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Emergenza epidemiologica da COVID-19 – sedute del Consiglio comunale, della Conferenza dei Capigruppo e delle Commissioni consiliari in videoconferenza – disposizioni del Presidente del Consiglio comunale

Quando
27/03/2020 dalle 13:00 alle 14:00
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Prot. 24945


IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE

Visto il decreto-legge 23 febbraio  2020,  n.  6,  recante  «Misure urgenti  in  materia  di  contenimento  e   gestione   dell'emergenza epidemiologica da COVID-19» e, in particolare, l'art. 3;

Visto il decreto del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  23 febbraio 2020, recante «Disposizioni attuative del  decreto-legge  23 febbraio  2020,  n.  6,  recante  misure  urgenti   in   materia   di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica  da  COVID-19», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 45 del 23 febbraio 2020;

Visto il decreto del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  25 febbraio  2020,  recante  «Ulteriori   disposizioni   attuative   del decreto-legge 23 febbraio 2020,  n.  6,  recante  misure  urgenti  in materia di contenimento e gestione dell'emergenza  epidemiologica  da COVID-19», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 47 del 25  febbraio 2020;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° marzo 2020, recante «Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge  23 febbraio  2020,  n.  6,  recante  misure  urgenti   in   materia   di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica  da  COVID-19», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 52 del 1° marzo 2020;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 4  marzo 2020, recante «Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge  23 febbraio  2020,  n.  6,  recante  misure  urgenti   in   materia   di contenimento e gestione dell'emergenza  epidemiologica  da  COVID-19, applicabili  sull'intero  territorio  nazionale»,  pubblicato   nella Gazzetta Ufficiale n. 55 del 4 marzo 2020;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8  marzo 2020, recante «Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge  23 febbraio  2020,  n.  6,  recante  misure  urgenti   in   materia   di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica  da  COVID-19», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 59 dell'8 marzo 2020;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 9  marzo 2020, recante «Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge  23 febbraio  2020,  n.  6,  recante  misure  urgenti   in   materia   di contenimento e gestione dell'emergenza  epidemiologica  da  COVID-19, applicabili  sull'intero  territorio   nazionale»   pubblicato   nella Gazzetta Ufficiale n. 62 del 9 marzo 2020;

Considerato che  l'Organizzazione  mondiale  della  sanità  il  30 gennaio 2020 ha dichiarato l'epidemia  da  COVID-19  un'emergenza  di sanità pubblica di rilevanza internazionale;

Vista la delibera del Consiglio dei ministri del 31  gennaio  2020, con la quale e' stato dichiarato, per sei mesi, lo stato di emergenza sul territorio  nazionale  relativo  al  rischio  sanitario  connesso all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili;

Visto il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 marzo 2020  recante «Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale» pubblicato sulla   Gazzetta Ufficiale  n. 62 del 11 marzo 2020;

Visto il D.L. 17 marzo 2020 n. 18 recante «Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19» pubblicato sulla   Gazzetta Ufficiale  n. 70 del 17 marzo 2020 ed in particolare il primo comma dell’art. 73 (Semplificazioni in materia di organi collegiali), il quale testualmente recita:

1. Al fine di contrastare e contenere la diffusione del virus COVID-19 e fino alla data di cessazione dello stato di emergenza deliberato dal Consiglio dei ministri il 31 gennaio 2020, i consigli dei comuni, delle province e delle città metropolitane e le giunte comunali, che non abbiano regolamentato modalità di svolgimento delle sedute in videoconferenza, possono riunirsi secondo tali modalità, nel rispetto di criteri di trasparenza e tracciabilità previamente fissati dal presidente del consiglio, ove previsto, o dal sindaco, purché siano individuati sistemi che consentano di identificare con certezza i partecipanti, sia assicurata la regolarità dello svolgimento delle sedute e vengano garantiti lo svolgimento delle funzioni di cui all’articolo 97 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, nonché adeguata pubblicità delle sedute, ove previsto, secondo le modalità individuate da ciascun ente.

Visto l’art. 23–ter del D.Lgs. n. 82 del 07/03/2005 (Codice dell’amministrazione digitale);

Considerati  l'evolversi  della   situazione   epidemiologica, il carattere particolarmente diffusivo dell'epidemia e l'incremento  dei casi sul territorio nazionale;

Ritenuto necessario garantire l’operatività del Consiglio comunale nel rispetto delle disposizioni sopra citate finalizzate al contenimento del contagio da COVID-19, in particolare assicurando il mantenimento della  distanza  di sicurezza interpersonale di almeno un metro;

Preso atto che, oltre al mantenimento della  distanza  di sicurezza interpersonale di almeno un metro, si tratta di ridurre al minimo le occasioni di contagio anche per gli Amministratori e per il personale che assiste il Consiglio comunale durante le sue sedute;

DISPONE QUANTO SEGUE

In permanenza dell’emergenza COVID-19, il Consiglio comunale, la Conferenza dei Capigruppo e le Commissioni consiliari, a partire dalla seduta successiva alla data del presente provvedimento, si riuniranno esclusivamente in modalità videoconferenza secondo le modalità di seguito specificate:

1.  Il presente provvedimento disciplina le modalità di svolgimento, in videoconferenza, delle sedute del Consiglio Comunale, della Conferenza dei capigruppo e delle Commissioni consiliari quando esigenze particolari rendano  impossibile  o  inopportuno  lo  svolgimento  delle  sedute  secondo  le  normali modalità, fatti salvi comunque i principi generali di trasparenza dell’azione amministrativa e di partecipazione stabiliti dalla vigente normativa.

2.  Per seduta in videoconferenza si intende la riunione del Consiglio comunale, della Conferenza dei capigruppo e delle Commissioni consiliari in cui è previsto che i Consiglieri comunali, il Sindaco e i componenti della Giunta partecipino a distanza, da luoghi diversi  dalla  sala  consiliare  o  dal  luogo  fissato  per  la  seduta  in  cui  si  devono  trovare contemporaneamente  il  Presidente  del  Consiglio  e  il  Segretario generale nel caso si tratti di seduta del Consiglio comunale.
La  partecipazione  a distanza deve avvenire secondo le modalità previste nei successivi commi.

3.  Le  adunanze  in videoconferenza del  Consiglio  Comunale, della Conferenza dei capigruppo e delle Commissioni consiliari si svolgono utilizzando piattaforme telematiche che permettano la percezione diretta, contemporanea, visiva e uditiva dei partecipanti,  garantendo  l’identificazione  di  tutti  i  partecipanti,  la  discussione,  l’intervento  e  il diritto di voto in tempo reale degli argomenti all’ordine del giorno.
È necessario quindi che tutti i Consiglieri comunali, il Sindaco, i componenti della Giunta e il Segretario generale dispongano di una utenza che renda possibile il collegamento alla piattaforma utilizzata per lo svolgimento della seduta in videoconferenza.

4.  La trasmissione della documentazione relativa agli argomenti iscritti all’ordine del giorno delle sedute che si svolgono in videoconferenza avviene nelle modalità consuete già utilizzate prima dell’emergenza COVID-19.

5.  E’ consentito ai Consiglieri e agli altri partecipanti alla seduta di collegarsi da qualsiasi luogo che permetta il rispetto delle prescrizioni di cui ai precedenti commi. Le condizioni contenute nel presente provvedimento devono sussistere ai fini della validità della seduta e delle delibere; di tale verifica sono responsabili il Segretario generale del Comune, nel caso si tratti di seduta del Consiglio comunale, e i segretari verbalizzanti negli altri casi.

6.  La convocazione delle sedute in videoconferenza avviene nelle consuete forme e modalità previste dallo Statuto e dal Regolamento sull’attività del Consiglio comunale e delle Commissioni consiliari, ma deve necessariamente indicare che le sedute si svolgeranno in modalità videoconferenza.

7.  Nelle sedute in videoconferenza la manifestazione del voto dei Consiglieri e del Sindaco deve avvenire in modo palese, per alzata di mano o per appello nominale. Non possono essere trattate nelle sedute in videoconferenza proposte di deliberazione che prevedano la votazione con scrutinio segreto.

8.  I segretari verbalizzanti a cui spetta la verbalizzazione delle sedute in videoconferenza, devono essere nella condizione di percepire in maniera chiara gli interventi oggetto di verbalizzazione e le espressioni di voto sugli argomenti iscritti all’ordine del giorno.

9.  I Consiglieri comunali e il Sindaco nel rispondere all’appello, comunicano anche il luogo da cui sono collegati in videoconferenza. Il Presidente della seduta, anche per mezzo dei segretari verbalizzanti, deve accertare l’identità e la legittimazione degli intervenuti.

10.  La seduta in videoconferenza, nel caso si tratti di seduta del Consiglio comunale, è da ritenersi svolta nella sala consiliare o nel luogo stabilito in cui si trovano contemporaneamente il Presidente del Consiglio e il Segretario generale.

11.  Nell’ipotesi in cui nell’ora prevista per l’inizio delle sedute in videoconferenza o durante lo svolgimento delle stesse, vi siano dei problemi tecnici che rendano impossibile il collegamento, si darà ugualmente corso all’assemblea, se il numero legale dei Consiglieri regolarmente collegati è garantito, considerando assente giustificato il Consigliere che sia impossibilitato a collegarsi in videoconferenza.
Se il numero legale non è garantito, la seduta deve essere considerata deserta e si procede secondo quanto stabilito in tale caso dal Regolamento sull’attività del Consiglio comunale e delle Commissioni consiliari.
Per la verifica del numero legale nelle sedute in videoconferenza si rinvia a quanto previsto dal Regolamento sull’attività del Consiglio comunale e delle Commissioni consiliari.

12.  Nel caso in cui, durante una votazione, si manifestino dei problemi di connessione e non sia possibile ripristinare il collegamento video in tempi brevi, si può trasformare, se possibile, il collegamento in sola audioconferenza e procedere alla votazione, fatto salvo il rispetto di quanto stabilito al comma 8 circa le espressioni di voto.

13.  Ai fini della verbalizzazione della seduta del Consiglio comunale, il Segretario generale registra anche la seduta in videoconferenza mediante la specifica applicazione della quale dispone la piattaforma utilizzata. La registrazione della seduta deve essere conservata agli atti dell’Ente.
Nel verbale delle riunioni in videoconferenza devono essere citati eventuali problemi tecnici che si manifestino nel corso della seduta, della votazione o che abbiano reso impossibile o incompleta la registrazione.

Per tutto quanto non espressamente disciplinato dal presente provvedimento, si rinvia alla vigente normativa, allo Statuto e al Regolamento sull’attività del Consiglio comunale e delle Commissioni consiliari.

Macerata, 27 marzo 2020

F.to IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE
Luciano Pantanetti