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Info e Normativa

Campi elettromagnetici

Un cavo percorso da corrente elettrica genera attorno a sé un campo elettromagnetico, composto dalla sovrapposizione di un campo elettrico (E), che si misura in Volt/m, e di un campo magnetico (H), che si misura invece in Ampere/m.

E' sufficiente conoscere l'intensità di uno dei due campi per ricavare l'intensità dell'altro, secondo la relazione: E = 377 H.

Un'antenna è un dispositivo in grado di convertire (o, più precisamente, trasdurre) il campo elettromagnetico in un segnale elettrico oppure, viceversa, di irradiare, sotto forma di campo elettromagnetico, il segnale elettrico con il quale è alimentata.

 

Effetti sulla salute

Le radiazioni elettromagnetiche, come ad esempio quelle prodotte da emittenti radiofoniche, da elettrodotti, dalle reti per telefonia mobile o dagli stessi telefoni cellulari, possono generare effetti indesiderati o nocivi sulle persone, anche se ancora gli studi epidemiologici in questo settore non possono essere considerati definitivi, soprattutto perché richiedono molti anni e debbono essere estesi ad un campione rappresentativo della popolazione.

Certamente l'esposizione ad elettrosmog provoca l'innalzamento della temperatura dei tessuti biologici attraversati, soprattutto quelli più ricchi di acqua; qualora l'irradiamento sia elevato e si prolunghi nel tempo possono verificarsi effetti dannosi a livello cellulare, sulla tiroide o su altre ghiandole. Rimane invece ancora da verificare l'incidenza di una lunga esposizione a forti campi elettromagnetici sull'insorgenza di leucemie o di alcuni tumori.

Tra le categorie più sensibili all'elettrosmog rientrano i bambini, i portatori di pacemaker o di altri dispositivi medicali salvavita.

 

Come viene regolamentato l'elettrosmog

La normativa italiana in materia si mostra molto prudente fissando dei limiti all'intensità dei campi elettromagnetici ampiamente inferiori rispetto ai valori per i quali si iniziano ad osservare effetti indesiderati. In particolare vengono individuati:

  • un limite di esposizione, che non deve mai essere superato per le persone non professionalmente esposte, e quindi dotate di particolari dispositivi di protezione; si applica per le strade, le piazze ed in generale per gli spazi pubblici di passaggio;
  • un valore di attenzione, che si applica negli ambienti residenziali e lavorativi adibiti a permanenza di persone non inferiore a quattro ore giornaliere;
  • un obiettivo di qualità, che è il valore che dovrebbe essere raggiunto nelle nuove costruzioni.
 
 

Il ruolo del Comune

Secondo quanto previsto dalle Leggi nazionali e regionali, il Comune di Macerata si è dotato di un "Piano per le installazioni degli impianti di telecomunicazione con telefonia cellulare mobile (Stazioni Radio Base - SBR)", con lo scopo di contenere l'inquinamento elettromagnetico, evitare il proliferare indeterminato di SBR nel territorio comunale e ridurre al minimo necessario le aree significativamente esposte, l'impatto paesaggistico ed ambientale.

Per informazioni
Servizio Ambiente e Gestione del Territorio 
Unità operativa Tutela dell'Ambiente
T 0733.256.254   F 0733.256.509
ambiente@comune.macerata.it
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