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Home Notizie 2018 La vallata del fiume Potenza diventa Museo Archeologico MUSA

La vallata del fiume Potenza diventa Museo Archeologico MUSA

Un progetto per le aree archeologiche della vallata del Potenza: Castelraimondo, Macerata, Pollenza, San Severino, Treia, Potenza Picena, Porto Recanati.
25 agosto 2018

E’ il progetto che mette insieme in un racconto unitario le aree archeologiche della vallata del Potenza nelle tappe di  Castelraimondo, Macerata, Pollenza, San Severino, Treia, Potenza Picena, Porto Recanati, presentato a Porto Recanati, Comune capofila che coordina i Comuni.

   Anche il Comune di Macerata ha aderito al progetto e l’area archeologica di Helvia Ricina è una delle tappe del viaggio. L’assessore alla cultura del Comune di Macerata Stefania Monteverde, presente alla conferenza stampa, ha sottolineato che “è particolarmente bello che questo progetto veda la nascita nell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale che impegna tutti a una maggiore attenzione alla tutela del patrimonio. Un ringraziamento speciale al Comune di Porto Recanati che ha coordinato la rete: continuiamo a costruire le reti degli itinerari dentrola Marca Macerateseche oggi unisce tutti i nostri comuni in un racconto unitario che invita turisti, viaggiatori, cittadini, operatori del turismo a vivere pienamente il nostro territorio”.

   Alla conferenza stampa di presentazione il sindaco di Porto Recanati, Roberto Mozzicafreddo, ha evidenziato quanto sia importante valorizzare il territorio e nello specificola Vallatadel Potenza. Infatti turismo non significa solo andare al mare ma potenziare tutto quello che i nostri paesaggi possono dare. Quindi è importante valorizzare le Marche, e Porto Recanati è un punto da cui partire per vedere tutto quello che c’è da vedere.

   territorio del MUSAL’assessore alla Cultura di Porto Recanati Angelica Sabbatini ha ricordato come è nata l’idea: “Nasce dallo studio scientifico condotto dall’Università di Gent tra il 2000 e il 20017 lungola Valledel Potenza, per ricostruire la storia delle popolazioni che vivevano nella Bassa Valle del Potenza tra l’età del Ferro e il Medio Evo. Grazie allo studio è stata creata una rete tra i comuni coinvolti nell’esperienza di Gent, per valorizzare il patrimonio culturale comune, con un attenzione speciale a quello archeologico disseminato in un territorio appunto ricco di storia com’è quello della Valle del fiume Potenza. Da questa collaborazione è nata poi una sinergia di intenti che si è concretizzata attraverso la messa in opera di una strategia comune, per far nascere una rete museale territoriale e tematica che favorisca l’incremento delle attività e dei servizi culturali di musei ed aree archeologiche per attrarre maggiori fasce di pubblico”.

Stefano Finocchi perla Soprintendenzaper le Belle Arti, l’Archeologia e il Paesaggio delle Marche ha evidenziato gli sforzi che sono stati fatti, da quello portato avanti dai Comuni che hanno saputo superare le diversità, in nome di un'unica finalità, quella di condividere tutti insieme tanti pezzetti della medesima storia, a quello fatto dalla Soprintendenza che ha compiuto i lavori nell’area di Potentia, in collaborazione con il comune di Porto Recanati sia per preservare, restaurare e conservare ciò che si stavano deteriorando, sia per valorizzare, come per la depliantistica, e rendere fruibile questo grande patrimonio archeologico.

 Il debutto ufficiale di MUSA sarà all’interno della Borsa del Turismo del Centro Italia, a San Benedetto del Tronto, il 24 agosto e a cui hanno aderito i comuni della Marca Maceratese - MAMA  coordinati da Edi Castellani, vicesindaco di Treia,: “San Benedetto sarà  fiera espositiva ma anche workshop per operatori del settore e anche grazie a MUSA narriamo il territorio nella sua interezza, dal mare alla montagna.”

Il sindaco di Pollenza, Luigi Monti, si è dichiarato molto soddisfatto di far parte di questo progetto che ha portato alla riscoperta e alla valorizzazione del fiume Potenza ma ha anche affermato che, dal suo punto vista, la gente ha bisogno di “passeggiare”, di rallentare, e ben venga poterlo fare anche i luoghi carichi di cultura.

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