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Home Notizie 2018 Al via “L’Estate di Palazzo Ricci”

Al via “L’Estate di Palazzo Ricci”

Tre mostre andranno a implementare l'offerta culturale del territorio maceratese.
19 giugno 2018

La Fondazione Carima, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Macerata, con il Centro Studi “Carlo Balelli” per la Storia della Fotografia, con la Confartigianato imprese Macerata e con Macerata Opera Festival, presenta il calendario della nuova programmazione estiva a Palazzo Ricci.

Il Museo Palazzo Ricci, nel corso dei mesi estivi, ospiterà nei suoi spazi del piano terra e nelle sale del museo, che già accolgono l’importante raccolta dedicata all’arte italiana del Novecento, tre prestigiose iniziative che andranno ad implementare l’offerta culturale del territorio maceratese.

Come sottolinea la presidente della Fondazione Carima Rosaria Del Balzo Ruiti in apertura alla conferenza stampa la “Fondazione ha progressivamente mutato il suo ruolo da mero ente erogatore di risorse a ente che “progetta” e che “costruisce progetti”.

Lo stesso vice sindaco e assessore alla Cultura del Comune di Macerata, Stefania Monteverde, parla di “produzione culturale nuova” che vede più soggetti insieme con l’obiettivo di diversificare e accrescere un’offerta culturale che parte dal capoluogo maceratese per estendersi a tutto il territorio provinciale.

Tra le iniziative in programma per l’imminente estate a Palazzo Ricci , la prima, intitolata Il centro storico di Macerata nei Fondi fotografici Balelli 1890 – 1950, a cura del Centro Studi “ Carlo Balelli” per la Storia della Fotografia,  che verrà inaugurata il giovedì 28 giugno ore 18 e resterà aperta sino al 30 settembre, ha come obiettivo quello di portare, all’attenzione del grande pubblico, l’immenso patrimonio iconografico conservato nei Fondi Balelli delle biblioteche maceratesi e nella collezione privata della famiglia facendo focus su una selezione di immagini che riguardano la città di Macerata ed in particolare il suo centro storico, prevalentemente realizzate da Carlo Balelli e in minima parte da suo padre Alfonso, tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del XX secolo. L’occasione della mostra offrirà l’opportunità ai visitatori che sceglieranno il polo museale di Palazzo Ricci di ripercorrere le trasformazioni urbanistiche della città: le piazze, i monumenti, le attività commerciali, le botteghe, le vetrine, i caffè in stile liberty, i mercati, le prime automobili, l’Autopalazzo, la demolizione di conventi e chiese, la costruzione di nuovi palazzi pubblici, le prime stagioni liriche allo Sferisterio ed altri aspetti che i Balelli hanno ampiamente fotografato.

La Fondazione Carima ha accolto con grande favore il progetto di mostra suddetto in quanto, non più tardi di qualche anno fa, grazie all’impegno profuso nell’ambito dell’editoria ha dato alle stampe tre volumi, esauriti in pochissimo tempo, dedicati proprio all’opera dei fotografi Balelli, che indagavano le bellezze della città di Macerata, così come quelle dei territori montani e quelle dei territori costieri.

La seconda, “Gli Ori a Palazzo”, giunta alla sua V edizione, che aprirà i battenti venerdì 13 luglio ore 18 sino al 31 agosto, in collaborazione con la Confartigianato Imprese Macerata, sezione Orafi, vuole puntare l’attenzione, ancora una volta, sulla produzione orafa del territorio maceratese e sui suoi autorevoli artigiani del settore. Per l’occasione verranno esposte delle creazioni ispirate alla collezione di arte italiana del Novecento e con essa entreranno in un silenzioso e seducente dialogo, ricco di rimandi e suggestioni.

Last but not least, l’offerta di Palazzo Ricci si completa con “#VERDEPALAZZORICCI”, in collaborazione con la stagione lirica dello Sferisterio, dal 20 luglio al 31 agosto. Il progetto prevede un percorso ad hoc, che avrà come fil rouge il colore verde, in sintonia con lo slogan di Macerata Opera Festival “Verde Speranza”, all’interno dell’allestimento permanente della raccolta di arte italiana del Novecento di Palazzo Ricci e culminerà con l’ultima sala del secondo piano dell’edificio in cui saranno esposte una selezione di opere, molte delle quali solitamente nei depositi, come l’affascinante “Tigre nella foresta con ragni” del noto artista Antonio Ligabue.

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