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Comportamenti in caso di emergenza

La consapevolezza e l'acquisizione dei seguenti comportamenti che si suggeriscono a fronte delle varie tipologie di emergenze che possono verificarsi nel territorio comunale consentiranno di essere sempre in grado di affrontare ogni tipo di situazione emergenziale, in qualsiasi luogo si verifichi.

 

Comportamenti comuni a tutte le situazioni

Comportamenti preventivi

  • nell’ambito familiare pianificare i comportamenti da adottarsi in caso di emergenza, coinvolgendo anche i bambini (telefonata ai numeri di soccorso, chiusura del gas, etc.): tutti devono essere a conoscenza del posizionamento e delle modalità di chiusura dei rubinetti del gas ed acqua e degli interruttori dell’energia elettrica;
  • preparare e tenere sempre pronta all’uso una “borsa dell’emergenza”, riposta in luogo facilmente accessibile e noto a tutti i componenti familiari, che possibilmente deve contenere: torcia elettrica con pile di riserva, candele e fiammiferi, radio portatile con scorta di pile, telefonino, dinamo per consentire ricarica manuale di batterie, fornellino a gas da campeggio, cartella personale del tipo impermeabile contenente documenti (fotocopie dei documenti d’identità dei componenti della famiglia, ricette, valori personali, ecc.), set di pronto soccorso (medicinali indispensabili per malati o persone in terapia), vestiario (vestiti impermeabili, biancheria intima, scarpe possibilmente alte), coperte o sacco a pelo, coltellino multiuso, cibi in scatola o non deperibili ed acqua potabile, carta e penna, chiavi di casa;
  • ascoltare la radio o guardare la televisione o comunque mezzi di informazione in genere per apprendere, ad esempio, dell’emissione di eventuali avvisi di condizioni meteorologiche avverse e relativi rischi connessi. L’utilizzo dei mezzi di informazione è importante anche durante e dopo l’evento per conoscere la sua evoluzione.

Durante la fase di emergenza

  • mantenere la calma e non lasciarsi prendere dal panico;
  • cercare di tranquillizzare le altre persone;
  • comportarsi  in  modo  composto  ed  ordinato,  osservando  attentamente  le  indicazioni  impartite dall’Autorità.

Durante la fase di evacuazione

  • abbandonare in modo ordinato e veloce la propria abitazione, chiudendola;
  • portare con sé solo lo stretto indispensabile;
  • distaccare qualsiasi fonte energetica (energia elettrica, gas, etc.);
  • spegnere qualsiasi fuoco o possibile innesco;
  • portarsi, seguendo i percorsi consigliati, verso il luogo indicato dalle Autorità;
  • nel caso di perdita di gas da un palazzo, non entrare nel palazzo per chiudere il rubinetto del gas, ma verificare se vi sia un interruttore generale del gas fuori dall’abitazione ed in questo caso chiuderlo. Riferire tale notizia ai VV.F. od altro personale specializzato;
  • verificare  se  vi  siano  persone  che  necessitano  di  assistenza  (bambini,  anziani,  persone diversamente abili, ecc.).

 

 

Cosa fare in caso di terremoto

Misure preventive

  • Informarsi sulla classificazione sismica del Comune in cui si risiede per conoscere quali norme adottare per le costruzioni, a chi fare riferimento e quali misure sono previste in caso di emergenza. Il territorio di Macerata è stato classificato in zona 2.
  • È importante preparare un piano di emergenza familiare, con individuazione dei luoghi più sicuri in cui ripararsi (architravi, stipiti delle porte, mobili robusti come tavoli e letti, oppure contro il muro in un angolo).
  • Per evitare situazioni pericolose, è necessario, ad esempio, fissare bene i mobili, gli oggetti pesanti, quelli in vetro.
  • Evitare che i letti siano vicini a vetrate, specchi, mensole con oggetti pesanti, ecc.
     

Durante

In caso di evento, mantenere la calma e non farsi prendere dal panico, cercare inoltre di tranquillizzare le altre persone.
Durante la scossa può essere molto difficile, se non impossibile, spostarsi da una stanza all’altra ed il pericolo maggiore è quello di essere colpiti da oggetti che cadono.

Si sottolinea una regola fondamentale

  • se ci si trova all’interno di un’abitazione o locali in genere, rimanervi;
  • se ci si trova all’aperto, restarvi.

 

IN CASA

  • Non cercare  di abbandonare  la casa,  ripararsi in  uno dei posti  sicuri individuati dal piano di emergenza familiare.
  • Ripararsi comunque nel vano di una porta, inserita in un muro portante o sotto una trave, oppure sotto un tavolo.
  • Non muoversi fino a quando la scossa non è terminata.
  • Non cercare assolutamente di uscire durante la scossa: talvolta le scale sono una delle parti più deboli e quindi pericolose della casa.
  • Non usare l’ascensore.
  • Se si viene sorpresi dalla scossa all’interno di un ascensore, fermarsi al primo piano possibile e uscire immediatamente.
     

IN UN LUOGO PUBBLICO

  • Rimanere nel luogo ed allontanarsi solo da oggetti sospesi che possono cadere.
  • Non cercare di raggiungere l’uscita, in considerazione che anche altre persone avranno la medesima idea e quindi, in caso di affollamento, l’uscita sarebbe impossibile ed anzi si potrebbero provocare ulteriori danni alle persone.
     

ALL’APERTO

  • Stare lontano dalle pareti delle case.
  • Portarsi in luoghi aperti, lontano dalle costruzioni, da alberi, muri, linee elettriche.
  • Se ci si trova su un marciapiede, cercare riparo sotto un portone.
  • Se ci si trova su un veicolo, non fermarsi nei sottopassaggi, in prossimità di ponti, di terreni franosi.
  • Fermare il veicolo in un luogo aperto lontano da alberi, muri e linee elettriche.
  • Aspettare in auto che la scossa finisca.
  • Collaborare a mantenere le strade sgombre per il passaggio dei vicoli d’emergenza.
     

A SCUOLA

  • Mantenere la calma.
  • Ricordarsi che la scuola ha un Piano di Emergenza.
  • Seguire le istruzioni dell’insegnante.

 

Dopo

  • Aspettarsi scosse secondarie di assestamento. È molto probabile che la scossa principale sia seguita da repliche, di intensità inferiore, ma tuttavia ancora in grado di provocare danni.
  • Usare una radio a batterie per avere eventuali informazioni.
  • Verificare che non vi siano feriti.
  • Verificare che non vi siano fughe di gas o rotture dell’impianto idrico.
  • Non accendere la luce, usare una lampada a batterie.
  • Nel caso si abbandoni la casa, chiudere gli erogatori di gas, acqua, energia elettrica.
  • Non cercare di raggiungere l’area colpita ed evitare di muoversi per curiosità.
  • Raggiungere le Aree di Attesa predisposte ed indicate nel Piano Comunale di Protezione Civile.
  • Verificare che la costruzione  in cui si abita non abbia subito danni: se si sono avute lesioni richiedere il parere di un tecnico e nel dubbio abbandonare la casa.
  • Non usare il telefono, se non per reali esigenze di soccorso.
  • Non avvicinarsi ad animali in quanto spaventati e imprevedibili, e se possibile, rinchiuderli in luoghi sicuri.
  • Collaborare a mantenere le strade sgombre per il passaggio dei vicoli d’emergenza.
     

IN FABBRICA, IN OFFICINA, IN UFFICIO

  • Spegnere i motori e togliere l’energia.
  • Chiudere tutti gli impianti, le apparecchiature e tutte le alimentazioni.
     

A SCUOLA

  • Mantenere la calma.
  • Ricordare sempre che la scuola ha un Piano di Emergenza.
  • Seguire le istruzioni dell’insegnante.
  • Se viene deciso di uscire: percorrere in ordine e senza correre il percorso di esodo assegnato e raggiungere il punto di raccolta esterno.

 

Cosa fare in caso di evento idrogeologico ed idraulico 

FRANE
 

Prima

  • Informarsi sulla presenza di aree a rischio di frana nel territorio comunale.
  • Stando in condizioni di sicurezza, osservare il  terreno nelle vicinanze per rilevare l’eventuale presenza di piccole frane o di piccole variazioni nella morfologia del terreno; in alcuni casi, queste modifiche possono essere considerate precursori di eventi franosi.
  • Porre attenzione ad alcune lesioni e fratturazioni che possono essere visibili sui manufatti, in alcuni casi, prima delle frane.

In caso di evento, mantenere la calma e non farsi prendere dal panico.

Durante

  • Se la frana si avvicina o è al di sotto della persona, allontanarsi il più velocemente possibile, cercando di raggiungere una posizione più elevata o stabile.
  • Se non è possibile scappare, rannicchiarsi il più possibile su se stessi, proteggendo la testa.
  • Guardare sempre verso la frana facendo attenzione a pietre o ad altri oggetti che, rimbalzando, potrebbero colpire.
  • Allontanarsi dai corsi d’acqua o dalle incisioni torrentizie nelle quali vi può essere la possibilità di scorrimento di colate rapide di fango.
  • Non soffermarsi sotto pali o tralicci in quanto potrebbero crollare o cadere.
  • Non avvicinarsi al ciglio di una frana perché è instabile.
  • Se si sta percorrendo una strada e ci si imbatte in una frana appena caduta, cercare di segnalare il pericolo ai conducenti degli altri veicoli che sopraggiungono.

 

Dopo

  • Allontanarsi dall’area in frana in quanto può esservi il rischio di ulteriori frane.
  • Controllare se vi sono feriti o persone intrappolate nell’area in frana, senza entrarvi direttamente; in questo caso, segnalare la presenza di queste persone ai soccorritori.
  • Le frane possono spesso provocare la rottura di linee elettriche e tubature del gas e dell’acqua, unitamente all’interruzione di strade e ferrovie: riferire tali notizie alle Autorità.

 

ALLUVIONI
 

Prima

  • Salvaguardare i beni collocati in locali allagabili
  • Solo se si è in condizioni di massima sicurezza, porre delle paratie a protezione dei locali situati al piano strada e chiudere o bloccare le porte di cantine o seminterrati.
  • Se non si corre il rischio di allagamento, rimanere preferibilmente in casa.
  • In caso di evento, mantenere la calma e non farsi prendere dal panico. 

 

Durante
 

IN CASA

  • Staccare la corrente elettrica e chiudere il gas ed impianto di riscaldamento nei locali minacciati dall’acqua, sempre che l’interruttore non si trovi già in locali sommersi. Porre attenzione a non venire a contatto con la corrente elettrica con mani e piedi bagnati.
  • Sigillare,   se   possibile,   l’impianto   di   riscaldamento   per   impedire   pericolose   fuoriuscite   di combustibile.
  • Salire ai piani superiori senza usare l’ascensore.
  • Se si abita ad un piano alto, offrire ospitalità a chi abita ai piani sottostanti; viceversa, se si risiede in piani bassi, chiedere ospitalità.
  • Non scendere nelle cantine e nei garage per salvare oggetti o scorte.
  • Non fumare (potrebbero esserci fughe di gas).
  • Non  utilizzare  l’acqua  dei  rubinetti  (per  pericolo  di  contaminazione)  prima  del  consenso  delle Autorità.
  • Non mangiare cibi già a contatto con l’acqua.
  • Solo se ancora possibile e senza pericolo (blocco per detriti o travolti dalle correnti), porre i mezzi di trasporto al chiuso e con i finestrini chiusi.
  • Non  tentare  di  chiudere  le  piccole  falle,  in  quanto  masse  di  acqua  maggiori  potrebbero sopraggiungere all’improvviso.
  • Nel caso di montagne o colline vicine e se la via è ancora libera dall’acqua, raggiungerle; se non esiste la possibilità, salire ai piani superiori della casa o sul tetto portando il necessario (borsa dell’emergenza).
  • Non rimettere in funzione le apparecchiature elettriche bagnate subito dopo un’inondazione.
     

ALL’APERTO

  • Cercare di raggiungere l’abitazione solo se non c’è pericolo o se in casa ci sono persone incapaci di autogestirsi.
  • Se si sta viaggiando su un autoveicolo e l’acqua inizia a invadere la strada, non accelerare e non fermarsi ma avanzare lentamente.
  • Non fermarsi dove si vede l’acqua crescere in quanto esiste il rischio di non poter più far ripartire l’autoveicolo.
  • Non attraversare o sostare su ponti o passerelle e lungo argini dei corsi d’acqua.
  • Fare attenzione ai sottopassi che si possono allagare con facilità.
  • Nel caso di caduta in acqua con l’autoveicolo
  1. - con finestrini a chiusura elettrica, lasciarli aperti, in quanto potrebbero bloccarsi;
  2. - con finestrini manuali, chiuderli ed aspettare che il veicolo venga tutto sommerso; quando lo è completamente, non tentare di aprire le portiere, ma abbassare pian piano i finestrini per riempire gradualmente l’abitacolo;
  3. - uscire solo quando l’acqua ha invaso quasi del tutto il veicolo e nuotare fino alla riva più vicina;
Tale operazione - meno difficile in pratica di quanto possa apparire - sarà resa più semplice mantenendo la calma.
 

Dopo

  • Evitare il contatto con le acque che può essere inquinata da vari materiali e sostanze (acque di scarico, petrolio, ecc.) e carica elettricamente per la presenza di linee elettriche interrate.
  • Evitare le zone in cui vi sono ancora correnti in movimento.
  • Fare attenzione alle zone in cui l’acqua si è ritirata, il fondo stradale può essere indebolito e potrebbe collassare sotto il peso, ad esempio, di un veicolo.
  • Non fumare (potrebbero esserci fughe di gas).
  • Non  utilizzare  l’acqua  dei  rubinetti  (per  pericolo  di  contaminazione)  prima  del  consenso  delle Autorità.
  • Gettare i cibi venuti a contatto con le acque dell’alluvione.
  • Porre attenzione ai servizi, alle fosse settiche, ai pozzi danneggiati, in quanto i sistemi di scarico danneggiati sono fonte di rischio sanitario.


Cose da fare in caso di evento neve

 NEVE

  • Le condizioni della circolazione stradale possono diventare rapidamente difficili, potendo raggiungere anche l’impraticabilità, pertanto limitare al minimo indispensabile gli spostamenti con veicoli privati e se necessari farli solo con l’equipaggiamento invernale a bordo od installato.
  • Con il peggioramento dell’innevamento, evitare ogni spostamento non strettamente necessario, anche al fine di lasciare libere le strade ai mezzi operativi; se assolutamente necessario, installare le catene o gli pneumatici da neve.
  • Anche in caso di ghiaccio sulle strade, porre estrema attenzione durante la circolazione, procedere a bassa velocità e limitare comunque allo stretto necessario l’uso dei veicoli privati.
  • Privilegiare il trasporto pubblico, per il quale si devono comunque prevedere problematiche.
  • La distribuzione di energia elettrica e le comunicazioni telefoniche possono subire importanti interruzioni, pertanto limitare i consumi di elettricità ed evitare telefonate non necessarie.
  • Non toccare, in nessun caso, i fili elettrici caduti al suolo.
  • Nel caso ci si trovi incolonnati lasciare un passaggio libero per i mezzi di pronto intervento.
  • Allontanare tutti i veicoli che possono ostacolare l’azione dei mezzi di pronto intervento.
  • Per il pericolo di caduta della neve dai tetti, non camminare o sostare sotto od in prossimità di tetti, cornicioni e pensiline.
  • Non sostare e circolare sotto alberi, ponendo attenzione alla rottura di rami od alla caduta di alberi a seguito del peso della neve.

 

Cose da fare in caso di incendio boschivo e d’interfaccia (fascia tra zona abitata e aree esterne)

Misure preventive

  • Non abbandonare i rifiuti nei boschi e nelle discariche abusive.
  • Non bruciare senza le dovute misure di sicurezza le stoppie, la paglia e altri residui agricoli.
  • Nel bosco non accendere fuochi: è vietato e può essere fonte di conseguenze dannose disastrose.
  • In aree attrezzate per picnic spegnere sempre accuratamente i fuochi.
  • Non fumare nei boschi.
  • Viaggiando in macchina e in treno o passeggiando non buttare mai mozziconi accesi.
  • Non parcheggiare la macchina vicino ai boschi, lasciando la marmitta a contatto con l’erba secca: il calore la incendia facilmente.
     

In caso di piccolo focolaio d’incendio

  • Si può tentare di spegnerlo, ma solo se si è certi della via di fuga (una strada o un corso d’acqua) mettendosi con le spalle al vento, battere con una frasca o un ramo verde la piccola zona incendiata fino a soffocare il fuoco.
  • Nel caso ciò non sia possibile ed in caso di avvistamento di incendio di più vaste dimensioni contattare immediatamente i numeri di emergenza, fornendo tutte le indicazioni necessarie per localizzare l’incendio, indicando il paese più vicino o la strada in cui ci si trova.
     

In caso di incendio esteso
 

ALL’APERTO

  • Cercare una via di fuga sicura: una strada o un corso d’acqua.
  • Correre contro vento e coprendosi naso e bocca con stoffa bagnata.
  • Attraversare il fronte del fuoco dove è meno intenso (incendio di piccoli arbusti, rovi, sterpaglie), per passare dalla parte già bruciata.
  • Stendersi a terra dove non c’è vegetazione incendiabile.
  • Cospargersi di acqua o coprirsi di terra.
  • Prepararsi all’arrivo del fumo respirando con un panno bagnato sulla bocca.

 

IN ABITAZIONE IN MEZZO A UN BOSCO IN FIAMME

  • Non abbandonare la casa se non si è certi che la via di fuga sia aperta; nel caso di fuga, bagnarsi ed avvolgersi in una coperta bagnata.
  • Segnalare la propria presenza.
  • Mettere in azione, se esiste, l’impianto automatico di irrigazione, bagnare con un tubo l’esterno dell’abitazione e in particolare le parti in legno.
  • Sigillare (con carta adesiva e panni bagnati) porte e finestre, in modo da evitare che entri il fumo e per permettere che la porta contenga il più a lungo possibile l’incendio.

 

 

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