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Home Notizie 2020 Al via la seconda edizione di "Racconti e falò"

Al via la seconda edizione di "Racconti e falò"

Il ciclo di incontri sul rapporto tra letteratura e paesaggio debutta con Giacomo Leopardi.
12 febbraio 2020

Giovedì  13 febbraio alle  17.30, nelle sale antiche della biblioteca Mozzi Borgetti di Macerata, parte la seconda edizione di Racconti & falò. E parte con un importante evento: l’inaugurazione della mostra dal titolo L’infinito, un racconto per immagini e documenti, in cui verranno esposte le prime edizioni del celeberrimo idillio leopardiano, in dialogo con le fotografie di Fernando Palmieri.

La mostra è organizzata dalla sezione di linguistica, letteratura e filologia del dipartimento di studi umanistici dell’università di Macerata, insieme alla cattedra Giacomo Leopardi, sempre di UniMC, con il patrocinio, del Comitato nazionale del bicentenario de L’infinito, della direzione generale biblioteche e istituti culturali del MIBACT e del Comune di Macerata, con la collaborazione del Centro nazionale di studi leopardiani di Recanati, della Biblioteca comunale Mozzi Borgetti e della sezione maceratese di Italia Nostra.

L’inaugurazione della mostra sarà l’atto conclusivo della giornata di studi dal titolo L’orizzonte della scrittura. Leopardi, L’infinito, la traduzione, che inizierà alle 9.30 nell’auditorium UniMC, in via padre Matteo Ricci n. 2, in cui si potranno ascoltare importanti studiosi di letteratura dell’ateneo maceratese.

Ma entriamo in Racconti e falò 2020. La seconda edizione propone 10 relazioni di un'ora tenute settimanalmente da docenti universitari rivolte a "lettrici e lettori", persone che si dilettano nella lettura, vogliose di trasformare le storie lette in esperienze da vivere. Una piccola bibliografia relativa ad ogni incontro è a disposizione nel sito www.ref2020.wordpress.com.

Gli autori trattati vanno dal Rinascimento ai giorni nostri e i territori descritti si estendono dalle coste marchigiane sino al nord America. La partenza e l'arrivo di questo viaggio spazio-temporale sono costituiti da due poeti e dai mondi da loro evocati: dobbiamo riconoscere che la poesia è forse la materia del paesaggio.

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