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Home Notizie 2015 Agli Antichi forni la mostra collettiva “Adriatica la Via dell’Arte”

Agli Antichi forni la mostra collettiva “Adriatica la Via dell’Arte”

L'esposizione chiuderà i battenti il 23 marzo.
04 marzo 2015

 Da venerdì (6 marzo), alle ore 18, la galleria degli Antichi forni ospiterà la prima edizione della mostra collettiva Adriatica la Via dell’Arte. Ad esporre le loro opere saranno artisti provenienti dalle Accademia di Belle Arti di Venezia, Bologna, Macerata, Romania, Lecce, Foggia e dalla Romania, Bulgaria, Croazia, Ungheria, Slovenia, Grecia, Bosnia – Erzegovina, Serbia, Russia, Ucraina, Albania  e Turchia.

  “Da sempre il mare Adriatico con i suoi golfi, le sue insenature, i suoi promontori stimola l’immaginazione di letterati e artisti – si legge nella nota dei promotori della mostra -  ed è una risorsa importante per le città che vi sono affacciate. L’importanza culturale di questo bacino ha dato origine all’idea di una mostra che vuole coinvolgere le radici comuni e i processi evolutivi che attingono a questo mare.

  Questo mare è anche teatro di racconti del poeta alessandrino Apollonio Rodio. Egli narra che gli Argonauti, durante il viaggio di ritorno dal mar Nero, a causa di una deviazione imposta da Zeus, dovettero risalire il Danubio e arrivare al mare Adriatico attraverso un mitico condotto sotterraneo. Il mare Adriatico stesso è da sempre un’importante arteria di comunicazione sulla quale si fonde la ricchezza della Serenissima, ponte tra Oriente e Occidente sulla Via della seta, via che ha messo in moto scambi di merci e di persone, sulle cui navi viaggia il patrimonio di conoscenze greche e bizantine.

  Macerata per la sua posizione centrale, è il luogo ideale per ospitare l’incontro tra artisti di diversa provenienza geografica e culturale che, moderni Argonauti, operano lungo e per la via adriatica, da nord a sud dell’Europa e oltre. Artisti che sottolineano la potenzialità dell’uomo di realizzare un linguaggio globale, simbolo della comune intenzione creativa di difendere la pace, l’ambiente attraverso l’arte contemporanea.

  Inoltre favorire gli artisti a conquistare meritatamente terreno nella vita è tra i servizi fondamentali che si possano rendere a una comunità articolata, la cui ricchezza è garantita solo dal costante ricambio generazionale e dall’apporto delle sue forze più fresche e nuove. Qui non si tratta di promuovere gli artisti, soprattutto i più giovani, alle banalità della ribalta spesso fatua dell’universo massmediale, ma di sostenerli sul terreno per lo più aspro e faticoso della creatività, della ricerca e dell’espressione artistica, riconoscendo nell’impegno dell’artista un lavoro che viene responsabilmente destinato al servizio delle dinamiche della vita contemporanea, agli interessi, alle scelte, alla cronaca, come alla formazione culturale e civile della nostra società”.

   Nel giorno dell’inaugurazione della mostra, che chiuderà i battenti il prossimo 23 marzo, è prevista anche la performance Armonia delle Sfere di Gaia Gennaretti ed Elena Lombardo del corpo di ballo Il Balletto di Macerata su coreografia di Eleonora Iacobucci e la regia video di Maurizio Failla  e l’esecuzione di Arie Sacre interpretate dal mezzosoprano  Salvina Maesano ccompagnata la piano dal Maestro Halyna Zamyatina.

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