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Home Notizie 2015 I lavori dell’assemblea delle libere forme partecipative

I lavori dell’assemblea delle libere forme partecipative

Uso degli spazi comunali e adeguamento tariffe tra gli argomenti
18 dicembre 2015

Partecipata riunione, mercoledì 16 dicembre nella sala consiliare, dell’Assemblea delle Libere Forme Associative del Comune di Macerata.

Presieduta da Giorgio Salvucci, presidente del Comitato di coordinamento di cui fanno parte Paola Carella per l’Ambiente, Manuela Ruffini per la Cultura, Sandra Vecchioni per le Associazioni d’arma, Alessandro Battoni per i Giovani, Alessandro Chiuri per i circoli sociali e Ulisse Gentilozzi per lo sport, l’assemblea ha affrontato argomenti estremamente interessanti per la vita associativa e per le emergenze  sociali della città. Presenti numerosi presidenti di associazioni e gli assessori Federica Curzi, Marco Cardarelli e Alferio Canesin, oltre ai consiglieri Alessia Scoccianti, Messi e Marcolini, si è presa in esame la bozza di regolamento per l’assegnazione delle sedi alle associazioni cittadine. Attualmente sono 91 gli spazi comunali assegnati alle associazioni, per i quali le stesse corrispondono al Comune un canone annuale spesso poco più che simbolico. Si è quindi avviato un lavoro di revisione sia della normativa, sia dei  relativi canoni. Il lavoro ora passerà all’esame delle associazioni per poi entrare nel vivo della discussione presso le Commissioni consiliari, la Giunta ed infine il Consiglio.

Altri argomenti all’ordine del giorno hanno riguardato l’esame del bilancio comunale di previsione, la partecipazione delle associazioni alle commissioni consiliari permanenti, per dare un apporto a pieno regime in occasione della trattazione di problemi legati al mondo dell’associazionismo.

L’assessore Canesin ha fatto il punto sulla presenza di una valida struttura di Protezione Civile sul nostro territorio informando i presenti che a breve verranno distribuiti degli ausili informativi per tutti i cittadini in modo da renderli edotti sul cosa fare in caso di calamità.

Sono stati invece rinviati gli argomenti relativi alla Fondazione Carima ed al Centro Servizi Volontariato, definiti come criticità da trasformare in opportunità. Se ne parlerà più diffusamente in una prossima assemblea.