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Home Notizie 2017 Fattore famiglia: il Consiglio introduce un periodo di studio affiancandolo all'ISEE

Fattore famiglia: il Consiglio introduce un periodo di studio affiancandolo all'ISEE

Lo strumento per l’accesso ai servizi, la riqualificazione di Borgo S.Giuliano e la sicurezza discussi dall'assise.
12 ottobre 2017

Riqualificazione di borgo San Giuliano, “fattore famiglia” come strumento per riequilibrare il calcolo dei redditi per l’accesso ai servizi socio assistenziali e videosorveglianza sono i tre argomenti trattati dal consiglio comunale di Macerata nella seduta di mercoledì 11 ottobre.

E’ stato approvato all’unanimità, con un emendamento,  l'ordine del giorno sulla riqualificazione di borgo San Giuliano, presentato dalla consigliera Debora Pantana (Fi) per  “la valorizzazione di uno dei quartieri storici più caratteristici della città per includerlo in un percorso culturale  e turistico finalizzato alla conservazione delle nostre tradizioni”, come ha sottolineato la consigliera presentando il documento.  “Una zona questa - ha precisato l'assessore all'Urbanistica Paola Casoni - finora rimasta fuori dagli strumenti urbanistici di recupero, ma che l'Amministrazione comunale ha in animo di inglobare nel piano di recupero del centro storico, favorendo così interventi di riqualificazione”.

Via libera del Consiglio anche alla mozione illustrata dal primo firmatario Andrea Marchiori (Fi) per introdurre uno strumento denominato 'fattore famiglia' quale metodo per attuare una distribuzione più equa delle risorse per il welfare e i servizi. “Il fattore famiglia – ha spiegato Marchiori – tiene  conto di una serie di fattori per la determinazione del reddito, che consentono di superare alcune criticità che l'ISEE presenta”. Messo a punto dall'Università di Verona e adottato da vari comuni italiani, dalla Regione Lombardia e recentemente anche dalla Regione Marche, il calcolo del reddito attraverso il 'fattore famiglia' poggia su alcuni elementi - quali il numero dei figli, la presenza nel nucleo familiare di anziani, disabili non autosufficienti, donne in gravidanza, minori in affido - in grado di recepire la capacità effettiva di spesa della famiglia che l'ISEE non considera. Favorevole l'Amministrazione comunale "che  avvierà una fase di studio applicando il 'Fattore famiglia' in tutte quelle situazioni in cui non è obbligatorio l'ISEE", ha annunciato l'assessore Marco Cardarelli. Positivi i riscontri dei consiglieri intervenuti, tra i quali Marco Menchi de La città di tutti, Renna del Gruppo Fratelli d’Italia, Maurizio Del Gobbo del PD, Ivano Tacconi e Marco dell’Ud, soprattutto circa l’opportunità di sperimentare questo metodo e sostenere la famiglia.

Critico, con argomentazioni tecniche approfondite, è stato Enzo Valentini (Macerata Bene Comune) per il quale il ‘fattore famiglia’ non ha l'effetto di equilibrare la distribuzione dei redditi, ma di avvantaggiare in maniera non equa alcune tipologie di famiglia, in particolare quelle numerose. Per Paolo Micozzi (Pd), invece, questo sistema applica un giusto principio di sussidiarietà verticale, che è quello per cui deve garantire la vicinanza al cittadino l'istituzione ad esso più vicina. Un richiamo a dare “attenzione a famiglie che si impegnano con l’affido e l’adozione a risolvere i problemi della società” è venuto dal consigliere Enrico Marcolini (Città di tutti), mentre Ninfa Contigiani (Pd) ha posto l'accento, attraverso un emendamento approvato, sul fatto che il concetto di famiglia debba essere quello riconosciuto dall'attuale normativa. Anna Menghi (Gruppo Menghi),  Udc, Città di tutti, Città viva, Fratelli d'Italia, Fi, M5S e Menghi) 2 contrari (Sinistra Bene Comune) e 2 astensioni (Luciano Pantanetti di Città viva e David Miliozzi di Pensare Macerata).

Un maggiore controllo con video sorveglianza dell’area della stazione ferroviaria, insieme ad una complessiva riqualificazione di questa zona particolarmente sensibile della città, è stato l’oggetto della mozione presentata dal consigliere Bruno Mandrelli (Pd) che ha sollecitato anche “un’azione attiva del Comune all’interno del Comitato provinciale per l’ordine pubblico e la sicurezza e maggiori presidi nelle zone sensibili della città”.

Il documento – approvato all’unanimità dal Consiglio comunale – si inserisce e rafforza un piano che lo stesso Consiglio ha approvato recentemente per il presidio del territorio attraverso telecamere (50 nuove istallazioni e attivazione delle 10 attualmente esistenti) e attraverso la riqualificazione delle aree urbane sensibili, come ha sottolineato l’assessore  Mario Iesari.

Nel dibattito sono intervenuti i consiglieri Maurizio del Gobbo e Micozzi (Pd), Paolo Renna (Fratelli d’Italia), Roberto Cherubini (M5S), Gabriele Mincio (Città Viva), Enzo Valentini (Sinistra Bene Comune), Ivano Tacconi (Udc), Enrico Marcolini (La Citta di Tutti) . Maggioranza e opposizione sono stati concordi sulla necessità di mettere in atto azioni in grado di fermare situazioni critiche in alcune zone della città e garantire maggiore sicurezza, attraverso un’azione coordinata e costante con le forze dell’ordine. (ap)