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Zanzare

Durante i periodi più caldi dell'anno anche a Macerata si avverte la presenza di zanzare e di altri insetti la cui puntura può provocare, nella maggior parte dei casi, semplice irritazione della pelle o, in alcuni soggetti particolarmente esposti, eruzioni o eritemi cutanei.

Generalmente le conseguenze si limitano a semplici pruriti ed alla seccatura di non potersi rilassare completamente durante le serate estive; coloro che, invece, presentano patologie cutanee o allergie accertate debbono rivolgersi al medico per stabilire la migliore terapia.

Il COSMARI e il Settore Ambiente del Comune, sulla base delle segnalazioni ricevute dai cittadini, eseguono una mappatura del fenomeno e valutano l'eventualità di eseguire interventi di disinfestazione, utilizzando sostanze insetticide assolutamente non nocive per l'uomo.

COSA FA IL COMUNE. Il Comune ha scelto di basare la propria azione sulla distribuzione, in tutti gli 8.000 tombini della città, di pasticche effervescenti contenenti il principio attivo insetticida Diflubenzuron. Le pasticche vengono somministrate ogni 15 giorni nelle aree storicamente più sensibili della città e con frequenza minore nelle altre. Questa pratica riguarda le larve e può essere accompagnata, in situazioni particolarmente critiche, da una azione sulla popolazione adulta che non può però essere considerata la norma di questo tipo di approccio per i limitati effetti nel tempo e per gli impatti ambientali che determina.

COSA POSSONO FARE I CITTADINI. I cittadini possono integrare l’azione del Comune riducendo le condizioni favorevoli alla proliferazione delle zanzare e utilizzando le stesse pasticche larvicida che sono disponibili nei negozi di prodotti per l’agricoltura o il giardinaggio.
 

DIECI BUONE PRATICHE PER DIFENDERSI DALLE ZANZARE

1) Evitare il ristagno d’acqua, anche in modeste quantità, in terrazzi, cortili, giardini e orti.

2) Controllare periodicamente che grondaie, condutture, caditoie e tombini non siano otturati, mantenendoli sempre efficienti ed evitando il ristagno d’acqua.

3) Sostituire regolarmente l’acqua di vasche e fontane evitando l’accumulo di detriti in putrefazione. E’ utile la presenza di pesci rossi che si nutrono di larve.

4) Svuotare almeno ogni 2 giorni i sottovasi, le vaschette di condensa dei condi- zionatori e ogni altro contenitore d’acqua.

5) Non lasciare all’aperto recipienti, pneumatici e ogni altro oggetto che possa contenere acqua piovana. Se è inevitabile, coprirli con teli impermeabili ben tesi.

6) Impedire la deposizione delle uova ricoprendo i contenitori, le vasche, i vasi non rimovibili con coperchi o zanzariere.

7) Introdurre frammenti di rame metallico (10 grammi circa per ogni litro) nei sottovasi, nei recipienti, nei serbatoi, nelle fioriere, specialmente quelle presenti nelle aree cimiteriali: l’ossidazione del rame impedisce lo sviluppo delle larve. Attenzione: non lasciate che cani e gatti bevano l’acqua con ossido di rame.

8) Collaborare con gli addetti alla disinfestazione, consentendo al personale incaricato dal Comune di Macerata di accedere alle aree di proprietà privata per gli interventi necessari, soprattutto nelle aree di presenza della zanzara tigre.

9) Alla fine dell’estate chiudere porte e finestre che collegano l’esterno con locali caldaia, cantine e garages.

10) Prima dell’inverno pulire con cura tutti i contenitori esterni non rimovibili per eliminare le eventuali uova. 

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