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Sanzioni amministrative codice della strada e ricorsi

Sanzioni amministrative per violazioni al codice della strada

 

Termini di pagamento
-il preavviso di accertamento può essere pagato entro 5 giorni dalla data di redazione dello stesso. In caso di mancato pagamento entro questi termini, verrà avviata la procedura per la notificazione tramite posta con invio del verbale di violazione addizionato delle spese di lavorazione e di notifica.
-Il verbale notificato a termine di legge (contestazione immediata o notificazione tramite posta entro 90 giorni dall'accertamento) dovrà essere pagato entro 60 giorni dal suo ricevimento. In caso di mancato pagamento entro i termini, la sanzione, con importo raddoppiato e aggiunta delle maggiorazioni come per legge, verrà addebitata nella cartella esattoriale, emessa senza necessità di un ulteriore atto.

Modalità di pagamento

Le sanzioni per violazione al C.d.S. dovranno essere pagate tramite versamento a favore della Tesoreria comunale c/o qualsiasi sportello della Banca delle Marche, sottoconto 50, ovvero tramite versamento sul c.c.p. n. 213629, ovvero ancora tramite bonifico bancario avvalendosi delle coordinate bancarie IT03X0760113400000089130389. All'atto del pagamento dovrà essere precisato il numero del verbale o del preavviso di accertamento cui il pagamento si riferisce. Il pagamento nei termini del verbale estingue automaticamente la violazione con la conseguenza che non potrà più essere presentato ricorso.

Riduzione del 30% della sanzione

A seguito della modifica dell’art. 202 del CDS operata dal D.L. decreto legge n. 69 del 21 giugno 2013, l’importo della sanzione è ridotto del 30% se il pagamento è effettuato entro 5 giorni dal momento in cui si riceve il verbale mediante contestazione immediata su strada oppure mediante notificazione postale.

La riduzione del 30% spetta, in dettaglio, nei seguenti casi:

- preavviso di accertamento lasciato sul parabrezza del veicolo (per esempio per divieto di sosta) se il pagamento è effettuato prima della notificazione del verbale.

- verbale contestato immediatamente su strada o notificato a casa, se il pagamento avviene entro 5 giorni dalla data di contestazione o notificazione.

La riduzione del 30% non è applicabile per le seguenti infrazioni stradali:

- violazioni per cui non è ammesso il pagamento in misura ridotta

- violazioni per cui è prevista la sanzione accessoria della confisca del veicolo o della sospensione della patente di guida

- violazioni non incluse nel codice della strada, ma previste dalla legislazione complementare.

La riduzione è applicabile alla sola sanzione con la conseguenza che in caso di notificazione del verbale vanno integralmente corrisposte le somme addebitate a titolo di spese procedurali e di notificazione.

Nel caso di ricorso alla Prefettura o al Giudice di Pace la riduzione non è applicabile.

Decurtazione di punti dalla patente di guida

Quando dal compimento di un violazione discende la decurtazione di punti della patente di guida ai sensi dell’art. 126 bis del codice della strada, il Comando di Polizia Municipale provvederà a comunicare i dati del conducente del veicolo all’ufficio ministeriale competente nel momento in cui il verbale sarà divenuto definitivo.

Nel caso in cui il conducente non sia stato identificato, il verbale notificato all’obbligato in solido conterrà un invito a dichiarare entro 60 dalla notifica dell’atto, i dati del conducente all’atto del compimento della violazione e la copia della patente. La mancata o insufficiente risposta nei termini indicati comporterà a carico dell’obbligato in solido l’applicazione di una sanzione amministrativa da € 248,00 a € 1133,00

Scarica la dichiarazione per decurtazione dei punti dalla patente 

 

Richieste di annullamento in autotutela

Il destinatario di un verbale di violazione al Codice della Strada può chiedere direttamente alla Polizia Locale il suo annullamento in sede di AUTOTUTELA.
Ciò avviene quando sia possibile verificare d’ufficio la fondatezza delle ragioni del richiedente.
Alcuni esempi:
- veicolo per il quale si è denunciato il furto prima della violazione;
- la marca e il modello del veicolo sono diversi da quelli indicati nel verbale;
- alla data della violazione il veicolo era già stato venduto ad altri;
- sanzione già pagata nei termini concessi dall’avviso di violazione (10 giorni);
- verbale notificato nonostante la regolare comunicazione dei dati del conducente;
- verbale notificato nonostante la tempestiva presentazione dei documenti mancanti;
- violazione accertata in Zona a Traffico Limitato nei confronti di veicolo con autorizzazione;
- decesso del trasgressore o dell’obbligato in solido, dopo l’infrazione.

Non potranno essere oggetto di valutazione da parte dell’ufficio il ricorrere di circostanze esimenti quali ad es. lo stato di necessità, la cui incidenza deve, secondo la normativa sul procedimento sanzionatorio, essere oggetto di valutazione da parte della diversa autorità competente alla valutazione del ricorso (Giudice di Pace o Prefetto)


La richiesta di annullamento in autotutela NON SOSPENDE I TERMINI PER l’eventuale RICORSO formale a Prefetto o Giudice di Pace (60 giorni dalla notifica del verbale per ricorrere al Prefetto, 30 giorni per i ricorsi al Giudice di Pace).
La richiesta deve essere accompagnata da tutti i documenti che supportano le ragioni dell’annullamento senza i quali non potrà essere accolta.

 

La richiesta di annullamento in autotutela che dovrà essere firmata dal destinatario del verbale, potrà essere presentata direttamente presso gli uffici del Comando di Polizia Municipale di Macerata

Nel caso in cui la stessa venga depositata da terze persone  o inviata per posta ordinaria o via  mail dovrà essere accompagnata da una fotocopia di un documento di identità del firmatario (ovvero dallo stesso firmata elettronicamente).

Scarica il modello per il ricorso in autotutela contro un verbale di violazione al codice della strada



Ricorsi

Chi riceve un verbale di violazione che prevede una sanzione amministrativa può opporsi facendo ricorso all'autorità amministrativa o giudiziaria chiedendo che siano valutate le sue ragioni. La procedura si differenzia in base alla tipologia di violazione contestata, come da indicazioni che seguono.

Ricorso contro un verbale di contestazione di violazioni a norma del Codice della Strada

Contro un verbale elevato per violazioni a norme del Codice della Strada il trasgressore, se identificato all'atto dell'accertamento, e/o l'obbligato in solido (es. proprietario del veicolo), può presentare alternativamente ricorso giurisdizionale o ricorso amministrativo entro 60 giorni dalla notifica del verbale. Non è ammissibile il ricorso che abbia ad oggetto il preavviso di accertamento, in quanto tale atto è ancora incompleto nei suoi elementi essenziali, con la conseguenza che sarà necessario attendere la notifica del verbale.

Ricorso giurisdizionale avverso un verbale di infrazione al C.d.S.

Per le violazioni al Codice della strada l'autorità giudiziaria competente a valutare l'opposizione è il Giudice di Pace del territorio di accertamento. Nel caso di verbale elevato in questo territorio comunale il ricorso deve essere depositato, in triplice copia ed entro 60 giorni dalla notifica, presso la cancelleria del Giudice di Pace di Macerata, sita in via Santa Maria della Porta, 15. Sono ammissibile i ricorso presentati: a) dal trasgressore, nel caso in cui sia stato identificato all'atto dell'accertamento dall'organo di Polizia, b) dagli altri soggetti obbligati in solido, espressamente indicati nel verbale contestato che abbiano ricevuto regolare notifica dello stesso. In questo tipo di procedimento non è richiesta difesa tecnica con la conseguenza che l'interessato potrà presentarsi personalmente senza necessità di nominare un avvocato.
Contestualmente al ricorso può essere richiesta la sospensione del provvedimento impugnato; se il Giudice accoglie la domanda, l'efficacia del verbale è sospesa fino al pronunciamento finale e di conseguenza sono sospesi anche i termini per il pagamento della sanzione. Dal 1 gennaio 2010 per presentare ricorso al G.d.P. è necessario il pagamento di un contributo unificato nella misura prevista dall'art. 13 D.P.R. n.115/2002.

Il ricorso dal Giudice di pace è alternativo rispetto a quello dal Prefetto con la conseguenza che la presentazione dell'uno esclude l'altro, secondo un ordine di presentazione cronologico.

Le spese derivanti da sanzioni accessorie applicate contestualmente all'accertamento sanzionatorio, quali il blocco o la rimozione del veicolo, devono essere pagate per consentire di rientrare nella disponibilità immediata del veicolo anche se l'interessato ha intenzione di presentare opposizione; le ricevute degli importi corrisposti vanno allegate al ricorso con richiesta di rimborso (normalmente accordato in caso di esito positivo del ricorso).

Scarica il modello per presentare ricorso al Giudice di Pace


Ricorso amministrativo avverso un verbale di infrazione al codice della strada

Il ricorso amministrativo avverso un verbale di infrazione al codice della strada va indirizzato al Prefetto del territorio di competenza ed è alternativo al ricorso al Giudice di Pace con la conseguenza che la presentazione dell'uno esclude l'altro, secondo l’ordine di presentazione cronologico. Può essere presentato dal trasgressore, se identificato al momento dell'accertamento dall'organo di polizia, o dal soggetto obbligato in solido, entro 60 giorni dalla data della contestazione o notificazione.

Il ricorso compilato in carta libera può essere presentato direttamente al Prefetto, o tramite gli uffici della polizia municipale. In entrambi i casi lo stesso potrà o essere presentato direttamente agli sportelli degli uffici nell’orario di apertura o inviato con raccomandata con ricevuta di ritorno.

Nel ricorso dovrà essere indicata chiaramente la volontà di rivolgersi al Prefetto; non verranno pertanto considerati ricorsi, a norma del vigente Codice della Strada, richieste indirizzate ad altri soggetti quali Sindaco, Comandante, ecc.

Si ricorda che, a norma dell'art. 204 del Codice della Strada, il Prefetto, qualora non accolga il ricorso, emetterà un’ingiunzione che comporta al ricorrente il pagamento di una somma doppia di quella originaria. Contro l'ordinanza ingiunzione di pagamento del Prefetto è possibile ricorrere al Giudice di Pace entro 30 giorni.

Scarica il modello per il ricorso al Prefetto contro la sanzione al c.d.s. in .pdf (23 KB)

 

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