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Home Notizie 2018 Questionario mobilità a quota 400. Ultimi giorni per esprimersi on line

Questionario mobilità a quota 400. Ultimi giorni per esprimersi on line

Il contributo dei maceratesi alla redazione del Piano Urbano Mobilità Sostenibile, attraverso un sondaggio anonimo. I primi dati emersi.
03 ottobre 2018

Sono più di 400 i maceratesi che hanno finora risposto all’invito del Comune di partecipare all’indagine on line sulla mobilità, step importante del percorso per giungere all’elaborazione del Piano Urbano Mobilità Sostenibile (PUMS), affidato alla società SINTAGMA di Perugia.

Per dotare la città del PUMS, dunque, l’Amministrazione comunale ha scelto un percorso trasparente e partecipato, volto a conoscere comportamenti e scelte attuali dei cittadini e all'ascolto delle loro considerazioni sulle diverse opzioni disponibili. Con l'indagine on-line i cittadini possono concorrere alla definizione delle priorità e delle azioni della mobilità sostenibile, da inserire in questo importante strumento strategico per integrare le politiche per la mobilità e gli interventi sulle infrastrutture, con misure di breve e lungo termine.

Il Comune invita a compilare il questionario in forma anonima, nel sito del Comune all’indirizzo www.comune.macerata.it/pums, per consentire a chi dovrà elaborare i dati di avere un quadro di riferimento ampio e significativo.

Analizzando il quadro emerso fino a questo momento dai questionari compilati, risulta che hanno risposto in grande percentuale privati cittadini (73%), seguiti da pubblici impiegati e studenti, per la maggior parte residenti a Macerata.

Riguardo al sesso, risulta pari la percentuale di maschi e di femmine che hanno risposto alle domande, mentre la fascia d’età prevalente è da 41 a 60 (49,9%), seguita da quella 26-40 (36,7%) e dagli over sessanta (16,3%). La maggior parte degli intervistati non usa la bicicletta neppure per sport (64%), contro i 35,2% che la usa.

Circa i contenuti, i maceratesi individuano nell’inquinamento atmosferico e nella pericolosità le due conseguenze più gravi del traffico urbano, rispettivamente il 56,2% e 41,4%. Altre informazioni saranno presentate e condivise al termine della raccolta delle interviste. (ap)

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