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Home Notizie 2017 Macerata aderisce all’organizzazione non governativa Mayors for peace

Macerata aderisce all’organizzazione non governativa Mayors for peace

La firma del sindaco Carancini a Montecitorio alla presenza della Presidente della Camera Laura Boldrini.
14 novembre 2017

Questa sera il sindaco Romano Carancini nel corso di una cerimonia a Motecitorio a Roma, insieme al sindaco di Pompei Pietro Amitrano, alla presenza della Boldrini  e del sindaco di Hiroshima Kazumi Matsui, ha firmato la lettera di adesione a Mayors for peace e partecipato al convegno Disarmo nucleare promosso dalla Camera dei Deputati al quale hanno preso parte Antonio De Caro, presidente Anci, il primo cittadino sindaco di Hiroshima,  Paolo Cotta  Ramusino, segretario generale Pugwash Conferences on Sciences and World Affairs e Lisa Clark, responsabile della rete italiana per il disarmo

  L’organizzazione, presieduta dal sindaco di Hiroshima, Kazumi Matsui, ha tra i suoi obiettivi quelli di promuovere tra i cittadini di tutto il mondo la pace globale e il ripudio della guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali e di favorire l’elaborazione e la diffusione del progetto di governo,  insieme alle altre 7400 città di tutto il mondo, per la completa messa a bando delle armi nucleari entro l’anno 2020.

  “Macerata, per vocazione e definizione Città della pace – interviene il sindaco Romano  Carancini – ha ritenuto opportuno entrare a far parte della rete creata dalle città di Hiroshima e di Nagasaki che hanno promosso Mayors for Peace, per unirsi all’impegno di tutti gli attori che la animano verso la realizzazione di 2020 Vision, piano mirato all’abolizione delle armi nucleari entro l’anno2020 in collaborazione con moltissime città del mondo”. 

  Mayors for Peace, infatti, è un’organizzazione non governativa, senza faziosità politica ed è costituita da Enti Locali di tutto il mondo ed è registrata presso il Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite e che essa prende il nome “Mayors” ma si rivolge e chiede anche alle municipalità minori e alle circoscrizioni speciali, come ad esempio quella di Tokyo, la loro adesione.