...per non dimenticare
È con grande emozione che fu inaugurata il 29 agosto 2004, la piazza del Gruppo Manouchian, situata nei pressi dello stadio A-Mimoun nel quartiere di Epinettes. André Santini come i vecchi compagni d'armi di Missiak Manouchian erano presenti all'inaugurazione della piazza (nella foto da sinistra a destra: Guy Ducoloné, deportato membro della resistenza, Henry Karayan, compagno d'armi di Missiak Manouchian, André Santini, deputato-sindaco di Issy-les-Moulineaux, Arsène Tchakarian e Georges Duffau, figlio di Joseph Epstein, responsabile dei tiratori francesi e partigiani in territorio parigino). In tale occasione si ricordarono le azioni coraggiose di cui questo gruppo di resistenti di origine straniera si onorò, operando con accanimento per la libertà della terra che li aveva accolti, la Francia. Anche Georges Duffau era presente per rendere omaggio alle inestimabili figure marchiate nella celebre "Affiche Rouge" (documento in cui la propaganda tedesca aveva bollato i 10 membri del gruppo come "criminalità organizzata straniera"), a coloro che sono "morti per la Francia", ma che resteranno senza dubbio eterni nel cuore dei francesi. Composto da otto polacchi, cinque italiani, due ungheresi, due armeni, uno spagnolo, due rumeni e tre francesi, questo gruppo appartiene oramai a quella schiera di eroi che sono punti di riferimento per la nostra storia collettiva. Essi erano giovani, di origine europea, soprattutto dell'est e soprattutto ebrei. Tutti erano comunisti e vicini al Partito Comunista. Si stabilirono in Francia all'inizio degli anni '30. Il gruppo porta il nome del suo responsabile, Missiak Manouchian, un armeno rifugiato in Francia che custodiva nel suo cuore i ricordi del genocidio armeno, evento questo che lo avvicinava ai suoi compagni ebrei della resistenza in Francia, loro stessi memori del genocidio del loro popolo. Nel 1940 Missiak Manouchian è responsabile della sezione armena della manodopera immigrata (MOI) clandestina. Nell'agosto 1943, assume la direzione dei Franchi-tiratori e dei Partigiani della MOI di Parigi, sotto il comando di Joseph Epstein. Questo gruppo sarà freddamente giustiziato sul Monte Valérien il 21 febbraio 1944. Più di 60 anni sono trascorsi da questa esecuzione, ma le parole che Missiak scrisse a sua moglie Mélinée restano impresse nella memoria: "Mi ero impegnato nell'Armata di Liberazione come soldato volontario e muoio ad un passo dalla Vittoria e dall'obiettivo. Fortunati coloro che sopravvivranno a tutto questo e che potranno gustare la dolcezza della Libertà e della Pace di domani. Sono sicuro che il popolo francese e tutti i combattenti della Libertà sapranno onorare degnamente la nostra memoria".