanello la bretella stessa. Trattandosi di opera per la quale esiste finanziamento all'interno del Piano di ricostruzione, l'intendimento è di procedere alla rapida redazione finale del progetto avvalendosi (stante il carico di lavoro che attualmente grava sul Servizio LL.PP.) di incarico esterno in modo da giungere sollecitamente all'appalto e completare con ciò, nell'arco del mandato amministrativo, la nuova viabilità intervalliva anche sul versante del Potenza, in prosecuzione della quale è in corso, ad opera della Provincia che dispone in merito di apposito finanziamento, la progettazione dell'urgente riassetto del sistema viario al di là del fiume. In merito l'Amministrazione comunale sta collaborando a livello tecnico per l'individuazione di soluzioni che risultino funzionali sia all'accesso alla città dalle provenienze principali, sia allo sviluppo dell'area fieristica.
 
Viabilità Versante Chienti Passando sull'opposto versante del Chienti lo schema di accordo di programma con Regione, Provincia e R.F.I. per il prolungamento della via Mattei fino alla Pieve e l'eliminazione dei passaggi a livello di via Mancini e di via Roma (sostituito quest'ultimo da sottopasso), resta ancora da tradurre in concreto atto operativo.
Nel frattempo si è peraltro proceduto, ad iniziativa comunale, alla progettazione preliminare della tratta viaria, mentre la R.F.I ha sviluppato la progettazione del sottopasso.
L'entità della spesa per il complessivo intervento - originariamente prevista nell'importo di circa 6 milioni di Euro, da sostenersi dal Comune per circa 2,5 milioni - va considerata indicativa e sicuramente da aggiornarsi. La prolungata fase di stallo si spera superabile entro l'anno corrente e nello stesso termine può prevedersi l'attivazione delle procedure di acquisizione della fascia di terreno necessaria per la lunghezza di circa 2 chilometri. In tale quadro potrà inserirsi il più volte richiesto sottopassaggio pedonale per l'attraversamento della via Roma in prossimità della rotatoria di Collevario.
 
Viabilità intervalliva Il completamento di tale nuova viabilità in funzione intervalliva, dalla Pieve fino alla superstrada, trova finanziamento e realizzazione nell'ambito della iniziativa della Quadrilatero Spa, determinando un nuovo svincolo sulla superstrada in territorio di Corridonia, in posizione centrale rispetto ai due esistenti, senz'altro in grado di apportare notevoli vantaggi nella distribuzione del traffico da e per Macerata.

 
Svincolo San Claudio Nel quadro della grande viabilità, va peraltro posto in rilievo come - a seguito della approvazione in accordo di programma con la Provincia della variante riferita all'ampliamento della zona produttiva di Piediripa - si sia riaperta la prospettiva del quarto svincolo sulla superstrada, conseguendo con ciò il vecchio obiettivo degli anni Settanta, allora collegato alla realizzazione della cosiddetta strada Nord e finanziato in sede ANAS in base alla normativa intesa a garantire ai capoluoghi di provincia l'allaccio alla rete autostradale, ma contrastato allora da Corridonia, con l'esito della perdita del finanziamento. Al riguardo importante sarà la capacità del Comune di sviluppare, oltre che con la Provincia e con Corridonia, anche con l'ANAS una decisa pressione per tradurre concretamente in atto la possibilità di vedere realizzarsi sul versante del Chienti una sorta di secondo braccio della intervalliva, dipartentesi verso Est dalla rotatoria di via Mattei fino al predetto svincolo sulla superstrada in località S. Claudio.
In tale prospettiva, se risulta evidente l'interesse di acquisire le risorse necessarie per completare, secondo il vigente Piano di ricostruzione, il disegno di bypassare il rione S. Lucia, dovrà risultare particolarmente determinato il Consiglio comunale nel far valere esigenze di miglioramento di viabilità che, nel caso specifico della tratta Valleverde - superstrada, rivestono sì evidente interesse per il capoluogo, ma si configurano di prevalente competenza sovracomunale, costituendo una sostanziale e funzionale alternativa all'attuale ed insufficiente provinciale corridoniana.

Viabilità locale In materia di viabilità locale, le esigenze di miglioramento troveranno in parte soluzione nell'ambito del Piano casa o con le risorse dal medesimo addotte. Per gli interventi di maggiore respiro, quali la realizzazione di una circonvallazione all'abitato di Sforzacosta e di una analogo intervento a favore del rione Pace, nonché del sempre auspicato collegamento Montalbano-Collevario, i quali postulano una progettazione che permetta anche di acquisire una affidabile verifica di praticabilità e conseguente quantificazione della spesa, si tratterà di individuare le fonti cui attingere e le sinergie che potrebbero svilupparsi, avendo presente che - come è stato già ampiamente evidenziato in sede di adozione della deliberazione relativa alla questione dei vincoli - le realizzazioni viarie determinano fisiologicamente vocazioni o potenzialità edificatorie le quali, quando prive di controindicazioni, vanno riconosciute e formalizzate tempestivamente in sede urbanistica, evitando di far venir meno a favore della Pubblica Amministrazione vantaggi che nell'ambito di un ragionevole bilanciamento degli interessi, alla medesima possono derivare.
In ordine al similare rapporto via Indipendenza-via Spalato va tenuta presente l'intesa di massima sviluppata con la Provincia relativamente all'area contigua al parco ex ONP di proprietà della Provincia medesima, in funzione di una valorizzazione a carattere edilizio a sua volta funzionale al conseguimento di un riassetto del quartiere posto ad ovest della via Spalato (vie Tibaldi, Rosati, Vanvitelli) in termini di dotazione di spazi di parcheggio e di revisione della viabilità, passibile anche di interrelazione con la via Indipendenza.
Da ricollegare al tema della viabilità è anche l'accordo in via di formalizzazione fra la Nuova Via Trento spa e la ditta Verdicchio, relativamente alla Unità Minima di Intervento (UMI) n. 4, intesa a ridefinire l'intervento di riqualificazione della via Trento attraverso una riconfigurazione della testata ovest del complesso edilizio in corso di realizzazione, prevedente la generalmente auspicata rimozione del corpo di fabbrica di cui era stata avviata la ristrutturazione prima del varo della iniziativa riqualificatoria.
Al Consiglio verrà pertanto sottoposta quanto prima la conseguente variante al Piano di recupero, la quale, a fronte del vantaggio qualitativo, postula ovviamente un recupero volumetrico (che dovrà essere architettonicamente legittimato) valorizzando ulteriormente una iniziativa emblematica dello stesso concetto di riqualificazione urbana e che, da sempre, riscuote il favore della città.


 
MOBILITA URBANA Nel programma elettorale viene evocato anche il tema della "metropolitana di superficie leggera", del quale in realtà è già realizzato, con la stanzioncina di Macerata-Fontescodella, un presupposto che potrebbe forse essere replicato a Vallebona, sempre che lo consenta una condizione sufficientemente pianeggiante del terreno e una compatibilità rispetto ai tempi percorrenza della intera tratta Civitanova-Albacina.
Una prospettiva di sviluppi diversi da integrarsi nel Servizio di trasporto urbano può essere posta allo studio, conferendone incarico all'APM, alla quale potrà essere affidato anche l'onere di fornire indicazioni in ordine alla sperimentazione delle forme più avveniristiche in materia di mobilità che hanno peraltro già trovato traduzione normativa (trasporto collettivo, car sharing, car pooling, mobilitiy manager, possibili collegamenti fra trasporto scolastico e percorsi pedonali protetti).
Di rilievo in termini di mobilità e di sicurezza stradale appare anche il tema della razionalizzazione degli incroci che, in virtù della adozione di rotatorie, è venuto conseguendo risultati notevoli e generalmente apprezzati.
Interventi ulteriori si reputano da mettere in atto, con priorità per la zona del Cimitero, risultando la situazione della via Pancalducci particolarmente critica tanto all'incrocio via Braccialarghe-via Paladini, quanto alla confluenza via Ventura-via Pancalducci.

 
SVILUPPO PRODUTTIVO Per ciò che riguarda gli aspetti ulteriori dello sviluppo del territorio, particolare rilievo presenta - sotto l'aspetto del peso economico - l'avvio della nuova zona produttiva di Piediripa gestita dal Consorzio Valleverde.

Zona produttiva Piedirpa Perfezionata la procedura urbanistica, la lottizzazione è in grado di essere rapidamente convenzionata, determinandosi con ciò la condizione per l'apertura del cantiere attinente alle opere di urbanizzazione. La rilevanza dell'intervento risulta evidente sotto evidenti e molteplici profili, tra i quali da prendere in considerazione l'avvenuto ampio rilancio della zona produttivo/commerciale esistente e, in particolare, la parallela potenzialità di espansione residenziale della frazione, recepita dal Piano casa.
Proprio in rapporto a tale duplice e rilevante potenzialità espansiva una attenta riflessione il Consiglio dovrà riservare alle opportunità che potrebbero cogliersi in base alle indicazioni emergenti dal Piano Energetico Ambientale Regionale (PEAR), recentemente varato dalla Regione.
Al riguardo viene infatti in evidenza come la dimensione delle due iniziative edificatorie e la relativa
semplicità di infrastrutturazione delle due aree completamente pianeggianti e disponibili potrebbe risultare congrua alla attivazione del modello di generazione distribuita di energia proposto dal PEAR, il quale promuove e incentiva l'attivazione di impianti di trigenerazione, capaci di coprire le esigenze:
  • di energia elettrica di cui la zona produttiva ha intensiva richiesta
  • di calore in inverno (teleriscaldamento per residenze e ambienti di lavori, nonché calore di processo per l'attività produttiva)
  • di fresco in estate (condizionamento per residenza e ambienti di lavoro).
    La convenienza anche economica di una operazione del genere appare evidente in presenza:
  • di una condizione che vede le due zone pronte al decollo e facilmente servibili con una rete posabile nell'ambito della normale urbanizzazione primaria, in aggiunta (o in luogo) a quella del gas.
  • di un previsto supporto finanziario statale (in grado di ridurre da 12 ad 8 anni il tempo di ritorno dell'investimento) inteso ad incentivare interventi di produzione distribuita di energia elettrica in cogenerazione per una potenzialità, a livello regionale, di circa 360 MW entro il 2008.
Si tratta pertanto di prendere coscienza di tale opportunità, di cui il Consorzio Valleverde sta valutando a sua volta la praticabilità operativa, avendo presente che il criterio adottato dal PEAR è quello della produzione distribuita prevedente quindi il ricorso ad una molteplicità di impianti di modeste dimensioni in grado di valorizzare la realtà marchigiana dei Distretti Industriali e di non porre problemi in termini di consenso sociale.
Né va trascurato che la coerenza con il PEAR, e la tempestività di applicazione degli indirizzi relativi
risulterebbero passibili di costituire elementi di ulteriore valorizzazione, in termini sia economici che di immagine, delle due iniziative di sviluppo della frazione di Piediripa.

Artigianato di servizio Una problematica che nel programma elettorale è stata evidenziata riguarda il cosiddetto artigianato di servizio, da intendersi non solo nella esigenza di eliminare la promiscuità di attività incongrue con la residenza, ma anche in quella di salvaguardare, a servizio della realtà urbana, la presenza di attività per le quali si registra tuttora la tendenza alla delocalizzazione nelle zone produttive delle frazioni.
La soluzione risulta individuabile nel rendere disponibili aree quanto più possibile limitrofe all'aggregato urbano idonee alla localizzazione di una edilizia specifica. Si tratta pertanto di censire una serie di spazi che abbiano la caratteristica di cui sopra e quella di una agevole accessibilità, ai fini della adozione di un Piano della edilizia di servizio che dovrebbe avere impostazione assimilabile a quella del Piano casa, quanto a cessazione di gratuità del beneficio urbanistico.
In favore delle attività produttive e commerciali l'impegno del Comune dovrà mantenersi ed anche
incrementarsi in direzione della formazione professionale, del reinserimento lavorativo, della
specializzazione, del sostegno agli investimenti in collaborazione con la Provincia, della capacità di rendere agevoli i percorsi e le procedure amministrative, nonché i rapporti con gli operatori facendo in modo che l'insieme dei Servizi comunali collaborino internamente, rendendosi partecipi dello spirito di cui al cosiddetto Sportello unico delle attività produttive, per rendere l'Amministrazione a sua volta in grado di collaborare fattivamente con i privati.

Assetto mercati su area pubblica Obiettivi del prossimo quinquennio possono ipotizzarsi anche nel portare a compimento il nuovo assetto del mercato su area pubblica, accompagnato dall'oramai improcrastinabile adeguamento delle aree destinate al commercio dei prodotti alimentari, nonché nel procedere ad una revisione della regolamentazione relativa alle attività di sala giochi, ormai inadeguata rispetto alle abitudini consolidatesi e poco rispondente ai diversi atti normativi che si sono accavallati in questi ultimi anni, senza dimenticare l'altra pressante esigenza di rivedere la disciplina degli spazi per lo spettacolo viaggiante e della relativa assegnazione;
problema peraltro di non facile soluzione soprattutto per le contrastanti esigenze di garantire spettacolarità mediante l'ingresso di sempre nuove attrattive pur nel rispetto dei diritti di anzianità maturati dai frequentatori abituali.
Nel ricordare infine che la prevedibile nuova normativa regionale in materia di pubblici esercizi potrebbe determinare la necessità di rivedere nel suo complesso l'assetto della distribuzione degli esercizi sul territorio comunale, si reputa anche da valutare l'opportunità - relativamente al Centro Storico - di elaborare anche uno specifico Piano del commercio.


 
SOCIETA' PARTECIPATE Analogo impegno compete al Comune di mantenere e potenziare lo sviluppo nel settore agricolo e delle attività connesse, rispetto al quale svolgono funzione di riferimento l'Istituto Tecnico Agrario, il Mercato ortofrutticolo di Piediripa, la Borsa cerealicola operante all'interno del Centro fiere, il quale continua ad ospitare manifestazioni di livello nazionale nel settore zootecnico e agro-alimentare, nonché il CEMACO, la cui condizione di difficoltà si confida possa risolversi nell'arco del presente mandato amministrativo in virtù anche della prossima scadenza del vincolo derivante dal finanziamento comunitario.
Gli elementi da valorizzare si reputano individuabili sia nell'ambito della promozione turistico/culturale del territorio, sia in quello della specializzazione delle produzioni.
In tal senso si tratterà di collaborare con le organizzazioni di settore, partecipando anche al finanziamento delle iniziative e manifestazioni dedicate a far conoscere risorse e esigenze degli operatori.
Espressione del Comune nel campo dei servizi cosiddetti pubblici sono anche, oltre all'apparato interno dell'Amministrazione, le aziende costituite e partecipate dal Comune in società per azioni, alle quali restano affidati i servizi di notevole rilevanza dimensionale.
Alla SMEA e all'APM compete pertanto lo svolgimento di gran parte delle attività di servizio che
interessano capillarmente tutti i cittadini e fanno funzionare la città, con un livello di efficienza
sostanzialmente apprezzato dai cittadini stessi.
Naturalmente, esistono sempre margini di miglioramento, come pure è sempre necessario stare al passo delle innovazioni tecnologiche e delle nuove o più raffinate esigenze.
L'obiettivo che viene posto ad ambedue le società è pertanto quello di elevare il livello di soddisfazione dell'utenza, ben sapendo che per taluni servizi - esemplare il trasporto urbano - la dimensione della città non permette di avere la massa critica d'utenza necessaria per giungere a livelli di eccellenza (ad esempio rendendo preferibile, con un incremento delle frequenze, il trasporto collettivo rispetto a quello privato).
A sua volta obiettivo del Comune è che l'efficienza imprenditoriale consenta di contenere la spesa che il Comune direttamente sostiene per i servizi resi. 
Per quanto si riferisce all'APM, cui fa capo la quota maggioritaria in fatto di gestione della sosta cittadina, l'aspettativa che si reputa da soddisfare a breve termine è quella di favorire la realizzazione della auspicata unificazione gestionale della sosta. In tale direzione la Società - in rapporto anche all'acquisita gestione del parcheggio Paladini - dovrà pertanto muoversi nell'ambito di una revisione del sistema (anche tariffario) che favorisca la sosta nelle strutture deputate rispetto alla sosta sulla viabilità.
Iniziative la Società dovrà altresì assumere, con opportuni investimenti, nel settore fognario (eliminando le carenze esistenti) e in quello idrico (migliorando per quanto possibile la qualità dell'acqua e la depurazione), pur in un contesto di relativa incertezza normativa nel settore che oggettivamente ostacola la programmazione degli investimenti.
Attenzione dovrà porsi anche al potenziamento dei servizi afferenti ai rifiuti svolti dalla SMEA, per
l'adattamento delle attrezzature alle esigenze emergenti e alle potenzialità sfruttabili, cercando di contenere gli oneri a carico dei cittadini e del Comune
Interesse deve prestarsi anche al rapporto con il CONSMARI, il cui andamento risulta rassicurante sotto il profilo del basso livello di inquinamento, ma da migliorare quanto ad evoluzione tecnologica, produttività e costi a carico dei Comuni soci.
A tal proposito il Comune di Macerata, per quanto di sua competenza, si impegna a promuovere, all'interno degli organismo del consorzio lo studio e la verifica di forme di smaltimento dei rifiuti meno inquinanti epr il territorio alternative all'attuale termovalorizzazione.
 
SVILUPPO SOCIALE E CULTURALE Altro tema sul quale il programma elettorale ha puntato molto riguarda lo sviluppo sociale e culturale della città, partendo dalla constatazione che l'ottimo livello di qualità della vita e dei servizi va conservato e migliorato in collaborazione con le numerosissime associazioni esistenti che svolgono un ruolo di rilevante consistenza, consentendo un duplice e concreto esercizio del principio sussidiarietà: quello dell'associazionismo verso il Comune e quello del Comune in favore dell'associazionismo.
 
Servizi sociali Il tema si articola su molti fronti, a cominciare dai cosiddetti Servizi sociali, la cui funzione si è di recente e di gran lunga espansa, per effetto della legislazione regionale (L. 328/00) che ha introdotto nel settore il nuovo livello organizzativo costituito dagli Ambiti Territoriali Sociali.
Dalla costituzione dell'Ambito Territoriale Sociale n. 15 di cui Macerata è Comune Capofila, avvenuta in attuazione della richiamata normativa nel 2002, l'attività di programmazione e di coordinamento dei Servizi si è svolta a pieno regime attraverso un processo di programmazione partecipata coinvolgente i nove Comuni dell'Ambito Sociale (Macerata, Appignano, Corridonia, Montecassiano, Petriolo, Pollenza, Treia, Urbisaglia) e i numerosi soggetti pubblici e privati operanti nel settore dei servizi socio-sanitari.

Piano di Zona Sociale Il nuovo assetto dei Servizi sociali ha preso corpo attraverso il Piano di Zona sociale, che ha costituito il primo passo verso la conoscenza dei bisogni sociali del territorio, delle risorse esistenti e dei servizi da attivare o da sviluppare in un'ottica di sinergia e di rete nella prospettiva di ottimizzare le risorse, evitare i doppioni, sviluppare integrazioni quale valore aggiunto che può supplire alla difficoltà di finanziamento delle numerose attività.
All'intenso lavoro programmatorio, partecipato dal basso (più di 100 persone hanno partecipato ai tavoli di lavoro del primo Piano di Zona), il Comune di Macerata ha dato consistente apporto, svolgendo funzione di traino e di stimolo anche nei confronti dei Comuni più piccoli al fine di sviluppare in tutto il territorio dell'Ambito uguali opportunità di interventi e servizi, pur nel rispetto delle peculiarità di ciascun territorio.
L'essere Macerata Comune capofila ha comportato e comporta un maggiore carico di lavoro gestionale nei confronti dei progetti e dei servizi di Ambito di cui l'Amministrazione si è fatta carico pur senza aumento di personale, che peraltro deve essere posto in agenda.

Piano Sociale di Ambito Al fine di avviare l'integrazione sociale e sanitaria di cui da anni si parla e che costituisce elemento essenziale per dare risposta complessiva e unitaria ai bisogni del cittadino dovrà darsi corso alla elaborazione del Piano Sociale di Ambito triennale che dovrà integrarsi col Piano Sanitario della salute e col Piano di Azione Distrettuale.
Al Comune di Macerata, in quanto capofila e sede dell'Ufficio di Ambito e del relativo Coordinatore, compete una sorta di regia della programmazione unitaria e dell'individuazione di forme associate di gestione dei servizi, nel rispetto delle particolarità di ogni singolo Comune e nella programmazione della più ampia partecipazione dei cittadini. All'interno della nuova articolazione territoriale il Comune resta impegnato nella prosecuzione e nello sviluppo dei servizi sociali alla persona, con particolare attenzione alle fasce più povere e disagiate, mirando a conseguire la costituzione di un sistema di servizi integrati rispondenti ai principi di universalità ed equità in connessione non solo con le politiche educative e sanitarie, ma anche con quelle occupazionali, abitative, ambientali.
Come si è venuto facendo negli ultimi esercizi, si tratta di rendere disponibili maggiori risorse finanziarie e di calibrare al meglio le numerose tipologie di intervento che si stanno sperimentando (e che hanno bisogno di sedimentarsi in termini di prassi e di continuità) nei confronti delle diverse categorie: dagli immigrati, ai minori, agli sfrattati, ai disabili, alle ragazze madri, e così via, avendo presente che nel corso dei prossimi mesi sarà avviato in via sperimentale un nuovo servizio a favore dei malati di Alzheimer, il quale esemplifica come anche l'integrazione con la Sanità venga perseguita costantemente e potrà altresì svilupparsi per rispondere anche alla esigenza emergente dell'alloggio dei familiari dei malati oncologici, non residenti in città.
Sulle problematiche dell'immigrazione si tratta di andare avanti sulla strada già aperta dalle precedenti Amministrazioni in collaborazione anche con le autorità statali che in materia hanno larghe competenze, avendo presente che al Comune tocca comunque di assumere - come di consueto - un ruolo dinamico sia nel sensibilizzare i cittadini, sia nel suggerire o promuovere azioni positive intese a far crescere la fiducia reciproca. In tal senso forme di interrelazione hanno già trovato possibilità di radicamento passibili di evoluzione fruttuosa in direzione di una integrazione della cui validità potrà costituire segnale la partecipazione al voto amministrativo.
A livello di Piani Comunitari della Salute si tratta di operare per una impostazione su più ampio orizzonte, rispetto alla quale l'Amministrazione intende, in collaborazione con gli altri Comuni della Zona Territoriale e nel ruolo spettante alla Conferenza dei Sindaci, fornire elementi di indirizzo in direzione di una più ampia attenzione alla prevenzione, a partire da una azione per la revisione degli stili di vita e ad un richiamo di attenzione alle condizioni ambientali.
Nell'ambito delle competenze della Conferenza dei Sindaci il Comune si dovrà impegnare altresì a far sì che siano garantiti sia i servizi adeguati alle esigenze, sia l'autonomia decisionale della Conferenza in ordine all'organizzazione dei servizi locali ed alle necessità di strutture e di servizi (Emodinamica e Neuropsichiatria infantile), con riferimento particolare alla ristrutturazione del vecchio corpo ospedaliero e all'ammodernamento di attrezzature.

Politiche giovanili In tema di socialità vengono in evidenza altri fronti che si sono andati sviluppando da qualche anno, come quello delle cosiddette politiche giovanili, cui si collegano filoni di interesse che il programma elettorale indica nella messa a disposizione di ulteriori spazi, rispetto a quelli resi già disponibili, per lo sviluppo di attività associazionistiche e culturali.
Relativamente all'uno e all'altro fronte, si tratta per un verso di potenziare attività già avviate, come l'Informagiovani, l'Eurodesk e il Servizio civile, iniziative tutte che si sono dimostrate concretamente appetibili ed interessanti anche sotto un profilo lato sensu formativo e per altro verso di procedere nel senso di:
  • portare rapidamente a termine la ristrutturazione del complesso dell'ex mattatoio per lo svolgimento di attività culturali;
  • fare in modo, grazie anche al concorso comunale appositamente deliberato, di poter fruire del teatro dei Salesiani una volta risistemato;
  • rimettere in condizioni - con un intervento di riqualificazione - il complesso ex GIL, liberato dagli attuali usi impropri, di ospitare una serie di associazioni e di attività di vario genere: artistiche, culturali, educative ed anche sportive o ad esse collegate.
  • attrezzare un'area possibilmente a verde con tutto il materiale necessario, affinchè vi si possano svolgere feste ed occasioni di ritrovo per associazioni, forze politiche, organizzazioni sindacali e gruppi organizzati di cittadini che ne facciano richiesta. 

In ordine allo sport due appaiono i livelli da doversi prendere in considerazione seppure per lo più in forma indiretta, collaborando cioè con gli organismi specificamente attivi nel settore sia col mettere a disposizione spazi attrezzati, sia con il contribuire alla relativa realizzazione, come si è già da tempo praticato sviluppando sinergie vantaggiose.
Resta ovviamente interamente comunale l'onere per le realizzazioni più impegnative già programmate che vanno dalle palestre scolastiche ai complessi polisportivi, mentre la novità della grande struttura polifunzionale nell'ambito della riqualificazione dell'area fieristica di Villa Potenza resta pensabile ad iniziativa privata con una forma di incentivazione comunale nella prospettiva peraltro di un intervento complessivo a sua volta privato.


 
RISORSE Non va nascosto che tali indirizzi programmatici, ancorché apprezzabili ed equilibrati, sono estremamente impegnativi per una struttura burocratica tutt'altro che sovrabbondante ed in rapporto ad una capacità finanziaria altrettanto limitata.
Circa il primo aspetto l'organizzazione della struttura si è peraltro dimostrata in grado - in presenza di una atmosfera serena e distesa - di lavorare a buon regime e di produrre quantitativamente e qualitativamente.
In base all'esperienza fattane e alle potenzialità ulteriormente esprimibili è quindi del tutto ragionevole attendersi che la struttura sarà adeguata al compito.
Ciò anche perché l'integrazione pubblico/privato ha fatto passi avanti notevoli nell'arco del decorso quinquennio e la propensione a porsi in rapporto collaborativo con i cittadini è da ritenersi ormai nella condizione di poter diventare prevalente, una volta che questo aspetto venga metabolizzato pienamente anche dalla classe politica che sul piano normativo talora tende, più o meno inconsapevolmente, ad orientarsi in senso non confacente.
Anche l'obiettivo di una collaborazione più stretta e funzionale fra uffici e funzionari appare del resto conseguibile, essendo già stato sperimentato in merito un progressivo miglioramento.
Compito dell'Amministrazione sarà peraltro di stimolare dirigenza e personale a salire ulteriormente di livello nella capacità di lavorare insieme in coerenza con i principi di efficienza ed efficacia, nonché con quello di trasparenza, rispetto al quale utili potranno risultare ulteriori azioni formative ai livelli bassi ed intermedi, il cui personale più abbisogna di essere messo in condizione di interloquire adeguatamente con i cittadini. 
Analogo compito va previsto in materia di informatizzazione delle attività interne e dei servizi verso l'esterno, per valorizzare ulteriormente quanto già si è venuto facendo con risultati peraltro apprezzabili.
Oltre alla rivisitazione, già in atto, del software di contabilità e del servizio anagrafe-stato civile (con la prospettiva di rilascio delle nuove carte d'identità elettroniche, la partecipazione alla sperimentazione sull'informatizzazione dei registri di stato civile e lo snellimento derivante dall'eliminazione della gestione delle schede cartacee dell'anagrafe), il Ced proseguirà nella direzione di un processo di innovazione tecnologica dell'intero sistema informativo comunale. A quest'ultimo verrà impresso un carattere web oriented sempre più forte al fine di renderlo più efficiente e accessibile all'utenza, sia interna che esterna.
Saranno inoltre perseguiti più alti obiettivi di affidabilità, tenuto conto della centralità e dell'importanza che riveste il servizio nell'ambito dei flussi relazionali all'interno della struttura comunale e nei confronti della cittadinanza.
Lo stesso dicasi dell'attività di comunicazione istituzionale svolta sulla base di principi quali la trasparenza e l'affidabilità.
Il servizio preposto appare perfettamente attrezzato nel continuare a svolgere il proprio ruolo di tramite nei confronti degli organi di informazione e, tra le altre cose, di gestione delle informazioni da inserire nel sito web comunale.
Tra i nodi da sciogliere, quello della grafica comunale.
Per quanto riguarda le risorse, è noto che i bilanci degli Enti locali stentano ad essere chiusi positivamente e ancor più si trovano in difficoltà nel fronteggiare esigenze che tendono a dilatarsi in fatto di investimenti per le opere pubbliche.
Si tratta quindi, da un lato di razionalizzare la spesa corrente in riferimento anche ad un auspicabile contenimento dei costi degli organi politico-istituzionali e di quelli del personale, da altro lato di ricercare fonti di finanziamento, di propiziare iniziative di privati capaci (a partire dalle sponsorizzazioni) di apportare vantaggi pubblici e di applicare il criterio adottato per il Piano casa che consente di ricavare risorse da chi riceve benefici particolari.
Scendendo sul piano tecnico l'attività del Servizio finanziario, oltre che essere informata ai criteri di economicità ed efficienza, dovrà porre particolare impegno nel dare seguito alla riorganizzazione
dell'Ufficio Controllo di Gestione, il cui obiettivo di supportare le decisioni operative e strategiche dell'amministrazione sarà perseguito in staff alla Direzione Generale, avvalendosi di adeguati strumenti di pianificazione e controllo.
Nell'ambito del Servizio continuerà ad essere portato avanti il progetto denominato "equità fiscale" finalizzato da un lato al reperimento di risorse finanziarie e, dall'altro, ad una più equa redistribuzione dell'imposizione tributaria locale.
Il progetto, gestito dall'Ufficio tributi, è già attivo da tempo, orientato soprattutto in particolare sull'ICI, principale imposta comunale, continuando ad avvalersi dei rapporti convenzionati con il Catasto e la Concessionaria per la riscossione e prevedendo di indirizzare l'attenzione anche verso le altre forme di imposizione.

Comune di Macerata 0733.2561
codice fiscale 80001650433 partita IVA 00093120434