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Home Notizie 2016 Dorsale ciclopedonale Adriatico-Appennini. Anche Macerata nel “Quadriciclo/Smartbike”

Dorsale ciclopedonale Adriatico-Appennini. Anche Macerata nel “Quadriciclo/Smartbike”

Un cammino ciclabile dalla costa adriatica ai Monti azzurri, fino all’Umbria per "Urban Innovative Actions”.
09 marzo 2016

Una dorsale ciclopedonale, dal mare agli Appennini, un cammino ciclabile dalla costa adriatica ai Monti azzurri, fino all’Umbria, che attraverserà anche il territorio di Macerata. E’ il progetto “Quadriciclo/Smartbike”,lanciato dalla Unione Montana Monti Azzurri, cui hanno aderito comuni del maceratese e del fermano, tra essi ci sono Macerata e Civitanova. Un percorso lungo 250 kilometri che coinvolge oltre 24 Comuni per una superficie di 504 Kmq ed una popolazione di 45000 abitanti ed altri 6 Comuni adiacenti per altri 10.000 abitanti in altri 220 Kmq.

I rappresentanti degli enti coinvolti si sono incontrati all’Abbadia di Fiastra, martedì 8 marzo, su iniziativa del presidente dell’Unione Montana Monti Azzurri, Giampiero Feliciotti, per discutere questo ambizioso progetto che si candida ai finanziamenti dell’Unione europea nell’ambito dell’ “Urban Innovative Actions” (UIA), volto a individuare nuove soluzioni che affrontino i problemi dello sviluppo urbano sostenibile che siano rilevanti a livello europeo.

“Macerata ha aderito con entusiasmo di questo progetto ambizioso – ha detto il sindaco Romano Carancini – perché in linea con alcuni interventi che realizzeremo nei prossimi anni, che ruotano su perni quali la valorizzazione del territorio e della cultura, del turismo e della qualità della vita”.

 “Quadriciclo/Smartbike” è un’idea strutturante forte con una chiave riconoscibile e unitaria: una Dorsale ciclopedonale, dal mare agli Appennini, una spina dorsale da Civitanova Marche a Macerata ad Amandola fino in Umbria e, lungo la linea ferroviaria dismessa, fino a Porto San Giorgio. Un quadrilatero che si raccorderà con la rete, frammentata e non ancora di sistema, esistente nei territori limitrofi, fino all’obiettivo finale di una rete fruibile ottimale di oltre 250 chilometri.

“Sarà dunque una estensione complessiva sufficiente per una attrattività di livello internazionale di vacanza slow bici/pedonale, spiegano i promotori, grazie alla ricchezza e alla qualità di offerta naturale, culturale, artistica e certamente ricettiva e ristorativa esistente.” , spiegano i promotori.”

Il Presidente dell’Unione dei Monti Azzurri, promotore del progetto, ha dichiarato che “un rapporto forte tra costa e aree interne è di giovamento per tutti grazie a tipologie turistiche complementari e ad una scala finalmente territoriale, oggetto di sicuro interesse per i tanti camminatori e ciclisti europei che richiedono reti di ampia dimensione.”

L’arch. Sandro Polci, che dà il suo contributo creativo al progetto, ha spiegato che “il nome di “Quadriciclo, cammino ciclabile ecosostenibile e del loisir”, evoca l’infrastruttura “hard”, ma vuole cogliere la rivoluzione culturale in atto per una mobilità sostenibile. Così è per il G.R.A.B. di Roma: Grande Raccordo Anulare della Bicicletta e “Vento”, Pista ciclabile da Venezia a Torino, già finanziate. La volontà è quella di essere territorialmente estesi e tempestivi nella proposta per intercettare tra i primi le risorse pubbliche”. (ap)

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