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Il riposizionamento dell'orologio astronomico sulla torre civica

Un'opera di arte e di meccanica di precisione, che testimonia lo splendore della cosmologia rinascimentale illustrata nel suo quadrante e la fede simboleggiata dai Magi adoranti la Vergine con il Bambino. Il nuovo orologio arricchisce la città di un bene culturale unico al mondo
04 febbraio 2015

L'opera di arte e di meccanica di precisione, che testimonia lo splendore della cosmologia rinascimentale illustrata nel suo quadrante e la fede simboleggiata dai Magi adoranti la Vergine con il Bambino, è tornato sulla torre civica nella fedele ricostruzione storica del meccanismo dell'antico orologio dei fratelli Ranieri, realizzata dal maestro Alberto Gorla con la collaborazioni scientifica del Museo Galileo di Firenze e di Opera Laboratori Fiorentini  per la parte ornamentale.

I materiali originali, gli automi e il quadrante dello zodiaco sono conservati nei Musei civici di palazzo Buonaccorsi.

Approfondimenti

Video dal Canale Youtube del Comune di Macerata

 




Le tappe della realizzazione
 

8 marzo 2014 - Firma del contratto

Il sindaco Carancini e il maestro Gorla firmano il contratto
Sabato 8 marzo 2014, ore 10,30, nella sala consiliare del Comune di Macerata, firma del contratto tra il Comune di Macerata e il Maestro Alberto Gorla, nell’ambito del progetto scientifico del Museo Galileo di Firenze, per la realizzazione della copia della cinquecentesca macchina oraria, opera dei  fratelli Ranieri, da collocare nell’originario sito della Torre civica di Macerata.

Sono presenti
-  Romano Carancini , sindaco di Macerata
- Stefania Monteverde, assessore alla Cultura
-  Paolo Galluzzi, direttore dell’Istituto e Museo Nazionale di Storia della scienza di Firenze
-  Alberto Gorla, Maestro orologiaio
-  Giuliano Bianchi, presidente della Camera di Commercio di Macerata

Visualizza la presentazione




 6 agosto 2014 - Approvazione progetto esecutivo

Orologio nel disegno conte Pallotta
Grande la soddisfazione del sindaco Romano Carancini per l'approvazione del progetto esecutivo “Il recupero della memoria è il recupero della nostra identità. Macerata si sta riappropriando del suo volto naturale, della sua dimensione originale nel luogo simbolo che è rappresentato dalla piazza. L’approvazione del progetto è l’ultimo atto amministrativo che chiude un progetto politico e culturale. L’orologio sarà il volto della città, così come Palazzo Buonaccorsi è l’anima culturale. Abbiamo fortemente voluto realizzare questo sogno ed ora si sta concretizzando”.

Le tre fasi del progetto
Fase uno, già in corso,  è quella che vede la costruzione della replica funzionante della macchina oraria corredata di tutti i meccanismi e i personaggi, affidata al maestro Gorla.
Fase due è la costruzione delle copie delle statue e degli automi del carosello e alla replica del quadrante.
Fase tre riguarda gli interventi murari sulla torre, aperture e consolidamenti. Il progetto prevede inoltre lo spostamento della lapide a Vittorio Emanuele II che verrà posizionata, alla stessa altezza della base dell’orologio, sul lato prospiciente piaggia della Torre.

Costi
L'intero intervento ha un costo pari a 753.219 euro finanziati per 200 mila euro dalla Regione Marche, 100 mila euro dalla Fondazione Carima, per altre 100 mila dalla Camera di Commercio di Macerata, per 170.800 euro dall'Apm e per la restante somma di 182.419 dal Comune.

 




8 ottobre 2014 -  Le macchine oraria e astronomica prendono corpo

La riproduzione della macchina oraria nel laboratorio del maestro Gorla
Il meccanismo principale è pronto così come quello della macchina astronomica. Ora nel laboratorio del maestro Alberto Gorla, a Cividale Mantovano, si è in attesa solo dei cosiddetti  “dischi” per il planetario.

 Una volta arrivati e messi a punto, il cuore pulsante della replica dell’antico orologio, che verrà riposizionato sulla torre civica di piazza della Libertà, potrà dirsi davvero completo.

  A verificare lo stato dell’arte è stato il sindaco Romano Carancini che martedì, insieme all’assessore ai Beni culturali, Stefania Monteverde, accompagnati dai tecnici incaricati di seguire il progetto di ripristino, si è recato al laboratorio del maestro Gorla.

  Insieme alla delegazione maceratese anche quella toscana guidata dal direttore del Museo Galileo di Firenze Paolo Galluzzi e dai rappresentanti di Opera Laboratori Fiorentini, la società incaricata  della progettazione delle copie delle statue e altre componenti compresa la replica del quadrante.



 

20 novembre 21014 - Si insedia il cantiere

Il cantiere sulla torre civica
Ingabbiata la torre civica per l'avvio dei lavori
Al via gli interventi murari sulla torre civica per il riposizionamento della replica dell’antica macchina oraria realizzata dai fratelli Ranieri nel 1570.

Ingabbiata la torre, si proseguirà con lo smontaggio della lapide che verrà ripulita per essere collocata sul lato piaggia della torre. Seguiranno le operazioni per praticare due fori sulla torre: il primo, più grande, servirà per l’alloggiamento del meccanismo sia orario che astronomico mentre il secondo, più piccolo, servirà per quello della giostra dell'Angelo e dei Magi che ad ogni rintocco dell'ora rendono omaggio alla Vergine con il Bambino sovrastante.

Secondo il crono programma a febbraio il maestro Alberto Gorla dovrebbe riposizionare il meccanismo mentre successivamente la società Opera Laboratori Fiorentini procederà al collocamento della giostra e della parte decorativa.



 

30 gennaio 2015 - Straordinario ritrovamento. Torna alla luce la nicchia con il cielo stellato che ospitava la Vergine

Affresco rinvenuto sulla torre civica
Affresco rinvenuto sulla torre civica
La torre civica ha restituito la nicchia superiore  e la volta affrescata con il cielo blu e le stelle dorate dove era alloggiata la Vergine con il Bambino.

Dai documenti storici risulta che la prima pittura della nicchia sopra l’orologio fu affidata a Gaspare Gasparrini, pittore maceratese della seconda metà del 500. Sarà ora lo studio che accompagnerà il restauro dell’affresco riportato alla luce a stabilire la datazione storica precisa, intanto con la Soprintendenza ai Beni Architettonici delle Marche si è deciso il recupero della nicchia e dell'affresco. 

La nicchia portata alla luce è larga poco più di un metro e profonda un metro, presenta tracce di affresco raffigurante la volta celeste di colore blu notte con stelle dorate. Nell’antico meccanismo dell’orologio del 1570 la nicchia ospitava la statua della Vergine con il Bambino, cui rendeva omaggio, ad ogni scatto dell’ora, il carosello con l’Angelo e i Magi in adorazione che entravano e uscivano da due nicchie sottostanti. Ancora sotto, era posizionato il quadrante dell’orologio di colore azzurro con i segni dello Zodiaco dorati e la luna dipinta in chiaro che compiva il suo giro intorno al sole.

Emozione e gioia per il sindaco Romano Carancini “La Vergine con il Bambino della torre civica ritrova il proprio cielo stellato, come la città ritrova il proprio cielo stellato nell’affresco che avevamo visto nei libri e che oggi è realtà. La straordinaria scoperta della nicchia affrescata che ospitava la Madonna sulla torre civica cinquecentesca rappresenta una vittoria della città che vuole mostrare a tutti la sua bellezza e la sua ricchezza culturale"

“La scoperta è particolarmente rilevante” afferma l’architetto direttore dei lavori Fabrizio Monachesi “in quanto ci dà una lettura storica completa e precisa per proseguire l’intervento di ripristino dei meccanismi dell’antico orologio in modo fedele all’originale sia per la parte strutturale, relativa all’ampiezza e profondità della nicchia della Madonna con il Bambino, sia per l’aspetto pittorico, in quanto l’affresco rinvenuto ci dà la possibilità di conoscere l’esatta tonalità del colore blu, che poi si ripresenta anche nel quadrante dell’orologio”.

Per Laura Stiattesi, di Opera Laboratori Fiorentini che si occupa del recupero dei dati storici e del ripristino della parte ornamentale, “L’antico orologio di Macerata è un’opera maestosa di ingegno che analizza scientificamente il passare del tempo, il ruolo dei pianeti e i segni zodiacali. L’apertura del paramento murario ha dato oggi il posizionamento preciso del quadrante e ci permette di ricollocare la Madonna e la processione dei magi nella posizione originale. Tutte le fonti storiche analizzate vengono confermate da questo ritrovamento che ci dimostra come  l’antico orologio e l’intera struttura non era assolutamente di minore importanza rispetto a quella di Venezia”.

Guarda il servizio sul rinvenimento



 

21 marzo 2015 - Una nuova campana per la torre civica di Macerata, la cerimonia della fusione 

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La fusione della campana
E’ stata fusa nella Fonderia Allanconi di Bolzone di Ripalta Cremasca in provincia di Cremona, la nuova campana che sarà issata sulla torre civica di piazza della Libertà al fianco delle quattro già esistenti e risalenti ad epoche diverse. Si è svolta, infatti, alla presenza dell’assessore ai Beni culturali Stefania Monteverde, la speciale cerimonia di fusione che accompagna ogni nuova realizzazione.

   Realizzata dal Gruppo De Santis Corinaldi di Cingoli, la campana è prodotta con il tradizionale sistema a terra che prevede l’utilizzo di materiali poveri, come l'argilla, la paglia, la cenere,  e la rottura dello stampo, sistema antichissimo che riprende con maestria la storica lavorazione artigianale che rende ogni pezzo unico e irripetibile. La campana unirà il tono del Re4 all’armonia delle altre quattro già esistenti e andrà così a completare il suono dell' Angelus che accompagna il carosello degli automi, una melodia appositamente composta dal maestro Gianfranco Stortoni. 

   La campana in bronzo ha un peso di 140 chilogrammie un diametro di 64 centimetri. Sulla campana, oltre allo stemma del Comune, l’Amministrazione ha voluto far incidere una frase significativa di Padre Matteo Ricci,  tratta da Dell'amicizia,  la prima opera in cinese composta da Matteo Ricci nel 1595, pubblicata in Italia dalla Quodlibet di Macerata a cura di Filippo Mignini:  L'essenza dell'amicizia è l'armonia. Con la concordia le cose piccole crescono, con la discordia le cose grandi crollano.

Dopo il suo raffreddamento e la cesellatura, la campana tra fine marzo e primi giorni di aprile, sarà sistemata sulla torre civica al fianco delle altre quattro. La più antica di esse risale al 1800, haun diametro della bocca di 102 centimetriper un peso di 575 chilogrammie fu fusa dai fratelli Baldini. Successivamente furono realizzate le altre tre campane tutte fuse dalla Fonderia Pontificia Giuseppe Pasqualini di Fermo. La prima realizzata negli anni 20 con un diametro della bocca di 142 centimetrie un peso di circa 1.650 chilogrammi. Le altre due risalgono invece all’ immediato dopoguerra e sono di dimensioni inferiori, una 120 cmper 970 chili di peso, l’altra 71 centimetriper un peso di 205 chilogrammi. Le tre campane più piccole formano un accordo di Sol maggiore e la prima, il tono del Do, risulta invece la quarta bassa dello stesso accordo. Al loro suono si unirà ora il Re4 della nuova campana appena fusa. 



 

24 marzo 2015 - Installazione della macchina oraria e del planetario sulla torre civica 

Sollevamento macchina oraria
Intorno alle ore 8.30 il camion proveniente da Mantova con la macchina oraria e il planetario, due componenti essenziali della replica dell’orologio astronomico che tonerà a battere sulla torre civica il prossimo 18 aprile, ha fatto il suo ingresso in piazza della Libertà.

  Subito dopo sono iniziate le operazioni di imbracamento. Per primo è toccato al planetario che una volta agganciato dalla gru è stato issato e depositato a terra all’interno del cantiere in attesa  che venisse sollevata la macchina oraria e inserita all’interno della torre attraverso degli scivoli.  Poco dopo è toccato al planetario che è stato posto all’interno del foro in muratura.

 Le operazioni di installazione, durate tutta la mattinata sotto il controllo di Fabrizio Pagani, collaboratore del maestro Gorla, dell’architetto Fabrizio Monachesi e dell’ingegnere Andrea Fornarelli e lo sguardi dei tanti curiosi che si sono ritrovati in piazza della Libertà, si sono concluse con successo intorno alle 13.30, ora in cui il cantiere ha chiuso i battenti per riaprirli nel pomeriggio e proseguire la messa a  punto delle due macchine che durerà ancora per un paio di giorni. Il tempo necessario al montaggio di alcuni pezzi, al collegamento e alla calibrazione.





17/18/19 aprile 2015 - Inaugurazione dell'orologio. Tre giorni di festa e celebrazioni dedicati al tempo e alla musica

Orologio astronomicoTre giorni festosi dedicati al tempo e alla musica accolgono e accompagnano l’inaugurazione della replica dell’orologio astronomico che dopo 133 anni ritorna sulla torre civica. Una piazza gremita e festante ha accolto la cerimonia di inaugurazione della replica dell’orologio planetario della torre civica di Macerata.

Macerata riporta sulla Torre civica -  che per l’occasione diventa la Torre dei tempi -  la replica dell’orologio planetario che i fratelli Ranieri realizzarono nel Cinquecento e che 


Si tratta di un'importante opera di valorizzazione e recupero del patrimonio storico, artistico e culturale di Macerata e anche un coraggioso atto di fiducia nei confronti delle possibilità che la cultura offre, con un forte investimento economico in tempi di crisi come quelli attuali. P
er tre secoli ha scandito la vita e le stagioni cittadine. Il nuovo orologio arricchisce la città di un bene culturale unico al mondo, di forte richiamo per turisti ed esperti del settore.


Il 17 aprile all'Auditorium San Paolo si è svolta la presentazione dell'orologio astronomico da parte di Paolo Galluzzi, direttore del Museo Galileo di Firenze, Filippo Mignini, direttore del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Macerata, Giangiacomo Martines,  ex dirigente regionale del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e Nazzareno Marconi, vescovo della  Diocesi di Macerata, Tolentino, Recanati, Cingoli, Treia.

  Il giorno successivo, sabato 18 aprile, è stato un giorno storico per la città con lo scoprimento dell’orologio e l’avvio del meccanismo del carosello. Tanti maceratesi e scolaresche  hanno voluto assistere alla manifestazione ed essere testimoni di un evento irripetibile che ora offre un volto nuovo e restituisce alla città un profilo ancora tutto da assaporare e da godere.

Inaugurazione orologio

Un immenso quadrante blu a cerchi concentrici che indica l’ora, le fasi lunari e il movimento dei corpi celesti, e poi le due porticine da dove escono l’angelo con la tromba che annuncia i tre Magi, sovrastate dalla nicchia con il cielo stellato dove trova posto la Madonna con il Bambino. Sei diversi treni di movimento governano le complesse operazioni della macchina oraria: l’azionamento del carillon, i colpi che scandiscono le ore e le mezzore, l’uccello Cesare che fa suonare la piccola campana, il carosello della giostra con l’Angelo e i Re Magi, l’avanzamento della lancetta nel quadrante orario,  i movimenti dei dischi dei corpi celesti e del Drago. È proprio quest’ultima funzione, la possibilità cioè di visualizzare il moto apparente dei corpi celesti attorno alla Terra, a fare di questo dispositivo un esemplare unico tra gli orologi da torre rinascimentali.

Festeggiamenti  sono proseguiti in piazza della Libertà fino a domenica 19 aprile, con il concerto di campane, la fusione di una copia in miniatura della nuova campana della torre civica in ricordo dell’evento e il gruppo folcloristico Li Pistacoppi.

Programma dei festeggiamenti per l'inaugurazione