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Home Notizie 2015 Al Convitto didattica innovativa per insegnare l’inglese, il sindaco assiste a una lezione

Al Convitto didattica innovativa per insegnare l’inglese, il sindaco assiste a una lezione

Classi attrezzate con moderne tecnologie.
12 dicembre 2015

 Ieri mattina il sindaco Romano Carancini è tornata tra i banchi di scuola. Invitato al Convitto nazionale Giacomo Leopardi ha partecipato infatti a una lezione di CLIL (Content and language integrated learning), apprendimento integrato di lingua e contenuto,  tenuta dalla professoressa Elisa Serrani docente di lingua inglese specializzata in questa nuova metodologia. Dopo aver salutato con calore i giovani alunni il primo cittadino si è seduto tra i banchi, in mezzo a loro e ha ascoltato una lezione un po’ speciale dove la geografia europea è stata spiegata con semplicità, precisione e metodo, in lingua inglese. La docente e i ragazzi hanno spiegato perché questo metodo funzioni e come grazie alla ripetizione, all’uso di sinonimi ed illustrazioni, apprendere in lingua non sia così difficile come sembra ma al contrario possa essere stimolante e divertente.

  La docente ha inoltre mostrato come tali lezioni vengano spesso filmate in modo tale che, avendo i ragazzi accesso ai video, possano costruire il loro apprendimento nel pieno rispetto dei loro tempi e delle loro capacità.

  E’ stato poi messo in evidenza come si possano usare internet ed i social come punto di partenza per un approfondimento della lingua che da “spauracchio scolastico” diviene nuovo mezzo di comunicazione ed interazione.

Il sindaco Carancini assiste alla leione di inglese al ConvittoIl sindaco ha ringraziato i ragazzi e le docenti presenti per averlo reso partecipe di questa esperienza, innovativa ed interessante. La mattinata si è conclusa tra strette di mano, abbracci e foto con i ragazzi.

  L’iniziativa progettuale del Convitto nazionale rappresenta un’assoluta innovazione nell’ambito di uno sviluppo europeo del sistema scolastico nazionale.

L’acronimo CLIL Content and language integrated learning (apprendimento integrato di lingua e contenuto) significa che alcune materie vengono insegnate e quindi apprese, usando non la lingua italiana ma un’altra lingua che viene perciò chiamata lingua veicolare, in questo caso la lingua inglese.

Il percorso di lavoro vuole utilizzare le strutture linguistiche fondamentali e il vocabolario di base della lingua inglese come lingua viva, strumento di comunicazione in situazioni reali e motivanti legate alla giovane età degli alunni. La lingua straniera non come lingua da imparare, ma come lingua con cui imparare attraverso il suo utilizzo in modo veicolare in alcune materie curricolari.

  Il progetto si propone di verificare e dimostrare che questo tipo d’ insegnamento, oltre a permettere di raggiungere risultati positivi nell'apprendimento di obiettivi disciplinari, facilita l'acquisizione della lingua straniera.

 Gli studenti, al mattino, oltre alle tre ore di inglese curricolari, approfondiranno 5 materie in lingua inglese (scienze, geografia, tecnologia, arte e musica) e nel pomeriggio seguiranno una serie di lezioni di inglese potenziato con particolare attenzione alla fonetica, alla pronuncia e all’ascolto per un totale di circa 120 ore di lingua aggiuntive, annue.

Le lezioni, tenute in classi attrezzate con le moderne tecnologie quali computer e Lim, vengono arricchite inoltre con metodologie didattiche innovative quali flipped classroom e gruppi di lavoro dedicati sui social.

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