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Ultimo Aggiornamento: 22/03/06
 

FSE - Il Fondo Sociale Europeo

Il FSE rappresenta lo strumento finanziario che investe sulle persone. Secondo il Regolamento CE n. 1784/1999, il Fondo deve favorire lo sviluppo delle risorse umane e l'integrazione sociale del mercato del lavoro.
A tal fine, la programmazione del FSE si articola in cinque aree di intervento:
1. sviluppo di politiche attive del mercato del lavoro per combattere e prevenire la disoccupazione e ed agevolare l'inserimento e il reinserimento del mercato del lavoro;
2. promozione di pari opportunità per tutti nell'accesso al mercato del lavoro, con particolare attenzione alle persone a rischio di esclusione sociale;
3. miglioramento della formazione professionale, dell'istruzione e dell'orientamento;
4. promozione di una forza lavoro qualificata e adattabile, sostegno all'innovazione nell'organizzazione del lavoro, rafforzamento del potenziale umano nella ricerca, nella scienza e nella tecnologia;
5. miglioramento dell'accesso e della partecipazione delle donne alla vita professionale.

LA RIPROGRAMMAZIONE DEL FONDO SOCIALE EUROPEO
Nel 2003 la programmazione del FSE è stata oggetto di riprogrammazione, che consiste nella possibilità di modificare e adeguare degli interventi nel caso di cambiamenti significativi nel contesto socio-economico e nel mercato del lavoro di ciascun Stato membro. Tale fase è prevista dall'art. 14 del Regolamento (CE) 1260/1999 recante "disposizioni generali sui fondi strutturali". La revisione viene effettuata dalle Autorità di gestione dei Quadri comunitari di sostegno e dei Programmi operativi, individuando le modifiche più opportune e, dopo averle discusse con i rappresentanti del partenariato istituzionale ed economico-sociale, le sottopongono all'approvazione dei Comitati di sorveglianza per poi inviarle alla Commissione Europea che le adotta.
L'Autorità capofila del Fondo Sociale in Italia è il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il quale garantisce il coordinamento di tutte le attività di riprogrammazione relative a questo Fondo.
Nel procedere alla revisione e all'adattamento della programmazione 2000-2006 si è tenuto conto delle profonde e importanti modifiche intervenute nel contesto nazionale e comunitario.

PRINCIPALI NOVITÀ

A livello nazionale:
· Riforma del Titolo V della Costituzione: il nuovo sistema di governance. La Legge Costituzionale n. 30/2001 ha reimpostato i rapporti tra Stato e Regioni, favorendo procedure decentrate basate sulla condivisione degli obiettivi.
· Riforma del mercato del lavoro: legge delega n. 30/2003 - decreto legislativo n. 276/2003 (Legge Biagi).
· Riforma dei Servizi per l'impiego realizzata con decreto legislativo 297/2002, che mira a semplificare le procedure di collocamento, a sviluppare l'attività di orientamento e di tutoraggio e apre l'attività di incontro tra domanda e offerta di lavoro anche ai privati.
· Linee guida della riforma del sistema di formazione professionale: intreccio tra istruzione, formazione e lavoro, comunicabilità tra i sistemi regionali.
· Centralità assunta dal sistema di formazione continua(anche alla Pubblica Amministrazione) per il cui sviluppo l'art. 118 della Legge finanziaria 2001 ha istituito i Fondi paritetici interprofessionali.
· Politiche di inclusione sociale. Vi è un intreccio sempre maggiore con le politiche del lavoro e si cerca di realizzare un sistema di welfare attivo, dinamico e solidale, orientato sempre più allo sviluppo piuttosto che all'assistenzialismo.
· Pari opportunità. Già nei primi tre anni di programmazione sono stati introdotti elementi di innovazione nello sviluppo delle politiche per le pari opportunità.

A livello comunitario:
· La Nuova Strategia Europea per l'occupazione (SEO) che, ispirandosi alla Decisione che individua tre obiettivi generali: raggiungimento della piena occupazione;miglioramento della qualità e produttività sul posto di lavoro; rafforzamento della coesione e dell'integrazione sociale.
· I nuovi Piani d'azione nazionali (NAP) per l'occupazione e l'inclusione sociale che riaffermano e perseguono una stretta connessione tra politiche dell'occupazione ed inclusione sociale.
· Il processo di Bruges-Copenhagen individua nell'educazione e nella formazione professionale i fattori chiave per l'incremento della cooperazione comunitaria e per la creazione della società europea.
Nel periodo di programmazione 2004-2006, le azioni di sistema riguarderanno prioritariamente:
· Sostegno alla riforma del mercato del lavoro
· Supporto alle nuove linee di sviluppo del sistema della formazione professionale
· Rafforzamento della dimensione della lifelong learning
· Sostegno al sistema della formazione continua
· Supporto alle politiche di inclusione sociale
· Implementazione delle politiche per le pari opportunità
· Il nuovo apprendistato.
 

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