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Concerto El sistema per AVSI

Per sostenere i progetti nel Kurdistan iracheno. Prenotazioni alla Scuola civica di musica
11 dicembre 2015

Un’orchestra d’archi di 40 giovanissimi elementi, El Sistema di Macerata, un’orchestra di fiati, Mauro Moruzzi Junior band di Cremona e un coro femminile, Chorus Phoebi di San Severino, insieme domenica 20 dicembre, alle ore 17, al teatro Lauro Rossi di Macerata per sostenere i progetti della Fondazione AVSI in questo anno di particolare crisi umanitaria.

E’ il tradizionale concerto di Natale organizzato dalla scuola civica di musica Stefano Scodanibbio, in collaborazione con il Centro Nuova Cultura e il Comune di Macerata, che quest’anno si presenta in una vesta più ricca grazie alla collaborazione tra le tre realtà musicali coinvolte.

Verrà proposto un programma scelto per i ragazzi che attraversa i diversi periodi della musica classica, dall'epoca di Corelli a Weber, nonchè colonne sonore dei nostri tempi. L'ingresso è libero con prenotazione obbligatoria presso la segreteria della scuola Scodanibbio (ostello Asilo Ricci, tel.0733232995) o direttamente il pomeriggio del concerto in teatro.

La Fondazione AVSI è una organizzazione non governativa, ONLUS, nata nel 1972 e impegnata con 107 progetti di cooperazione allo sviluppo in 30 paesi del mondo di Africa, America Latina e Caraibi, Est Europa, Medio Oriente, Asia.

Ogni anno AVSI lancia una campagna di solidarietà denominata “Tende” il progetto sostenuto quest'anno sarà: “Ricominciare a Erbil”. A Erbil, capoluogo del Kurdistan iracheno, vivono oggi circa 250.000 sfollati e profughi di diversi gruppi etnici: accanto alla popolazione curda vive oggi un numero imponente di sfollati iracheni e di rifugiati siriani.

Nel 2015 AVSI ha aperto un asilo che accoglie circa 130 bambini ed è situato a Ozal City. In questa località vivono 1.200 famiglie, delle quali oltre 900 sono cristiane, altre sono yazide e altre ancora musulmane, tutte fuggite dalla violenza di Isis.

Sostenere l’asilo di Ozal City significa permettere a queste famiglie di recuperare almeno un po’ di “normalità” in una situazione segnata profondamente da provvisorietà e disagio.

A Erbil, inoltre, AVSI punta ad avviare le attività di un centro di formazione linguistica e professionale. Il centro è fondamentale per ampliare le possibilità lavorative dei profughi, abbattere le barriere linguistiche e promuovere il dialogo tra rifugiati e comunità ospitante. (ap)

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