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Capriccio e Natura

Arte nelle Marche del secondo Cinquecento. Percorsi di rinascita.
Cosa
Mostre
Quando
15/12/2017 al 13/05/2018
Dove
Palazzo Buonaccorsi, via don Minzoni 24
Nome del contatto
Telefono del contatto
0733 /256361
Partecipanti
Comune Macerata, Regione Marche, Mibact, Anci Marche, Conferenza Episcopale, Apm
Web
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Capriccio e Natura

A Macerata la mostra Capriccio e Natura. Arte nelle Marche del secondo Cinquecento. Percorsi di rinascita, dal 15 dicembre 2017 al 13 maggio 2018 ai Musei Civici di Palazzo Buonaccorsi, a cura di Alessandro Delpriori e Anna Maria Ambrosini Massari, realizzata da Macerata Musei. 

La mostra è parte del progetto Mostrare le Marche, un progetto regionale nato dal protocollo d’intesa tra Regione Marche, Mibact, Anci, Conferenza Episcopale e i Comuni di Macerata, Ascoli Piceno, Fermo, Loreto, Matelica, Fabriano, che si propone un ciclo di sei mostre tra il 2017 e il 2018 per promuovere la conoscenza e lo sviluppo dei territori colpiti dal sisma del 2016.

“È la prima mostra delle opere messe in salvo che si realizza nel territorio colpito dal sisma grazie ad un percorso fatto e a un processo di collaborazione istituzionale. Macerata, capoluogo, con questa mostra vuole riaprire ai turisti le porte di ingresso nel nostro splendido territorio per viaggi meravigliosi tra storia dell’arte e paesaggi incantevoli”, il Sindaco Romano Carancini.

“L’abbiamo fortemente voluto per rilanciare lo sviluppo a base culturale del territorio della Marca Maceratese fondato sul recupero dei beni artistici, sul rilancio dell’economia culturale e turistica, e soprattutto sulla ricostruzione del tessuto delle comunità di patrimonio. Un’opportunità anche per mettere i beni da tutelare e curare al centro dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018”, afferma Stefania Monteverde, Assessore alla Cultura del Comune di Macerata.

La mostra Capriccio e Natura coglie l’occasione del temporaneo trasferimento nei depositi dei Musei civici di Palazzo Buonaccorsi dei dipinti della Chiesa di Santa Maria delle Vergini a Macerata, capolavoro del Cinquecento inagibile a causa del sisma, per un ripensamento completo su quel cantiere e sul suo ruolo nella storia artistica nelle Marche alla fine del XVI secolo. 

Dallo straordinario punto di osservazione maceratese la visuale si apre ad abbracciare la pluralità affascinante di presenze artistiche nell'intera regione fra Cinque e Seicento, illuminando entro un largo raggio quelle relazioni e quei riflessi che possano far emergere, nel contesto del Centro Italia, la densità artistica dell'area maceratese.

Facendo luce sull’arte del secondo Cinquecento, snodo nella storia dell’arte regionale, la mostra intende contribuire a tenere i riflettori ben puntati sui valori di tutto un territorio, caratterizzato da un'altissima e diffusa presenza di beni artistici e di opere architettoniche di eccezionale pregio e interesse, gravemente colpito dal sisma del 2016 e che dovrà quanto prima essere oggetto di una graduale e integrale restituzione.  

Il cantiere di Loreto, in epoca sistina, riverberava in tutta la regione un linguaggio nuovo e aggiornato sulle più interessanti novità romane e la Chiesa delle Vergini di Macerata è uno dei più begli esempi, pressoché integri, di complesso decorativo sistino, intendendo una fase culturale che va ben oltre il pontificato del papa marchigiano Sisto V Peretti, 1585-1590, e che consente di cogliere l'affiorare inquieto delle nuove tendenze naturaliste nel profondo cambiamento veicolato nelle Marche specialmente dalla poetica degli affetti di Federico Barocci e incarnato dagli esiti delle novità  caravaggesche, con la presenza, qui, di un protagonista come Giovanni Baglione.

Un panorama vivacissimo, proiettato sullo sfondo di una fase di profondi mutamenti che vanno dal capriccio manieristico a un nuovo naturalismo, documentando una raffinata ricerca artistica: Taddeo e Federico Zuccari, già nella collezione di Palazzo Buonaccorsi, da Federico Brandani al Barocci, dall'eccentrico Andrea Boscoli al Tintoretto, fino ormai al Seicento del Cavalier D' Arpino e di Baglione, con al centro la figura chiave della scena artistica in città tra il 1560 e il 1590, Gasparre Gasparrini e il suo più importante allievo Giuseppe Bastiani, campione della cultura sistina nel maceratese.

  In catalogo, oltre ai saggi di alcuni importanti specialisti del settore a livello internazionale, è presente un'ampia selezione dei cicli decorativi di epoca sistina diffusi nelle Marche che dà una precisa e folgorante idea della ricchezza del patrimonio. 


OPERE DEL TERRITORIO IN MOSTRA

  • Ancona, Museo Diocesano "Mons. Cesare Recanatini"
  • Ascoli Piceno, Chiesa di San Pietro Martire
  • Ostra Vetere, Parrocchia Santa Maria di Piazza
  • Fabriano, Oratorio del Gonfalone
  • Fabriano, Monastero di San Silvestro Abate
  • Macerata, Musei Civici di Palazzo Buonaccorsi
  • Ascoli Piceno, Convento di San Serafino
  • Matelica (Colferraio), Santuario di San Michele Arcangelo di Rastia
  • Fabriano, Chiesa di San Nicolò
  • Macerata, Santuario di Santa Maria delle Vergini, Cappella Ferri
  • Macerata, Santuario di Santa Maria delle Vergini, Cappella Pancalducci
  • Macerata, Santuario di Santa Maria delle Vergini, Cappella Ciccolini
  • Macerata, Santuario di Santa Maria delle Vergini, Cappella Maggiore o dei Bifolchi
  • Macerata, Santuario di Santa Maria delle Vergini, Cappella delle Vergini
  • Macerata, Santuario di Santa Maria delle Vergini§
  • Santa Vittoria in Matenano, Collegiata
  • Apiro, Collegiata di Sant’Urbano, sacrestia
  • Camerino, Collezione privata Zucconi Galli Fonseca
  • Bologna,Collezione Galleria Maurizio Nobile Bologna-Paris
  • Firenze, Collezione Giovanni Pratesi
  • Tolentino, Museo del Santuario di San Nicola
  • Urbino, Galleria Nazionale delle Marche
  • Urbino, Galleria Nazionale delle Marche, depositi
  • Fermignano, Collezione privata TVS S.p.A
  • Treia, Concattedrale della Santissima Annunziata


ITINERARI
Da Macerata partono gli itinerari che indagano le moltissime emergenze artistiche che caratterizzano questa stagione:

  • Loreto con lo straordinario cantiere della Basilica della Santa Casa che in quegli anni ha la forza di centro propulsore, 
  • Macerata la chiesa di Santa Maria delle Vergini è assoluta protagonista di questo momento
  • Palazzo Pallotta a Caldarola con la collegiata dei santi Martino e Giorgio e la parrocchiale di Santa Croce
  • Montecosaro la chiesa di San Rocco
  • San Severino il santuario di Santa Maria dei Lumi
  • Camerino la Madonna delle carceri,
  • Matelica le pale d'altare della chiesa di San Francesco (oggi esposte nel deposito attrezzato)
  • Macereto il Santuario di Santa Maria
  • Monterubbiano l'Oratorio del Crocifisso
  • Sant’Elpidio a mare la Basilica di Santa Maria della Misericordia 
  • Mogliano il Tempietto della chiesa del Santissimo Crocifisso d’Ete
  • Offida la chiesa del Suffragio
  • Ripatransone Santa Maria del Carmine
  • Fabriano l’Oratorio della Carità e gli affreschi nel chiostro di San Domenico
  • Carassai il Duomo e la Chiesa del Buon Gesù
  • Serravalle di Chienti il ciclo della Pasqua nella collegiata di santa Lucia
  • San Ginesio la collegiata di santa Maria Annunziata
  • Cagli la chiesa di San Giuseppe o Sant’Angelo maggiore
  • Sassoferrato il convento di Santa Maria della Pace e la chiesa di Santa Maria del Ponte del piano
  • Urbino le cappelle del Santissimo Sacramento in Duomo e della Sacra Spina nello Oratorio di Santa Croce.

Una rassegna di episodi d'arte e di architettura per altrettanti incomparabili itinerari storico-artistici, parte dei quali oggi purtroppo gravemente manchevoli in quanto colpiti dal sisma. Su di essi la mostra intende portare attenzione coinvolgendo un più largo pubblico nella percezione e nella condivisione della urgente necessità di avviare per questo territorio una grande opera di restauro.

SCHEDA

Orari: Dal martedì alla domenica: 10:00-18:00.
Aperture straordinarie il Lunedì di Pasqua, lunedì 23 aprile e lunedì 30 aprile 2018. 
25 dicembre chiuso. 1 gennaio: 15:00-18:00

Biglietto: Intero: 7€; Ridotto 5€; gratuito per bambini e ragazzi fino a 14 anni, due accompagnatori per ogni gruppo scolastico, disabili con accompagnatore

PROGETTO MOSTRARE LE MARCHE: Coupon sconto di 2€ a mostra scaricabile da eventi.turismo.marche.it  o reperibile negli uffici turistici delle Marche.

Info point biglietteria, bookshop e servizi visita:  Musei civici di Palazzo Buonaccorsi  0733 /256361, info@maceratamusei.it  www.maceratamusei.it,  Facebook e Twitter:@maceratamusei 


 

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