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Home Notizie 2017 Terroir Marche Festival, inaugurata la mostra fotografica di Mario Dondero

Terroir Marche Festival, inaugurata la mostra fotografica di Mario Dondero

150 vini e 21 vignaioli “bio” delle Marche, della Borgogna e della Mosella domani e domenica in centro storico
19 maggio 2017

“Amava il buon cibo e il buon vino e, dei vini, amava quelli che avevano con la terra e con gli uomini un rapporto stretto, intimo”. Il ricordo di Mario Dondero è nelle parole della sua compagna degli ultimi anni Laura Strappa e in quelle di coloro che hanno sempre apprezzato il grande fotografo marchigiano la cui cifra distintiva è stata proprio quella di cogliere gli aspetti più particolari della sua terra dall’Adriatico ai Sibillini, dei volti e delle attività artigianali o legate alla pesca, all’agricoltura e alla pastorizia.

 E’ stato questo il sentiment che ha caratterizzato l’inaugurazione della mostra fotografica “Le Marche di Dondero” a Palazzo Buonaccorsi (fino al 2 luglio), promossa e finanziata dal consorzio indipendente Terroir Marche che riunisce 16 produttori vitivinicoli biologici marchigiani in collaborazione con la Fototeca di Altidona e con la famiglia Dondero, alla presenza del sindaco di Macerata Romano Carancini, del vice sindaco e assessore alla cultura Stefania Monteverde, di Andrea Del Zozzo vice presidente dell’associazione Altidona Belvedere che gestisce l’archivio fotografico, di Alessandro Bonci presidente di Terroir Marche.

“Siamo rimasti affascinati dal progetto Terroir Marche Festival – ha detto il sindaco Carancini – e dal significato della parola terroir che mette insieme due concetti, terra e umanità. Due concetti che sono anima e identità del territorio marchigiano e maceratese e noi lo sentiamo addosso. Un’iniziativa che unisce il senso della partecipazione attiva e la proposta associata al valore cultura a cui teniamo molto, soprattutto in questo momento in cui Macerata si è candidata a capitale italiana della cultura per il 2020”.

 

Un legame che è proseguito con la presentazione del libro “I sapori del vino. Percorsi di degustazione per palati indipendenti” scritto da Fabio Pracchia per SlowFood Editore, con la presenza dell’autore affiancato dal giornalista Giampaolo Gravina. Anche qui, come per Dondero, l’elemento caratterizzante è la distanza che i produttori di Terroir Marche dal mainstream culturale che costringe il mondo del vino a percorsi obbligati nei quali il vino negli ultimi decenni si è affermato come prodotto dell’industria e dunque condizionato dal mercato più che come prodotto di un’agricoltura sana e rispettosa della natura e dei suoi tempi con i quali l’uomo è solo un compagno di viaggio che lo conduce alla bottiglia e all’apprezzamento di un consumatore sempre più attento all’identità territoriale.

 

“La nuova viticoltura – ha spiegato Pracchia – è sempre più sensibile al rispetto dei luoghi in cui si pratica e questo influenza anche l’approccio alla degustazione che tende a restituire al vino quegli elementi originali e densi di carattere in cui i valori storici e geografici tornano protagonisti. Nel degustare un vino con un vino oggi è bello comprendere e scoprire la grande diversità del panorama enologico italiano e in questo il territorio marchigiano si pone come un laboratorio di grande biodiversità”.

 Sarà questo il filo conduttore Terroir Marche Festival, l’evento dedicato ai vini biologici in programma domani sabato 20 e domenica 21 maggio 2017 nel centro storico di Macerata con la possibilità di degustare 150 etichette di  21 produttori nelle sale degli Antichi Forni per la degustazione e la vendita dei vini (dalle 11 alle 19) e di approfondire la conoscenza di alcune delle eccellenze enologiche marchigiane guidati da grandi firme del giornalismo italiano e straniero: il Rosso Conero (sabato ore 11), i Pecorini del Piceno in verticale (sabato ore 15), mentre altre zone delle Marche saranno protagonisti di un interessante degustazione tra vino e opere d’arte (sabato ore 17); quindi spazio ai vini francesi della Borgogna, ospiti del gemellaggio di quest’anno (domenica ore 11) e ai Verdicchi di Jesi e di Matelica (domenica ore 15).

 La manifestaizone è ideata e promossa dal Consorzio Terroir Marche che riunisce 16 aziende vitivinicole biologiche marchigiane, ed è organizzato in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Macerata, con il San Severino Blues Festival e con le aziende BF Imbottigliamento,

Scatolificio Lucarini,

Enovetro,

Grafiche Federighi Etichette, Banca Carifermo, con il supporto tecnico dell’Associazione Italiana Sommelier Marche e con il patrocinio della Camera di Commercio di Macerata.

 

 La quota di ingresso agli Antichi Forni è 12 euro (10 euro per soci Ais, Fis, Fisar, Onav, Slow Food, Aspi e Aies). Tutti i laboratori sono aperti su prenotazione (info@terroirmarche.com) con una quota di 30 euro con ingresso gratuito agli Antichi Forni.

 

 I possessori del biglietto del Festival o dei laboratori, potranno assaggiare le specialità alimentari dei Cuochi di Campagna e partecipare alle visite guidate gratuite ai luoghi più belli del centro storico di Macerata (punto di ritrovo sabato e domenica alle 15,30 dalla Torre dell’Orologio di piazza della Libertà), alla mostra fotografica e al concerto del Francesco Pìu Quartet “Peace&Groove tour organizzato dal San Severino Blues Festival (Teatro della Società Filarmonico Drammatica, sabato ore 22).

 

 

La mostra dedicata a Mario DonderoIL PROGRAMMA 

www.terroirmarche.com/tm-festival/tm-festival-2017

 

SABATO 20 e DOMENICA 21 MAGGIO, ore 11-20 | Antichi Forni

Terroir Marche: banchi di assaggio e vendita.

150 vini, 21 vignaioli, 3 terroir europei (Marche, Borgogna, Mosella).

Ingresso 12 euro (10 euro per i soci Ais, Fis, Fisar, Onav, Slow Food, Aspi e Aies).

Con il biglietto d’ingresso accesso gratuito alla mostra fotografica e alle visite guidate.

 

SABATO 20 maggio, ore 22,00 | Teatro della Società Filarmonico Drammatica

Concerto per TerroirMarche: Francesco Pìu in “Peace&Groove”.

A cura di San Severino Blues Marche Festival (vedi comunicato allegato).

Ingresso libero riservato ai partecipanti alla Fiera fino a esaurimento posti disponibili.

 

SABATO 20 e DOMENICA 21 MAGGIO | La città e la campagna del festival

Nei giorni della manifestazione i possessori del biglietto del festival avranno a disposizione:

• visite turistiche gratuite guidate in città (ritrovo ore 15,30 piazza della Libertà / Torre dell’Orologio)

• assaggi e spuntini dei “Cuochi di Campagna”.

I Cuochi di Campagna sono: Agriturismo Agra Mater (Colmurano), Agriturismo Rio Chiaro (Treia), Agriturismo Ponterosa (Morrovalle), Il Forno di Matteo (Macerata).

Il Cuoco di Campagna sceglie prodotti del territorio, di stagione e di qualità. Presta particolare attenzione a prodotti biodinamici, biologici e naturali. Usa al massimo le sue produzioni, quando ne ha, e quelle delle realtà locali.

 

 

I LABORATORI DI TERROIR MARCHE | Teatro della Società Filarmonico Drammatica

Ai laboratori di degustazione sarà possibile accedere solo su prenotazione.

Quota di partecipazione 30 euro (25 € in caso di iscrizione a più laboratori) che darà diritto a partecipare gratuitamente tutte le attività del Festival (banchi di assaggio, accesso mostra e concerto).
Info e prenotazioni: Emanuele Tartuferi info@terroirmarche.com

Alcuni laboratori potrebbero essere al completo.

 

SABATO 20 MAGGIO, ore 11,00

Il lato scuro dell'Adriatico (il Rosso Conero).

Degustazione guidata da Veronica Crecelius (corrispondente per l’Italia della rivista tedesca Weinwirtschaft).

Un enorme blocco di calcare bianco emerge dal mare adriatico dividendo di fatto la costa: il Monte Conero. Affacciato su un mare interno che è patria di grandi vini bianchi, il terroir del Conero, la cui DOC festeggia quest’anno i 50 anni, è diventato famoso per il colore scuro del suo Montepulciano. La giornalista tedesca Veronica Crecelius ci guiderà nell’approfondimento di una denominazione dalle potenzialità ancora non pienamente esplorate grazie a diverse annate di due vini simbolo del Conero: il Dorico di Moroder ed il Grigiano di Malacari.

 

SABATO 20 MAGGIO, ore 15,00

Il Pecorino in verticale.

Degustazione guidata da Simon Woolf (Decanter Magazine, Meininger Wine Business International, Palatepress.com e themorningclaret.com)

Il vitigno star del terroir Piceno alla prova del tempo. Simon Woolf, giornalista inglese di stanza ad Amsterdam, racconterà bottiglie di Pecorino prodotte dal 2001 al 2013 allo scopo di esaltare la complessità e la struttura di un grande bianco dal sicuro successo commerciale ma dal passato relativamente recente.

 

SABATO 20 MAGGIO, ore 17,00

La luce e il colore delle Marche: dall'arte al vino andata e ritorno.

Degustazione guidata da Armando Castagno e Monica Coluccia

Un terroir è solo l’insieme di variabili geologiche e climatiche o esprime anche il genius loci? Le opere d’arte create e custodite in un territorio ci dicono qualcosa anche delle vigne e dei vini ivi prodotte? Un viaggio affascinante alla scoperta della cultura e della natura delle Marche con Armando Castagno e Monica Coluccia con un percorso interattivo di degustazione di 10 vini serviti alla cieca "abbinati" ad altrettanti quadri, in un incontro virtuoso tra vino e arte.

 

DOMENICA 21 MAGGIO, ore 11,00

La Borgogna del sud nei vini degli Artisans-Vignerons

Degustazione guidata da Giampaolo Gravina

Oltre 200 km a sud di Chablis, quasi 100 a sud di Beaune, c'è una Borgogna che non ti aspetti: è il Mâconnais, la porzione più meridionale del vigneto borgognone. Qui è attiva già da qualche anno una cellula di vignaioli di talento, scrupolosi e combattivi come quelli di Terroir Marche. Giampaolo Gravina ce li presenta e ci guida alla scoperta dei loro vini.

 

DOMENICA 21 MAGGIO, ore 15,00

Castelli di Jesi e Matelica: territori da bere tutti i giorni

Degustazione guidata da Alessio Pietrobattista (L’Espresso e Agrodolce) 

L’area del Verdicchio da qualche tempo è oramai stabilmente fra le zone più in voga se pensiamo a vini bianchi “importanti”. Ma la sua grandezza sta anche nella capacità di regalare vini dalla beva immediata, vini “quotidiani” e semplici che però sfidano naturalmente il tempo, quasi senza volerlo. 

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