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Home Notizie 2017 Consiglio comunale, approvati il bilancio di previsione e le tariffe dei tributi comunali 2018

Consiglio comunale, approvati il bilancio di previsione e le tariffe dei tributi comunali 2018

Si anche a ulteriori incentivazioni per il Piano casa.
21 dicembre 2017

Via libera del Consiglio comunale al bilancio di previsione 2018. Il piano economico finanziario, emendato, dopo un’ampia discussione che ha caratterizzato il primo giorno di lavoro dell’assise cittadina, è stato approvato con 18 voti favorevoli (maggioranza) 6 voti contrari (Anna Menghi del Comitato Anna Menghi, Roberto Cherubini e Andrea Boccia del Movimento 5 stelle, Paolo Renna di Fratelli d’Italia, Andrea Marchiori e Riccardo Sacchi di Forza Italia) e un’astensione (Gabriele Mincio di  Città viva).

 Con 18 voti a favore (maggioranza e Movimento 5 stelle) e 5 astensioni (Anna Menghi del Comitato Anna Menghi, Riccardo Sacchi e Andrea Marchiori di Forza Italia, Paolo Renna di Fratelli d’Italia e Gabriele Mincio di Città viva) il Consiglio ha approvato anche la delibera relativa alle aliquote, tariffe e scadenze dei tributi comunali per il 2018.

  L’assise cittadina è passata poi a esaminare la delibera relativa a una nuova misura incentivante per gli interventi attuativi del Piano casa.

  A illustrare il provvedimento in aula è stato l’assessore all’Urbanistica Paola Casoni ricordando che  il piano casa ha preso forma, nel 2002, dalla combinazione di due fatti: da una parte dall’esigenza sempre più crescente di nuove abitazioni e dall’altra dagli accordi di programma che prevedono la collaborazione tra pubblico e privato: “Con il passare degli anni il Piano casa però ha avuto difficoltà fino a quando nel2013, acausa  della crisi economica e di elementi troppo rigidi, sono state introdotte misure incentivanti, risultate positive, per riavviare l’attività edilizia. Oggi con questa delibera aggiungiamoun’ulteriore apertura con la possibilità di monetizzazione dell’obbligo di cessione mediante il versamento di una somma di valore corrispondente agli alloggi o al 25% del terreno edificabile o in alternativa versando al Comune una somma di pari valore. La misura prevista - ha concluso la Casoni - non è un obbligo ma una facoltà”.

  A esprimere il voto contrario alla delibera sono stati i consiglieri Anna Menghi del Comitato Anna Menghi “per motivi politici  - ha affermato - perché andiamo a ufficializzare una misura che rende ancora più evidente il bluff del Piano Casa” e Andrea Marchiori che, pur sostenendo le stesse ragioni della Menghi ha comunque espresso sostegno alla proposta “di poter prevedere l’opzione di pagamento della percentuale piuttosto che la cessione dell’immobile perché a favore dell’Amministrazione comunale ma invito a porre attenzione alle previste polizze fideiussorie affinché siano assolvibili”.

  A loro si è aggiunto il pentastellato Roberto Cherubini: “E’ un piano folle – ha detto - solo a vantaggio di qualcuno”.  A favore del provvedimento invece il capogruppo dell’Udc, Ivano Tacconi: “E’ una delibera interessante - ha affermato - per una ripresa economica nel settore dell’edilizia, per riprendere un’attività tipica di un capoluogo”.

  Dopo la replica dell’assessore Casoni, che ha sottolineato l’attenzione dell’Amministrazione comunale nei confronti delle esigenze delle persone in difficoltà, la delibera è stata approvata con 18 voti a favore (maggioranza) e 5 contrari (Anna Menghi del Comitato Anna Menghi, Roberto Cherubini e Andrea Boccia del Movimento 5 stelle, Paolo Renna di Fratelli d’Italia e Andrea Marchiori di Forza Italia).

  Approvata anche l’ultima delibera all’ordine del giorno dei lavori del Consiglio comunale relativa all’acquisizione a titolo gratuito di un’area a destinazione pubblica che si trova in via Liviabella nella zona Peep di Sfozacosta. La delibera è stata approvata con 20 voti a favore (maggioranza, Roberto Cherubini e Andrea Boccia del Movimento 5 stelle e Anna Menghi del Comitato Anna Menghi) e 2 voti contrari (Andrea Marchiori di Forza Italia e Paolo Renna di Fratelli d’Italia). (lb)