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Comunicati stampa ripristino antico orologio

04 febbraio 2015

Link ai comunicati più recenti

31 gennaio 2015 - Ritrovato affresco originale durante i lavori per il riposizionamento dell’antico orologio sulla torre civica
17 gennaio 2015 - Antico orologio, lavori in dirittura di arrivo. Oggi incontro di coordinamento e sopralluogo sulla Torre civica con Gorla e Opera
31 gennaio 2015 - Straordinario ritrovamento durante i lavori sulla torre
4 aprile 2015 - Inaugurazione replica orologio astronomico torre civica, tre giorni di festa dedicati al tempo e alla musica
16 aprile 2015 - Inaugurazione replica orologio planetario, ci saranno anche le scuole e un ricordo di Libero Paci
16 aprile 2015 - Inaugurazione orologio planetario, cresce l’attesa in città. Si toglie l’impalcatura e domenica messa solenne in piazza della Libertà
18 aprile 2015 - Inaugurazione orologio planetario, concluso all’auditorium San Paolo l'incontro pubblico di presentazione
18 aprile 2015 - Svelato l’orologio planetario, alle 12 accolto dagli applausi della piazza il primo carosello dei Magi 




Altri comunicati

COMUNICATO STAMPA N. 1 martedì 18 novembre 2014
OGGETTO:  Antico orologio,  giovedì si insedia il cantiere per  gli interventi murari sulla Torre civica

  Giovedì si insedierà in piazza della Libertà il cantiere che darà il via agli interventi murari sulla torre civica per il riposizionamento della replica dell’antica macchina oraria realizzata dai fratelli Ranieri nel 1570.

  “Il sogno finalmente sta diventando realtà. Con l’insediamento del cantiere in piazza della Libertà – afferma il sindaco Romano Carancini – il momento che in tanti abbiamo immaginato sta prendendo forma. Il viaggio per restituire il nuovo profilo della città è iniziato e si tratta di un’occasione importante per la valorizzazione di un patrimonio unico, capace di richiamare l’attenzione del mondo culturale e incentivare allo stesso tempo un turismo di qualità”.

  L’avvio del cantiere avverrà con la delimitazione dell’area mentre da lunedì si procederà con la realizzazione dell’impalcatura che ingabbierà la torre civica mentre subito dopo si proseguirà con lo smontaggio della lapide che verrà collocata a terra, all’interno del cantiere, per essere sottoposta alla ripulitura.

  Si susseguiranno poi le operazioni per praticare due fori sulla torre: il primo, più grande, servirà per l’alloggiamento del meccanismo sia orario che astronomico mentre il secondo, più piccolo, servirà per quello della giostra,.

Contestualmente  verranno avviati i lavori per ricollocare la lapide nella parte laterale della Torre che ricade sulla piaggia.

  Secondo il cronoprogramma a febbraio il maestro Alberto Gorla dovrebbe riposizionare il meccanismo mentre successivamente la società Opera Laboratori Fiorentini procederà al collocamento della giostra e della parte decorativa.




COMUNICATO STAMPA N. 1  mercoledì 8 ottobre 2014
OGGETTO:  Antico orologio,  il maestro Gorla ha concluso i lavori. Pronte le macchine oraria e astronomica

  Il meccanismo principale è pronto così come quello della macchina astronomica. Ora nel laboratorio del maestro Alberto Gorla, a Cividale Mantovano, si è in attesa solo dei cosiddetti  “dischi” per il planetario.

 Una volta arrivati e messi a punto, il cuore pulsante della replica dell’antico orologio, che verrà riposizionato sulla torre civica di piazza della Libertà, potrà dirsi davvero completo.

  A verificare lo stato dell’arte è stato il sindaco Romano Carancini che martedì, insieme all’assessore ai Beni culturali, Stefania Monteverde, accompagnati dai tecnici incaricati di seguire il progetto di ripristino, si è recato al laboratorio del maestro Gorla.

  Insieme alla delegazione maceratese anche quella toscana guidata dal direttore del Museo Galileo di Firenze Paolo Galluzzi e dai rappresentanti di Opera Laboratori Fiorentini, la società incaricata  della progettazione delle copie delle statue e altre componenti compresa la replica del quadrante

  Dall’incontro, che è stato l’occasione per fare il punto della situazione, è scaturito, per quanto riguarda la tempistica tecnica, un cronoprogramma condiviso dove sono stati riportati i vari step che ancora mancano per arrivare all’installazione dell’orologio sulla torre civica.

  “Le due macchine, opera del maestro Gorla, coadiuvato  nella loro costruzione da Fabrizio Pagani, sono fantastiche – afferma il sindaco Carancini. Il progetto e il lavoro stanno procedendo nella direzione giusta.  Sono sempre più convinto che il ripristino dell’antico orologio sia un’operazione importante, di enorme potenzialità, un investimento dalle importanti ricadute di sviluppo anche in termini di attrattività turistica e non solo per la nostra città ma per l’intero territorio”.

  Per quanto riguarda l’impegno del Comune di Macerata si procederà a breve alla consegna dei lavori per la rimozione della lapide e la sua ricollocazione sul lato prospiciente piaggia della Torre e per gli interventi murari necessari  per accogliere l’antico orologio.

  Nel corso della riunione è stato affrontata anche la questione della musealizzazione  dei pezzi originali del quadrante e dei personaggi oggi conservati nelle sale di arte antica dei Musei civici di Palazzo Buonaccorsi e della relativa comunicazione affidata al Museo Galileo di Firenze, garante scientifico dell’intero progetto di ripristino




COMUNICATO STAMPA N. 3   giovedì 7 agosto 2014
OGGETTO: orologio della torre civica, approvato ieri dalla Giunta il progetto esecutivo

   Approvato ieri dalla Giunta comunale il progetto esecutivo per riposizionare sulla Torre civica l’antico orologio realizzato nel 1570 dai fratelli Giulio, Lorenzo Maria e Ippolito Ranieri. Si tratta di una replica funzionale e funzionante della macchina oraria i cui pezzi originali del quadrante e dei personaggi sono conservati nelle sale antiche dei Musei civici di Palazzo Buonaccorsi.

   Grande la soddisfazione del sindaco Romano Carancini. “Il recupero della memoria è il recupero della nostra identità. Macerata si sta riappropriando del suo volto naturale, della sua dimensione originale nel luogo simbolo che è rappresentato dalla piazza. L’approvazione di ieri, è l’ultimo atto amministrativo che chiude un progetto politico e culturale che ha avuto inizio nella scorsa legislatura con il grande impegno dell’allora assessore al Centro storico Giovanni Di Geronimo e ha subìto poi una forte accelerazione da parte di questa Amministrazione comunale inizialmente anche grazie al vice sindaco Irene Manzi. L’orologio sarà il volto della città, così come Palazzo Buonaccorsi è l’anima culturale. Abbiamo fortemente voluto realizzare questo sogno ed ora si sta concretizzando”.

   Tecnicamente ora il programma si muove su tre fasi. La prima è già in corso ed è quella che vede la costruzione della replica funzionante della macchina oraria corredata da tutti i meccanismi e i personaggi, affidata al maestro Gorla. Poi si passa alla costruzione delle copie delle statue e degli automi del carosello e alla replica del quadrante. Infine dovranno essere realizzati gli interventi murari sulla torre, aperture e consolidamenti che sono stati affidati all’architetto Fabrizio Monachesi. La sua approfondita ricerca storica ha portato alla luce interessanti documenti che sono fondamento scientifico della ricostruzione e che saranno seguiti il più fedelmente possibile per riposizionare l’orologio nella sua antica posizione. Il progetto prevede inoltre lo spostamento della lapide a Vittorio Emanuele II che verrà posizionata, alla stessa altezza della base dell’orologio, sul lato prospiciente piaggia della Torre.

   L'orologio si compone di un quadrante celeste con i pianeti e le fasi lunari. Ad ogni ora un uccellino con il suo becco andrà a colpire un campanello che a sua volta darà il via al carosello dei personaggi. Un angelo trombettiere precederà i Re magi che si inchinano alla Madonna col Bambino seduta sul trono.

            L'intero intervento ha un costo pari a 753.219 euro finanziati per 200 mila euro dalla Regione Marche, 100 mila euro dalla Fondazine Ca.Ri.Ma, per altre 100 mila dalla Camera di Commercio di Macerata, per 170.800 euro dall'Apm e per la restante somma di 182.419 dal Comune.




COMUNICATO STAMPA N. 1 sabato 8 marzo 2014 
OGGETTO: Ripristino antico orologio,  oggi la firma del contratto con il maestro Gorla

  Aula consiliare gremita stamattina in Comune a Macerata per la cerimonia organizzata in occasione alla firma del contratto tra l’Amministrazione e il maestro mantovano Alberto Gorla, massimo esperto del settore, per la realizzazione della copia della cinquecentesca macchina oraria, opera dei fratelli Ranieri, che verrà collocata nell'originario sito della Torre civica della città.

  Presenti  alla cerimonia il sindaco Romano Carancini, il maestro Alberto Gorla, il direttore del Museo Galileo di Firenze, Paolo Galluzzi, l’assessore alla Cultura, Stefania Monteverde e il direttore della Camera di Commercio Giuliano Bianchi, Tra i partecipanti anche l’onorevole Irene Manzi, il professor Filippo Mignini e l’ex assessore Giovanni Di Geronimo.

    Quello del ripistino dell’orologio è un progetto che si è sviluppato negli anni e che riporterà sulla facciata della torre l'antico orologio con gli automi, che allo scoccare di ogni ora faranno il loro carosello: dopo che l'uccello Cesare batterà il suo becco su un campanello, partirà il meccanismo che muoverà le statue in legno dei re Magi, preceduti da un angelo, in adorazione della Madonna seduta su un trono con il Bambino. La garanzia scientifica del progetto è stata assicurata dal Museo Galileo di Firenze, rappresentato dal direttore Paolo Galluzzi.

  “Questa mattina – ha detto il sindaco Romano Carancini – abbiamo iniziato un nuovo viaggio per la ricostruzione della memoria della nostra città e lo abbiamo voluto fare alla presenza dei giovani quali testimoni del futuro. E’ iniziato un percorso che continuerà con l’impegno di tutti  per restituire il profilo della città perché come maceratesi possiamo donare agli altri quanto abbiamo di bello. Sarà un orologio unico al mondo, originale, uguale a quello costruito dai fratelli Ranieri che verrà ammirato, come già avvenne a suo tempo, da tanti turisti. E’ grazie all’orgoglio e alla decisione di investire sulla cultura che si accresce la ricchezza di questa città”.

  Il sindaco ha sottolineato anche come “tutto questo sia stato possibile grazie ad un lavoro corale di enti e istituzioni -  ma anche dell’intera città -  che hanno creduto nel progetto”. Alla realizzazione dell'orologio astronomico – che comprende anche il quadrante celeste con le fasi lunari e il movimento dei dodici pianeti – partecipano, infatti, oltre al Comune di Macerata anche la Regione Marche, la Fondazione Carima, la Camera di Commercio e l'Azienda Pluriservizi Macerata.

  “Alberto Gorla – è intervenuto il professor Galluzzi  -  è stato lo stimolo che ha indotto il Museo Galileo ad accogliere la sfida di accompagnare l’operazione che sta partendo. Si tratta di riportare alla luce un metodo di misurare il tempo distante da quello che stiamo vivendo”. Galluzzi ha proseguito il suo intervento con un interessante excursus sul concetto di tempo e sulla sua storia attraverso i secoli.

    “Da lunedì – ha detto Alberto Gorla - comincerò la macchina. E’ un progetto che inseguo dal 1994 e non vedo l’ora di farlo  insieme al mio allievo Fabrizio Pagani”.

  “Su questa iniziativa – ha affermato il direttore della Camera di Commercio, Giuliano Bianchi – c’è stata attenzione unanime. La sosteniamo nel’interesse del territorio e della sua economia convinti che possa rappresentare un ulteriore gancio per visitare la nostra città, il nostro centro storico e per far crescere la nostra realtà”.

  Prima della firma ufficiale di un altro atto con cui Gorla regala ufficialmente a Macerata l’orologio ricciano che ha costruito in occasione del quarto centenario della morte di Padre Matteo Ricci- attualmente collocato nel museo permanente dedicato al gesuita maceratese all’interno della biblioteca Mozzi Borgetti -  è intervento anche l’ex assessore Di Geronimo ricordando “che 2.200 maceratesi alcuni anni fa avevano sottoscritto una petizione a favore del ripristino dell’antico orologio” suggerendo poi che al termine dei lavori nella targa affissa sulla torre civica, venga apposta la scritta “torre degli orologi” dal momento che ne accoglierà ben tre.

  Nelle intenzioni del Comune il ripristino dell'antico orologio è un progetto che rappresenta un'occasione importante per la valorizzazione di un patrimonio unico, capace di  richiamare l'attenzione del mondo culturale, incentivando allo stesso tempo un turismo di qualità. 




COMUNICATO STAMPA N. 1 venerdì 22 novembre 2013  
OGGETTO: Ieri al Museo Galileo di Firenze riunione per l’antico orologio

  Continua l’impegno dell’Amministrazione comunale per il reinserimento dell’antico orologio dei fratelli Ranieri nella Torre civica in piazza della Libertà a Macerata.

  Ieri mattina, infatti, il sindaco Romano Carancini e l’assessore ai Beni culturali, Stefania Monteverde hanno incontrato, nelle sede del Museo di storia della Scienza Galileo Galiei di Firenze, il direttore dell’Istituto toscano, professor Paolo Galluzzi, e Alberto Gorla, massimo esperto internazionale di restauro di antichi orologi.

 “Un passo importante ma non decisivo – afferma il sindaco Romano Carancini –. L’incontro di ieri a Firenze ci ha permesso di affrontare tutti gli aspetti procedimentali del progetto e di confrontarci sui tempi di realizzazione dell’intervento. Si è trattato di una fase interlocutoria  molto positiva, produttiva, che ci fan ben sperare. Il ripristino dell’antico orologio è un’operazione di estremo interesse e dalle importanti ricadute di sviluppo in termini di attrattività  turistica non solo per la nostra città ma per l’intero territorio”.

    Durate l’incontro sono stati verificati tutti gli aspetti tecnici relativi alla realizzazione dell’intervento e sono state prese in esame le varie componenti dell’intero progetto rappresentate dall’orologio, dai meccanismi, dai pupi, dal quadrante e dallo spostamento della lapide celebrativa di Vittorio Emanuele II.

  “Recuperare un prezioso bene culturale della città – interviene l’assessore ai Beni culturali, Stefania Monteverde – è sempre un importante lavoro per la civiltà e le nuove generazioni. Riportare l’orologio quattrocentesco sulla Torre civica di Macerata significa anche avere una visione della città che guarda lontano, una città che a partire dal suo centro storico sviluppa lavoro e ricchezza investendo sul turismo e sulla cultura. Questa è la sfida dell’ambizioso progetto politico in cui siamo impegnati. Macerata non sta morendo come  vuol farci credere chi è affetto da paura e miopia: Macerata può trasformarsi per essere pienamente città ospitale da vivere e visitare”.

  Il progetto nella precedente Amministrazione comunale è stato seguito con passione da Giovanni De Geronimo e oggi continua il suo sviluppo grazie anche all’impegno della Regione Marche, della Camera di commercio e della Fondazione Carima.




COMUNICATO STAMPA N. 1   mercoledì 1 agosto 2012  
OGGETTO:  Restauro antico orologio, incarico di progettazione degli intereventi da eseguire sulla Torre civica

  Continua l’impegno dell’Amministrazione comunale per lo sviluppo di “Macerata verso il mondo”, uno dei punti  del programma che vede nei progetti culturali e turistici una leva della crescita della città. E’ arrivata  oggi dalla Giunta l’approvazione di una delibera relativa  alla ricognizione dello “stato dell’arte” e al conferimento di un incarico per la progettazione degli interventi preliminari che dovranno essere realizzati sulle strutture murarie della Torre civica per il successivo posizionamento sulla base del parere preliminare della Soprintendenza.

  Dopo gli incontri con l’Istituto e Museo di storia della Scienza di Firenze, rappresentato dal professo Paolo Galluzzi, sono state concordate le fasi e le modalità di recupero dell’orologio.

 Le fasi individuate sono due: la ricostruzione della replica dell’orologio originale da collocare nel sito originario dopo lo spostamento della targa celebrativa di Vittorio Emanuele II e l’esposizione delle parti originarie della macchina oraria restaurata e dei modelli, tridimensionale e in scala, dell’orologio da posizionare nel Palazzo Buonaccorsi.

 “Nonostante i problemi di ordine finanziario che limitano fortemente l'attività degli Enti Locali, - interviene l’assessore si Beni culturali e al Turismo, Irene Manzi - la delibera odierna rappresenta il primo, concreto ed importante passo verso l'avvio dei lavori sulla Torre Civica per il ripristino dell'antico meccanismo orario. Si tratta di un progetto fondamentale, avviato da Giovanni di Geronimo, in cui l'Amministrazione Carancini ha creduto sin dall'inizio, coinvolgendo accanto alla Fondazione Carima e alla Regione  Marche,  nuovi partner come la Camera di Commercio tutti consapevoli – conclude la Manzi -  dell'estremo interesse di questa operazioni e delle importanti ricadute di sviluppo, in termini di attrattività turistica, che essa potrà avere per la nostra città e per tutto il territorio"




COMUNICATO STAMPA N. 2  sabato 28 gennaio 2012
OGGETTO: la posizione dell’amministrazione comunale in merito al restauro dell’orologio della Torre civica nelle parole dell’assessore Irene Manzi.  

 “L’Amministrazione comunale non ha mai inteso e non intende affatto eliminare  il progetto di restauro dell’orologio della Torre Civica dalle proprie priorità di mandato, anzi,  esso continua a rivestire un ruolo centrale nel progetto di sviluppo della città”.

Con queste parole l’assessore Irene Manzi risponde alle osservazioni del capogruppo dell’Udc, Ivano Tacconi, in merito al possibile accantonamento del progetto di restauro della macchina oraria dei fratelli Ranieri.

“Già lo scorso anno” presegue Irene Manzi “in collaborazione con l’ex assessore Giovanni di Geronimo responsabile  del progetto,  era stata impostata la bozza di accordo di programma con l’Istituto e Museo di storia della scienza di Firenze diretto a definire le fasi e le modalità di recupero dell’orologio, coinvolgendo ed informando gli altri Enti sostenitori (Regione, Fondazione Carima e Camera di Commercio) sullo stato di avanzamento del progetto.

Purtroppo a causa dei vincoli derivanti dal patto di stabilità il Comune non aveva potuto impegnare nell’esercizio 2011 le risorse occorrenti per l’avvio del restauro. I vincoli finanziari non hanno comunque frenato l’impegno del Sindaco e dell’Amministrazione che, il prossimo 7 febbraio, incontreranno a Firenze il  professor Galluzzi, direttore del Museo della Scienza di Firenze, per verificare le modalità di avvio del progetto e di coinvolgimento di ulteriori sponsor e sostenitori.

Siamo ben consapevoli del sincero interesse che i cittadini maceratesi e le istituzioni coinvolte nutrono nei confronti del piano di recupero dell’orologio della Torre Civica e delle notevoli potenzialità turistiche e di sviluppo per l’intera città legate a questo progetto e, proprio per questo motivo, nonostante i limiti finanziari che segnano la vita di un Ente locale, stiamo concretamente operando per far si che possano finalmente prendere avvio i lavori di restauro dell’antica macchina oraria”. 




COMUNICATO STAMPA N. 1   mercoledì 17 giugno 2009    
OGGETTO:  Sopralluogo antico orologio, entusiasta il professor Galluzzi

  Facendo seguito al protocollo d’intesa, firmato nel febbraio scorso, tra il Comune di Macerata, la Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici delle Marche e l’Istituto e museo della scienza di Firenze, per il reinserimento dell’antico orologio nella Torre  civica, ieri mattina sono arrivati in città, direttamente dal capoluogo toscano, i professori Paolo Galluzzi - una delle massime autorità mondiali in campo scientifico - e Giovanni Di Pasquale.

  Motivo della visita il sopralluogo effettuato nella Torre civica e in Pinacoteca per prendere diretta visione dei pezzi e dei meccanismi dell’antico orologio utilizzabili e rendersi conto di quelli mancanti.

  I due ospiti, dopo un attento esame, si sono dichiarati entusiasti e fortemente orientati verso la ricostruzione e la riallocazione del cinquecentesco orologio nel sito originale.

“Sono ottimista - ha dichiarato il professor Galluzzi - sulla possibilità del restauro. Ritengo che l’operazione di recupero dell’orologio, dei pupi e del quadrante rappresenti un’occasione importante per la valorizzazione di un patrimonio unico in Europa che richiamerà l’attenzione del mondo culturale incentivando, nel contempo, un turismo di qualità”.

  Ad accogliere i due studiosi c’erano l’assessore Giovanni Di Geronimo e la direttrice della Pinacoteca, dottoressa Alessandra Sfrappini, e, virtualmente, anche il direttore della Soprintendenza regionale, professor Paolo Carini che, non essendo potuto intervenire personalmente all’incontro, ha comunque espresso la sua disponibilità ad andare avanti nel progetto di recupero peraltro già manifestata nei precedenti incontri.

  Nel corso della visita sono state definite anche le linee operative pera dare corso all’istituzione di un comitato promotore per la riallocazione dell’orologio di cui vi faranno parte il Comune,  l’Istituto e museo di storia delle scienze di Firenze e a cui dovranno unirsi la Fondazione Carima e la Soprintendenza regionale.

  Nei prossimi giorni il professor Galluzzi invierà all’assessore Di Geronimo una relazione sulla base della quale verranno dettati i tempi anche per la costituzione di un comitato scientifico.

  Il professor Galluzzi, durante il sopralluogo, ha visto ed analizzato anche l’orologio ottocentesco che si trova all’interno della Torre civica complimentandosi per le ottime condizioni in cui versa ed ha accennato alla possibilità che sia proprio questo a dover “mandare avanti” quello che attualmente si trova sulla facciata del monumento e quindi un doppio restauro.




COMUNICATO STAMPA N.1 giovedì 5 febbraio 2009
OGGETTO: Parte il programma di restauro dell’orologio, sarà pronto nel 2010

  Via libera da Firenze per il reinserimento dell’orologio nella Torre civica. E’ stato firmato infatti martedì scorso nel capoluogo toscano il verbale preliminare d’intesa tra il Comune di Macerata, presente con una delegazione formata dall’assessore Giovanni Di Geronimo e dalla direttrice della Pinacoteca, Alessandra Sfrappini, dalla Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici delle Marche e dall’Istituto e museo di storia della scienza di Firenze. La Regione è stata rappresentata dal professor Paolo Carini mentre per il museo ha firmato il direttore, professor Paolo Galluzzi, che è un esperto di livello assoluto di storia della scienza e di storia delle apparecchiature scientifiche.

 I tre enti sono d’accordo nel promuovere un programma di attività al fine di riattivare l’orologio. Queste le fasi previste: rilievo dei beni nello stato in cui si trovano, ricerca documentaria, individuazione delle opzioni per la ricomposizione e rifunzionamento dell’orologio; predisposizione del progetto esecutivo e realizzazione dell’intervento; reinserimento dell’orologio nella torre civica. I tempi? L’operazione deve essere conclusa per l’avvio delle celebrazioni per Padre Matteo Ricci, nel 2010, sulla base delle implicazioni e dei legami tra l’opera scientifica e astronomica del missionario maceratese e l’antico strumento. Proprio l’Istituto fiorentino, che quest’anno – anno internazionale dell’astronomia - festeggia l’opera di Galileo Galilei, si farà carico dell’espletamento delle attività di ricerca, progettazione e direzione scientifica dei lavori preordinati a conseguire ricomposizione e funzionamento dell’orologio.

  Momento preliminare alle fasi indicate è però la definizione del quadro economico. La Regione ha stanziato 160 mila euro per l’operazione, mentre altri 100 mila, subordinati alla esecuzione di tutte le fasi del progetto (compresa quindi la risistemazione dell’orologio sulla torre), sono stati recentemente assicurati dalla Fondazione Carima. A breve sarà verificata la spesa complessiva per procedere con il restauro.

  Gli esperti dell’Istituto fiorentino saranno quindi ospiti a Macerata per un incontro operativo. Con tutta probabilità si farà riferimento anche al supporto professionale del professor Alberto Gorla già coinvolto a suo tempo in altre indagini relative all’orologio.

  Come noto all’interno della torre civica è conservata la cella dell’orologio con il meccanismo originale in struttura di metallo, non funzionante ed incompleto, con il cerchio zodiacale privo degli elementi originali. Le figure originali in legno, con finiture in metallo raffiguranti al Vergine con il bambini, i re magi e l’angelo, sono invece custodite nella Pinacoteca civica.  



 

COMUNICATO STAMPA N. 1  lunedì 28 luglio 2008
OGGETTO: Restauro antico orologio, proficuo incontro a Firenze

  La scorsa settimana, presso l’Istituto e Museo di storia della scienza di Firenze, si è svolto l’incontro previsto per definire le modalità del restauro e della riallocazione dell’antico orologio della torre civica.

  In rappresentanza dell’Amministrazione comunale di Macerata, l’assessore Giovanni Di Geronimo e la dottoressa Alessandra Sfrappini, dirigente del servizio Cultura, che hanno rappresentato l’esigenza di giungere al più presto ad un protocollo d’intesa per avviare il progetto e verificarne quindi le potenzialità.

  Il professor Galluzzi, un’autorità nazionale nel campo del restauro degli strumenti scientifici, e il direttore dell’Istituto fiorentino, professor De Pasquale, si sono resi disponibili ed hanno anticipato che ci sono tutte le condizioni affinché l’operazione possa essere realizzata. Presenti anche la Sovrintendenza ai Beni architettonici delle Marche con gli architetti Martinez e Salvati che hanno voluto e promosso l’incontro.

  Le possibilità di restaurare l’antico orologio ci sono e a giorni, lo stesso professor Galluzzi, verrà a Macerata per verificare personalmente il meccanismo della macchina segnatempo e avviare quindi la progettazione.

  Nel corso della riunione si è parlato di rendere funzionale l’orologio e, ipoteticamente, di creare due appuntamenti giornalieri con l’uscita dei pupi attraverso supporti tecnologici e lasciare, solamente in occasione di grandi eventi, l’utilizzo originale del meccanismo.

  Durante la riunione è stata rappresentata anche l’esigenza, qualora tutta l’operazione fosse possibile, di  dare pari dignità alla ricollocazione delle lapide dedicata a Vittorio Emanuele II in un luogo altrettanto importante e visibile.

  Galluzzi ha evidenziato che nella  fase di progettazione, sarà indispensabile coinvolgere Alberto Gorla, ritenuto il massimo esperto artigiano in fatto di ricostruzione e restauro di antichi orologi e quindi, probabilmente, lo stesso farà parte del’equipe che redigerà il progetto. Sulla base di quest’ultimo, verranno verificate anche le condizioni economiche per portare a termine l’intera operazione e a cui daranno il proprio contributo l’Amministrazione comunale con l’utilizzo di fondi già stanziati da tempo, la Fondazione Carima e il ministero dei Beni culturali con un recupero del 20 per cento.

  Durante l’incontro, si è parlato anche dell’effetto mediatico che l’operazione potrebbe avere inserendo la visita dell’antico orologio di Macerata nel circuito europeo già esistente, in quanto è stato verificato che esiste un vero e proprio “popolo degli orologi” disposto a viaggiare per ammirare dal vivo queste macchine del tempo. 

  In attesa quindi della visita del professor Galluzzi, si è finalmente giunti alla fase finale di un percorso che si concluderà entro il 2010 in occasione delle celebrazioni del quarto centenario della morte di Padre Matteo Ricci. Da sottolineare che su questo evento c’è la piena convergenza, chiaramente dell’Amministrazione comunale, della Sovrintendenza regionale, dell’Istituto di scienza e storia di Firenze e del Comitato per le celebrazioni ricciane.

  A margine della riunione, il direttore dell’Istituto fiorentino verificherà anche la possibilità di estendere anche a Macerata le celebrazioni dedicate a Galileo Galiei promosse per il 2009.



 

COMUNICATO STAMPA N.2 martedì 26 febbraio 2008
OGGETTO: Ripristino orologio torre civica, giovedì la Soprintendenza a Macerata

   Con la visita della Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio delle Marche sull’orologio della torre civica. si avvia a compimento la prima tappa di un percorso che dovrebbe condurre al ripristino dell’antica “macchina del tempo”.

  Giovedì (28 febbraio), infatti, l’architetto Pierluigi Salvati e il fotografo Livio Manoni saranno a Macerata per effettuare una visita al museo civico e alla torre civica finalizzata alla predisposizione di una documentazione fotografica dei meccanismi e dei pupi dell’orologio, mirata e destinata all’Istituto e museo di storia della scienza di Firenze.

  A darne notizia è il soprintendente Giangiacomo Martines che, attraverso una lettera, ringrazia il professor Giovanni Di Pasquale e la dottoressa Laura Stiattesi dell’istituto fiorentino, e il Comune di Macerata, per la loro visita effettuata in città lo scorso dicembre in previsione del programma congiunto di studio e ripristino dell’orologio della torre civica.

  A questo proposito l’architetto Martines, nella missiva, ricorda anche che è in corso di studio la convenzione che verrà poi trasmessa in bozza agli interessati, ovvero all’Istituto di Firenze e  all’Amministrazione comunale. 




COMUNICATO STAMPA N. 5     martedì 24 ottobre 2006
OGGETTO: Orologio torre civica, amministrazione vuole procedere con restauro

  Si è svolto questa mattina l’incontro con Alberto Gorla, uno dei maggiori esperti internazionali di restauro di orologi antichi. L’esperto era stato chiamato per richiedere la sua consulenza a proposito di un restauro dell’orologio cinquecentesco originariamente presente sulla torre civica di piazza della Libertà.

  A colloquio con l’assessore Mauro Compagnucci e con i funzionari del servizio Lavori pubblici del Comune, Gorla ha consigliato di procedere al restauro di tutte le parti dell’orologio in funzione di una sua riattiavazione. Il restauro si potrebbe svolgere in tre fasi: restauro del motore, conservato per circa il 90 per cento, ripristino e integrazione delle parti mancanti del meccanismo esterno (ruotismi), e infine, se si dovesse giungere alla sistemazione nel suo sito originale, bisognerà realizzare in tutto la parte lapidea in pietra che coronava il quadrante.

  I prossimi passaggi prevedono comunque un approfondimento della documentazione storica disponibile sull’orologio per studiare in maniera più approfondita le sue caratteristiche nonché l’elaborazione di disegni particolareggiati circa l’aspetto esterno e la messa a punto di un preventivo a cura dello stesso Gorla (l’esperto mantovano si è offerto di farlo gratuitamente). Alla fine delle ricostruzioni grafiche e storiche si decideranno i passi successivi fra i quali l’eventuale richiesta alla sovrintendenza competente per lo spostamento della lapide a Vittorio Emanuele II e il conseguente ripristino dell’orologio sul sito originario, oppure l’individuazione di una adeguata sistemazione del manufatto in un museo, in ogni caso come macchina funzionante. Sulla base dei fondi disponibili l’Amministrazione ritiene comunque di avviare il restauro del meccanismo principale dell’orologio.

  Da notare che, a margine dell’incontro, si è svolta una visita della torre e nell’occasione è stato chiesto ove si trovassero alcuni pezzi dell’orologio. E’ stato appurato che i suddetti pezzi si trovano all’interno di un deposito della Pinacoteca in via Crispi 11, ove sono stati sistemati per motivi di sicurezza.



 

COMUNICATO STAMPA N. 4 giovedì 16 marzo 2006  
OGGETTO: Nuovo forum, orologio della torre, sì o no?

  Ripristinare l’orologio sulla torre civica, cosa ne pensate? Questo il tema del forum inserito da questa mattina nel sito Internet del Comune di Macerata (www.comune.macerata.it) e aperto a tutti i cittadini che desiderino intervenire sull’argomento. Lo spazio forum è sulla homepage in alto a destra (presenti anche temi come la viabilità e lo sport a Macerata). 

  Questo il testo dell’argomento: “Ripristinare o no l’orologio dei fratelli Ranieri con i pupi che si affacciano su piazza della Libertà?

  E’ dibattito in città su questo tema. Da una parte lo spettacolo e le tradizioni dei pupi, il valore simbolico e spettacolare dell’antico carosello, dall’altra il costo stimato (pari a circa 200 mila euro), e le obiezioni di chi pone l’accento  sull’evoluzione architettonica della torre e dei suoi spazi (da fine Ottocento  al posto dell’orologio c’è la lapide a Vittorio Emanuele II), rispetto al sito originario. Voi cosa ne pensate?”.