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Home Notizie 2015 “Di Casa in Casa”, nati cinque nuovi Punti Lettura di Nati per Leggere

“Di Casa in Casa”, nati cinque nuovi Punti Lettura di Nati per Leggere

Nelle case famiglia, comunità educative e Centro servizi immigrati della città
12 dicembre 2015

 Presentato questa mattina nel nuovo spazio bambini della biblioteca Mozzo Borgetti, il progetto Di Casa in Casa nato nell’ambito del programma Nati per Leggere con la convinzione che occorra garantire e favorire un accesso precoce e mirato alle buone prassi di lettura condivisa, propria delle cure primarie pediatriche, in quei bambini e quelle famiglie in condizioni di fragilità.

  Di Casa in Casa, realizzato grazie al sostegno economico della Fondazione Gerolamo Colonna è stato illustrato, con l’ausilio di alcune slides, da Elena Carrano  coordinatrice di NPL.

  “Con il concetto di rete stiamo proseguendo nella costruzione della città dei bambini e delle bambine fondata sui libri - ha affermato il vice sindaco e assessore alla Cultura, Stefania Montverde, ricordando che appena due giorni fa, il 10 dicembre Giornata dei diritti umani, proprio alla Mozzi Borgetti è stato inaugurato il nuovo spazio di lettura dedicato ai più piccoli - . Di Casa in Casa è un nuovo strumento per far crescere prassi diverse, alternative, tra adulti e bambini. Grazie alla Fondazione Gerolamo Colonna per la sensibilità dimostrata verso questo progetto riconoscendo un bisogno collettivo. Il rapporto con il privato – ha concluso la Monteverde .-  è essenziale, il welfare passa attraverso il privato con spazi pubblici aperti che devono funzionare e noi stiamo lavorando per questo”.

  Il progetto Di Casa in Casa ha visto una prima fase preparatoria di coinvolgimento e formazione di tutti gli operatori/educatori delle strutture coinvolte, attraverso la realizzazione di 2 giornate formative dal titolo Leggere ai bambini fa bene alla salute, svolte nel mese di novembre., che hanno registrato una grande partecipazione e interesse anche di operatori esterni .

  Obiettivo del corso fornire agli operatori che operano nei servizi minori e famiglie, gli strumenti basilari per inserire la prassi della lettura ai bambini e alle famiglie  nei propri contesti lavorativi,  proporre alcuni strumenti professionali di base e avanzati per rendere operativi i servizi che si rivolgono alle famiglie e all’infanzia all’interno del progetto NpL del comune ospitante e , acquisire strategie di collaborazione e attivare progetti di cooperazione trasversali tra i vari servizi coinvolti nel progetto locale.

  La seconda fase ha visto la realizzazione di 5 Punti Lettura Nati per Leggere (PL NpL)  all’interno delle principali Case Famiglia, Comunità Educative e Centro Servizi Immigrati presenti nel comune di Macerata, ovvero la Comunità Il Girasole e il Centro Arcobaleno dell’associazione Piombini Sensini Onlus, Centro servizi per la famiglia - Rete Famiglie Affidatarie e Comunità familiare per minori - età pre-scolare dell’associazione La Goccia onlus e Centro Servizi e Centro Formazione Immigrati (ACSIM) - attraverso la donazione di una dotazione libraria di 100 libri di qualità per ogni struttura coinvolta.

 Un momento della presentazione del progetto Di Casa in Casa Subito dopo si è passati alla consegna e all’esposizione dei poster specifici del progetto NPL e dei depliant nella rete dei sostegni (ambulatori pediatrici, nell’Unità Operativa di Pediatria e Neonatologia dell’ospedale di Macerata, nella sede vaccinale, nell’ambulatorio della gravidanza a termine, nel consultorio, nelle case famiglia e nei centri per famiglie, nei nidi, nelle scuole del’infanzia e ogni altro luogo ritenuto opportuno alle strategie comunicative di progetto).

Infine, si è proceduto all’avvio delle “prassi di lettura” nelle Casa Famiglia, Comunità educative e Centro Servizi Immigrati coinvolti nel programma, da parte degli operatori/educatori dei servizi con il supporto iniziale dei lettori volontari del Coordinamento NpL.

  Come noto il progetto Nati per Leggere favorisce l’emersione della literacy in quanto inserisce nella vita della famiglia-genitore-bambino, un libro, come mediatore di relazioni altamente significative e responsive per il benessere del bambino e della famiglia; rappresenta un fattore protettivo per lo sviluppo del bambino, ed è inserito nell’ambito delle cure primarie pediatriche e nel contesto delle azioni di sostegno precoce alla genitorialità, per favorire l’istaurarsi di un “attaccamento sicuro” tra genitori e figlio.

  La prassi della lettura quotidiana è ancora più rilevante per i figli di genitori in condizioni socio-economiche e culturali svantaggiate e a rischio psico-sociale( interazioni genitori/bambino povere; attaccamento con le figure primarie inadeguato; carenza di opportunità educative; depressione materna; esposizione a violenza; istituzionalizzazione), in quanto sviluppano 1,3 volte di più ritardi di sviluppo e ricevono 1,4 volte di più una diagnosi di disabilità di apprendimento.

L’utilizzo delle competenze cognitive associate alla lettura quali memoria, creatività, comprensione e linguaggio assicura lo sviluppo e la persistenza di specifiche connessioni neuronali. Questi costrutti e le relative funzioni permangono imprinted con effetti duraturi nel corso della vita.

Le prestazioni e competenze dei bambini provenienti da famiglie a rischio, che hanno avuto l’opportunità di ricevere supporti precoci ,come la lettura condivisa, risultano molto migliori e , una volta divenuti adulti, più appropriate anche nella cura dei figli, nelle pratiche alimentari e di salute con effetti positivi intergenerazionali.

Le diseguaglianze nascono presto ma possono essere contrastate con interventi precoci. (lb)

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