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Piano Urbano della Mobilità Sostenibile: tavoli di lavoro sulla futura viabilità di Macerata

Illustrate le linee guida del nuovo PUMS
26 ottobre 2019

   Confronto di lavoro sul Piano Urbano Mobilità Sostenibile (PUMS), lo strumento su cui da più di un anno sta lavorando il Comune di Macerata insieme alla società Sintagma di Perugia, che oggi è arrivato a una fase piuttosto delineata di proposte sulla futura viabilità sostenibile in città.

    Nella sala convegni dell’Asilo Ricci ieri mattina l’ing. Tito Berti Nulli della Sintagma ha illustrato le linee guida del PUMS a un gruppo di portatori di interesse della città che poi sono stati chiamati a dividersi in tre tavoli di lavoro insieme con alcuni tecnici di Sintagma e della Amministrazione comunale.

    Durante le fasi di questo percorso che porterà all’adozione del PUMS è stata raccolta ed elaborata una mole di dati sul traffico insieme a quelli risultanti dai sondaggi cui ha partecipato un campione significativo di cittadini, sono state analizzate le criticità ed individuate le proposte per migliorare la qualità della vita in città attraverso una mobilità sostenibile. Questo strumento, infatti, mette al centro la persona e le sue molteplici esigenze di mobilità individuando 17 azioni che andranno a definire le linee progettuali della mobilita sostenibile.

   

L'ing. Tito Berti Nulli e l'assessore Mario Iesari durante l'incontro
“Il PUMS è uno strumento strategico per la città che guarda al futuro - ha detto il sindaco Romano Carancini introducendo i lavori insieme all’assessore alla Mobilità Mario Iesari. Per questo lo abbiamo fortemente voluto pur non essendo un obbligo per i Comuni delle nostre dimensioni. Disporre del PUMS consentirà a Macerata di partecipare ai finanziamenti che il Ministero ha già previsto per gli interventi di mobilità sostenibile e smart city (58 milioni di euro) e destinati alle città che dispongono 

Il sindaco Romano Carancini introduce i lavori

già di questo strumento strategico. E’ un percorso importante per la città – ha proseguito il sindaco - in cui vogliamo privilegiare la partecipazione coinvolgendo i cittadini per operare scelte condivise ed efficaci, come abbiamo sempre fatto per i grandi progetti quali “Macerata che sarà” e “Macerata estroversa.”

    I tre tavoli di lavoro formati dopo la presentazione della bozza del PUMS hanno approfondito gli aspetti relativi alla mobilità dolce, sosta, attracchi e nuove polarità, in una parola la smart city, agli interventi di fluidificazione della circolazione e alla metropolitana di superficie trasporto pubblico locale, con i rispettivi interlocutori che spaziano dall’Apm alle Ferrovie dello Stato, dall’Università alle associazioni di categoria e ai sindacati dei lavoratori dipendenti, dalla Polizia locale all’Ordine degli Architetti, per non dimenticare i rappresentati degli studenti universitari, dei centri civici e delle associazioni di frazioni "deboli" della comunità, come anziani e portatori di handicap.

   “Il PUMS mette insieme due diritti fondamentali di tutte le comunità urbane: la mobilità e la sostenibilità ambientale. - afferma l’assessore Mario Iesari – “Il Consiglio comunale di Macerata ha recentemente scelto all’unanimità di fissare obiettivi ambiziosi di riduzione delle emissioni di gas serra (-50% nel 2030). Per mantenere fede a questa promessa è necessario rendere più sostenibile la nostra mobilità urbana che rappresenta oggi la principale fonte di emissione di gas serra. L’incontro di oggi, nel metodo e nei contenuti, è stato un passo utile in questa direzione. ”

  Interessanti i dati emersi dall’analisi del traffico della città illustrati dall’ ingegner Tito Berti Nulli di Sintagma che hanno evidenziato come rispetto ad alcuni anni fa, in cui era predominante il traffico mattutino, oggi si rilevano picchi di mobilità anche dalle ore 17 fino alle ore serali, segno che la città è non solo un polo di attrazione per i servizi ma anche per altre attività.

    Tavoli tecnici PUMSIl traffico a Macerata non si muove oggi in maniera sostenibile. Lo rileva l’analisi dei dati raccolti che, trasferiti in un modello di simulazione, ha consentito di capire dove si distribuisce maggiormente il traffico, i punti di criticità e se gli interventi proposti nel PUMS sono efficaci.

Dalle otto alle nove di ogni giorno, sono oltre 6000 le auto che circolano in città di cui il 34 per cento è traffico interno e il 36 per cento proveniente dai comuni limitrofi. Una piccola percentuale è quella che da Macerata va all’esterno, confermando che Macerata è polo di attrazione per un’utenza più vasta. Inoltre, chi si muove in macchina lo fa per spostamenti brevi, il 54% usa l’auto per percorrere distanze pari o inferiori ai4 km.

   Tra le novità previste dal piano ci sono le zone 30, la riorganizzazione della viabilità e la riqualificazione dell’area urbana nella zona di piazza Garibaldi e corso Cavour, l’attracco meccanizzato fra un parcheggio di scambio a Fontescodella e i giardini Diaz, lo sviluppo della ciclabilità e della mobilità elettrica e degli investimenti per favorire la condivisione di bici e autovetture.

    Naturalmente nel Piano è inserita la previsione della realizzazione della bretella Mattei –La Pievenodo strutturale strategico della città in grado di escludere le frazioni dal traffico di attraversamento. Come pure gli effetti dei nuovi insediamenti e in particolare del Nuovo Ospedale Provinciale, prossimo a Sforzacosta. Infine, centrale sarà il ruolo del Trasporto Pubblico, sia su gomma che su ferro, seguendo quest’ultimo l’esempio concreto della nuova stazione ferroviaria accanto al polo Bertelli.

   Dai tre tavoli di lavoro sono scaturite criticità e proposte anche particolarmente interessanti che saranno raccolte in un report e che poi faranno parte delle osservazioni che andranno ad integrare la versione del PUMS dopo l’adozione in Giunta e prima dell’approdo definitivo in Consiglio comunale (ap)